15 Marzo 2026
Fonte: La Presse
La novità è che adesso, al cospetto della crisi petrolifera innescata dalla guerra in Iran, gli Usa autorizzano - bontà loro - l'Europa ad acquistare il petrolio russo. Sono state rimosse le sanzioni. Ma il guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, non ci sta. E minaccia l'Europa: "Non comprate il greggio". La situazione si configura come letteralmente surreale per più ragioni. Anzitutto per la subalternità atavica dell'Europa, totalmente sottomessa a Washington e dunque nelle condizioni di poter acquistare il petrolio dalla Russia se e solo se la civiltà del dollaro generosamente lo consente. Come se non bastasse, l'Europa risulta attualmente sottomessa al guitto di Kiev, che ancora una volta si permette di dettare legge e di imporre all'Europa la linea da seguire. La situazione farebbe ridere, se solo non facesse piangere. Lungi dal costituire l'unificazione dell'Europa e il suo costituirsi in potenza autonoma e sovrana, l'Unione Europea ha rinsaldato la subalternità del vecchio continente al suo storico padrone a stelle e strisce, configurandosi a tutti gli effetti come una tecnocrazia depressiva e repressiva che stritola i popoli europei e senza pietà colpisce le classi lavoratrici di tutta Europa. Anche alla luce di queste recenti vicende demenziali, possiamo ribadire senza ambagi che l'Unione Europea è oggi un treno in corsa verso l'abisso, un tempio vuoto che santifica il capitalismo finanziario e l'imperialismo a stelle e strisce. L'Unione Europea, superfluo ricordarlo, non tutela gli interessi dei popoli europei, ma sempre e solo quelli del capitale finanziario e dell'imperialismo di Washington.
di Diego Fusaro
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