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BPER, nel 2021 utile netto in crescita a 525 milioni (+121,7%) e ricavi a 3,5 miliardi (+35%)

Piero Luigi Montani, Amministratore Delegato di BPER: “Abbiamo rafforzamento la posizione competitiva, fattore che ci ha consentito di incrementare la quota di mercato degli impieghi dal 3,0% al 4,4% con una maggiore presenza nelle zone più produttive e dinamiche del paese e aumentare anche il numero di clienti di oltre il 50% dai 2,7 milioni precedenti a 4,2 milioni"

08 Febbraio 2022

BPER, risultati al 31 dicembre 2021: utile netto a 525 milioni di euro e ricavi in costante aumento

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2021: l’esercizio si è chiuso con un utile di 525 milioni di euro (+121,7% sul 2020, quando si era attestato a 236,9 milioni ) e con ricavi in costante aumento (+35% a a 3,4 miliardi)

L’Amministratore Delegato Piero Luigi Montani ha commentato: “Il 2021 è stato un anno particolarmente importante per BPER sotto diversi aspetti, a partire dal significativo rafforzamento della posizione competitiva, che ci ha consentito di incrementare la quota di mercato degli impieghi dal 3,0% al 4,4% con una maggiore presenza nelle zone più produttive e dinamiche del paese e aumentare anche il numero di clienti di oltre il 50% dai 2,7 milioni precedenti a 4,2 milioni.

Le attività messe in campo con rapidità ed efficacia, oltre a dimostrare il dinamismo del nostro Gruppo Bancario e la volontà di crescere anche per linee esterne, hanno portato ad un aumento strutturale della redditività ordinaria, accompagnato ad un forte miglioramento della qualità degli attivi e al mantenimento di una solida posizione patrimoniale, con un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,5%. L’esercizio si è chiuso con un utile di 525 milioni di euro, con ricavi in costante aumento, supportati anche dall’ottima performance commerciale.

Da sottolineare, inoltre, la crescita derivante dal business bancario tradizionale e dall’attività di finanziamento in forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno, a conferma della ripresa economica in atto. Trend che ci aspettiamo prosegua anche nel 2022 trascinato dagli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.


Sul fronte dei costi l’esercizio è stato caratterizzato da diverse componenti straordinarie connesse anche alla crescita del perimetro del Gruppo. Nel 4° trimestre dell’anno, inoltre, abbiamo spesato il costo relativo alla manovra sul personale volta a favorire un ricambio generazionale e posto in essere ulteriori azioni di razionalizzazione della base costi, che accresceranno la nostra efficienza operativa.


Con riferimento alla qualità del credito, abbiamo registrato dei trend in costante miglioramento, con un NPE ratio che a fine anno si è attestato al 4,9% lordo e 2,0% netto, grazie anche alle cessioni di crediti deteriorati effettuate nel corso dell’anno, incrementando al contempo i livelli di copertura.


Sottolineo inoltre, tra gli aspetti peculiari dell’esercizio appena concluso, il forte impegno rivolto alle tematiche ESG, sia a livello di governance con la creazione di un apposito Comitato Sostenibilità endoconsiliare, sia nell’attività costante delle varie funzioni aziendali. Ciò ha permesso di ottenere tra l’altro, l'inserimento di BPER Banca nell'indice MIB ESG di Borsa Italiana.
Nel 2022 ci aspettano sfide importanti, vogliamo proseguire nel nostro percorso di crescita continuando a migliorare i fondamentali della Banca.

I risultati raggiunti in termini di incremento della redditività, miglioramento della qualità del credito e solidità patrimoniale costituiscono una solida base per il nuovo piano industriale e ci consentiranno di generare ulteriore valore a vantaggio di tutti gli stakeholder”.

Il margine di interesse si attesta a € 1.505,4 milioni. Nel 4° trimestre 2021 il dato è pari € 385,9 milioni in calo rispetto al trimestre precedente (€ 391,1 milioni) principalmente in seguito alla pressione competitiva. Tra le principali componenti all’interno dell’aggregato trimestrale si registrano, inoltre, il contributo dei fondi TLTRO-III, al netto degli interessi pagati sulle somme depositate presso BCE, pari a € 26,9 milioni (€ 24,1 milioni nel 3° trimestre 2021) e il contributo derivante dal portafoglio titoli per un importo di € 24,0 milioni (€ 25,1 milioni nel 3° trimestre 2021).

Le commissioni nette raggiungono € 1.641,6 milioni. Il dato del 4° trimestre 2021 è in rialzo a € 469,2 milioni (+7,0% t/t), confermando i trend positivi già osservati nel trimestre precedente. In particolare, nel trimestre le commissioni relative al comparto della raccolta indiretta e bancassurance si assestano a € 220,5 milioni in crescita dell’8,6% rispetto al 3° trimestre 2021, mentre le commissioni riferibili all’attività bancaria tradizionale ammontano a € 248,7 milioni in aumento del 5,7% rispetto al 3° trimestre 2021.

La voce dividendi risulta pari a € 20,1 milioni (€ 5,5 milioni nel 4° trimestre 2021). Il risultato netto della finanza si attesta a € 196,2 milioni (€ 23,6 milioni nel 4° trimestre 2021), beneficiando degli utili derivanti dalle cessioni di attività finanziarie e della buona performance realizzata dai mercati.

I proventi operativi netti ammontano € 3.388,3 milioni supportati dalla crescita dei ricavi core (margine di interesse e commissioni nette). Nel 4° trimestre 2021 il dato è pari a € 897,5 milioni in aumento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.

Gli oneri operativi sono pari a € 2.487,5 milioni (€ 858,3 milioni nel 4° trimestre 2021) e includono € 388,2 milioni di oneri non ricorrenti.

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