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Guerra in Iran, Spagna chiude il proprio spazio aereo ai voli Usa coinvolti in MO e nega le basi militari di Rota e Morón

Madrid chiude lo spazio aereo ai voli legati alla guerra contro l’Iran: stop anche ai rifornimenti e ai sorvoli, scelta politica per non sostenere il conflitto

30 Marzo 2026

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Sanchez, fonte: imagoeconomica

La Spagna ha deciso di chiudere il proprio spazio aereo a tutti i voli degli Stati Uniti coinvolti nella guerra in Iran e ha anche negato all'America l'utilizzo delle basi militari di Rota e Morón. Il premier Pedro Sánchez ha poi chiarito: "Non vogliamo partecipare in nessun modo al conflitto in corso in Medio Oriente".

Spagna chiude lo spazio aereo ai voli Usa coinvolti in Iran e nega le basi militari di Rota e Morón

La Spagna ha deciso di chiudere il proprio spazio aereo ai voli militari coinvolti, direttamente o indirettamente, nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La misura, riportata dal quotidiano El País, rappresenta un ulteriore passo nella linea di neutralità adottata da Madrid rispetto alla crisi in Medio Oriente.

Il provvedimento non riguarda soltanto gli aerei da combattimento impegnati nei bombardamenti, ma si estende anche ai velivoli di supporto, inclusi quelli per il rifornimento in volo e altri assetti logistici. Secondo fonti governative e militari, il divieto si applica anche a velivoli dislocati in Paesi terzi, come basi nel Regno Unito o in Francia, se collegati alle operazioni militari contro Teheran.

La decisione era stata anticipata nei giorni scorsi dal premier Pedro Sánchez durante un intervento al Congresso. Sánchez aveva chiarito che la Spagna non intende “contribuire in alcun modo” a un conflitto ritenuto contrario al diritto internazionale. L’orientamento è stato poi ribadito dal ministro dell’Economia Carlos Cuerpo, che ha sottolineato come la scelta rientri in una posizione politica coerente con quella dell’Unione Europea.

Già nelle settimane precedenti, Madrid aveva negato l’utilizzo delle basi militari di Rota e Morón de la Frontera da parte di aerei statunitensi coinvolti nell’operazione. Ora, con la chiusura dello spazio aereo, il governo ha ampliato il divieto, impedendo anche il semplice sorvolo del territorio nazionale. L’unica eccezione prevista riguarda situazioni di emergenza, in cui potrebbero essere autorizzati atterraggi o transiti straordinari.

La misura ha conseguenze operative rilevanti per le forze armate statunitensi, costrette a riorganizzare le rotte e a evitare lo spazio aereo spagnolo, ad esempio passando attraverso lo stretto di Gibilterra. Secondo alcune fonti, Washington avrebbe anche valutato la possibilità di utilizzare basi in Spagna, ma senza formalizzare una richiesta ufficiale.

Nonostante la decisione, il governo spagnolo ha precisato che i rapporti con gli Stati Uniti restano invariati e si collocano nel quadro delle relazioni tra Washington e l’Unione Europea. La scelta, tuttavia, segna una presa di posizione netta sul piano politico, con Madrid che si smarca da un coinvolgimento diretto o indiretto nelle operazioni militari in corso.

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