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Philip Morris Italia, rinnovata intesa con il MIPAAF per rendere più competitiva la tabacchicoltura in Italia: investimenti fino a 100 mln

Supporto a 1.000 imprese agricole in Campania, Umbria, Veneto e Toscana, affiancamento agli agricoltori per la trasformazione sostenibile e digitale

Di Giada Massironi

14 Aprile 2022

Tabacchicoltura Italia

Il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e Philip Morris Italia rinnovano l'intesa a sostegno della filiera tabacchicola italiana. Nel 2022 previsti investimenti fino a 200 milioni per la filiera agricola del tabacco italiano. Confermato tramite l'intesa il supporto a circa 1.000 imprese agricole e l'affiancamento agli agricoltori nel percorso di trasformazione sostenibile e digitale. 

Hannappel, Presidente e AD di Philip Morris Italia: "Collaborazione con i tabacchicoltori italiani fondamentale per un futuro senza fumo"

“L’intesa con il MIPAAF conferma la nostra volontà di supportare nel lungo periodo la tabacchicoltura in Italia per renderla sempre più competitiva in un settore in rapida trasformazione” - ha commentato Marco Hannappel, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: “L’agricoltura rappresenta le fondamenta di una filiera integrata italiana, che comprende anche la manifattura 4.0 e i servizi, totalmente orientata alla produzione di prodotti innovativi senza combustione. La collaborazione con i tabacchicoltori italiani è un elemento fondamentale nella trasformazione del nostro settore verso un futuro senza fumo”.

Con l’intesa il MIPAAF e Philip Morris Italia riconoscono l’importanza di promuovere soluzioni innovative che contribuiscano alla sostenibilità eco-energetica e ambientale della coltivazione, in particolare riducendo l’uso di agrofarmaci e fertilizzanti, nonché riducendo le emissioni di CO2 anche grazie all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, come il biogas e il fotovoltaico. L’accordo punta, inoltre, a garantire la competitività del settore, sostenendo la formazione di giovani agricoltori e più in generale lo sviluppo dell’Agricoltura 4.0.

La continuità, la competitività, la trasformazione e la sostenibilità della filiera tabacchicola nazionale appaiono sempre più importanti a seguito della nuova riforma della PAC ed in linea con il nuovo “Green Deal” europeo.

La firma odierna rappresenta un nuovo, importante tassello di un percorso intrapreso da oltre dieci anni da Philip Morris Italia che ha generato investimenti nell’agricoltura Italiana per oltre due miliardi di euro, consentendo a circa 1.000 imprese tabacchicole, attive in Campania, Umbria, Veneto e Toscana di sviluppare un modello di gestione integrato orientato all’innovazione e al lungo periodo. 

Hannappel (Philip Morris): "Connettere i campi italiani a una filiera di innovazione che culmina nello stabilimento più grande del mondo"

VIDEO - Hannappel (Philip Morris): "Connettere i campi italiani a una filiera di innovazione che culmina nello stabilimento più grande del mondo"

Marco Hannappel, Amministratore Delegato di Philip Morris a Il Giornale d’Italia “Lavorare nel medio periodo è fondamentale per tutta la filiera, specialmente in ambito agricolo. Quello che abbiamo fatto oggi è una connessione, una firma che connette i campi dei coltivatori italiani a una filiera di innovazione e grandi investimenti che culmina nello stabilimento più grande del mondo, che Phil Morris ha in Italia a Crespellano, è stato un investimento da oltre un miliardo di euro e ha pian piano fatto nascere una vera e propria cittadella a Bologna con l’ampliamento l’anno scorso di un investimento da 600 milioni di euro di spese in capitale per la creazione del centro per le eccellenze industriali. Quindi creare in Italia una filiera che ha il culmine nell’industria, ma che parte dai terreni agricoli e da una partnership di medio periodo con i coltivatori italiani su un prodotto che ha bisogno di innovazione e che porta questa innovazione anche nei campi.”

A proposito degli obiettivi per la sostenibilità, Marco Hannappel spiega: “Noi abbiamo una possibilità di amplificare quello che già stiamo facendo in ambito di risorse energetiche, il nostro obiettivo è diventare carbon neutral nel 2030, ma Bologna – la nostra capitale di produzione a livello mondiale – già nei prossimi due o tre anni sarà pronta a questo passaggio. Non ci si inventa sostenibili, ma è un processo di lungo periodo. Per esempio, Philip Morris è una delle prime aziende in Italia certificate Alliance for Water Stewardship. Abbiamo ottimizzato nel nostro processo produttivo circa 200 mila metri cubi di utilizzo di acqua, nei terreni dei coltivatori abbiamo ridotto di oltre il 40% l’utilizzo di acqua. Lo facciamo con investimenti in start-up innovative e con un livello di gestione del precision farming che sta portando ottimi risultati. Ottimizziamo anche l’utilizzo delle falde acquifere dei comuni con cui interagiamo: ecco perché abbiamo avuto questa certificazione. Sostenibilità non è solo ambiente, utilizzo efficiente dell’energia, per esempio abbiamo i parchi solari industriali più grandi d’Europa sopra il lastrico dello stabilimento produttivo, ma è anche parlare di persone, che con le nostre buone pratiche di lavoro agricolo abbiamo sempre in una gestione ottimale secondo regole, attenzione e strumenti di protezione individuale. Anche l’attenzione che abbiamo in ambito femminile: siamo la prima azienda in Italia certificata da PricewaterhouseCoopers come equal salary: significa molto perché questo è anche sostenibilità, e pensare a tutto insieme è come vogliamo interpretare questo ruolo”.

Centinaio, Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali: "Si investe nell'agricoltura, nei tabacchicoltori e nel nostro Paese"

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF) e Philip Morris Italia rinnovano anche per l’anno 2022 gli impegni per la promozione della filiera tabacchicola italiana che conta 50.000 addetti nelle fasi di coltivazione e trasformazione primaria.

Grazie alla firma dell’intesa, Philip Morris Italia, leader di mercato, investirà  fino a 100 milioni di euro per supportare la coltivazione di tabacco Burley e Virginia Bright, di cui l’Italia è leader in Europa in termini di volumi prodotti. Si tratta del più alto investimento sulla filiera tabacchicola italiana da parte di un’azienda privata, parte di un piano di investimenti fino a 500 milioni di Euro in cinque anni, che coinvolge circa il 50% della produzione totale di tabacco in foglia italiano, con il coinvolgimento di Coldiretti e ONT - Organizzazione Nazionale Tabacco Italia.

“Con l'intesa siglata oggi fra il MIPAAF e Philip Morris Italia la filiera tabacchicola nazionale può contare su una continuità d'investimenti che viene garantita grazie ad accordi pluriennali” – ha affermato Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali – “Si investe nell'agricoltura, nei tabacchicoltori e nel nostro Paese. Anche per il 2022 si rinnovano gli impegni presi negli anni scorsi e si sostiene il comparto nell'affrontare le sfide che lo attendono, perché possa trasformarsi, essere sempre più sostenibile e mantenere la propria competitività. Per questo è importante la definizione e l'attuazione di modelli di filiera integrata agro-industriale”.

Centinaio (Politiche agricole alimentari e forestali): “Philipp Morris crede nel progetto Italia: contratti pluriennali con gli agricoltori”

VIDEO - Centinaio (Politiche agricole alimentari e forestali): “Philipp Morris crede nel progetto Italia: contratti pluriennali con gli agricoltori”

Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali: “Si rinnova un’intesa che sta diventando importante, una consuetudine che è molto positiva. Philipp Morris ha dimostrato di credere nel progetto Italia e crede talmente tanto che ha deciso di fare dei contratti pluriennali con gli agricoltori italiani e permette alle aziende agricole di fare dei ragionamenti a medi e lungo termine che è quello che ci sta chiedendo il mondo agricolo, soprattutto in un periodo di crisi come questo.”

“L’agricoltura italiana adesso è sempre più moderna, sempre più all’avanguardia e sostenibile quello che ci chiede anche l’Europa e di conseguenza la filiera del tabacco si sta sempre di più modernizzando. Cosa positiva perché Philip Morris, leader a livello mondiale, crede nell’Italia e in questa parte di filiera che sta lavorando tanto.”

“Io spero che la guerra in Ucraina non intacchi anche questo, ci sono già tante altre filiere che sono messe in difficoltà, è logico che soprattutto la speculazione conseguente alla guerra, in particolar modo sule materie prime ci sta portando ad avere serie difficoltà. Questo è il lavoro che vogliamo fare per cercare di aiutare la parte primaria della filiera, in modo da non dover avere degli aumenti di prezzo che poi alla fine immancabilmente andrebbero sul consumatore finale.”

Philip Morris International: costruiamo un futuro senza fumo

Philip Morris International (PMI) sta guidando la trasformazione del mondo del tabacco: vuole creare un futuro senza fumo con lo scopo di sostituire le sigarette a beneficio di tutti quei fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, della società, dei suoi dipendenti, degli azionisti.

PMI è tra le aziende leader nel mercato dei tabacchi lavorati, dei prodotti senza combustione – inclusi i loro dispositivi elettronici e gli accessori – e degli altri prodotti contenenti nicotina commercializzati al di fuori del mercato statunitense. Inoltre, PMI fornisce su licenza ad Altria Group Inc. i prodotti senza combustione e i relativi dispositivi elettronici per la vendita all’interno del mercato statunitense, autorizzata dalla Food and Drug Administration.

PMI sta costruendo il proprio futuro grazie alla categoria dei prodotti senza fumo che, seppure non siano privi di rischi, rappresentano una valida alternativa al fumo di sigaretta. Grazie alle competenze multidisciplinari impiegate nello sviluppo dei suoi prodotti, alle infrastrutture all’avanguardia e alla validazione della ricerca scientifica, PMI vuole assicurarsi che i suoi prodotti senza combustione possano incontrare le preferenze dei suoi consumatori e i rigorosi requisiti previsti dalla legge. Il portfolio di prodotti senza fumo IQOS include prodotti a tabacco riscaldato e vaporizzatori di nicotina. Al 31 dicembre 2021, i prodotti alternativi al fumo di PMI sono in commercio in 71 paesi, e PMI stima che circa 15,3 milioni di adulti in tutto il mondo siano già passati a IQOS e abbiano smesso di fumare sigarette. Per maggiori informazioni si può visitare pmi.com e pmiscience.com. 

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