15 Marzo 2026
"Fornendo supporto con droni al regime israeliano, l'Ucraina, ormai in rovina, si è di fatto coinvolta nella guerra diventando un obiettivo legittimo per l'Iran". A 16 giorni dallo scoppio della guerra israelo-statunitense contro Teheran, il conflitto rischia di estendersi ulteriormente dopo le ultime dichiarazioni rilasciate ieri, 14 Marzo, da Ebrahim Azizi, Presidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera in Iran.
Continua incessante la grave crisi in Medio Oriente nonostante il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia rivendicato a più riprese la "fine" della guerra e la "sicura" sconfitta di Teheran. Alle prime luci dell'alba di oggi, 15 Marzo, nuovi attacchi missilistici e con droni iraniani sono stati registrati contro i Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait. In Kuwait il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane hanno rivendicato la distruzione delle basi Usa di Ali Al Salem e Arifjan, raggiunte da "potenti missili e droni". Anche una terza base militare statunitense, la sede aerea di Harir a Erbil (Iraq) è stata colpita, mentre nella notte l'Iran ha lanciato almeno cinque attacchi consecutivi su Israele, come rivendicato in un comunicato ufficiale pubblicato da Al Jazeera: "Il suono continuo delle sirene delle ambulanze" si legge,e le ammissioni delle autorità israeliane sul "numero crescente di morti e feriti" rivelano la"profondità dell'impatto dei missili pesanti".
Da parte dell'aggressore israeliano invece, si sono registrate pesanti esplosioni a sud di Teheran, a Dezful e soprattutto ad Isfahan, nel cuore dell'Iran e a sud della capitale. Il conflitto, allargatosi a macchia d'olio con il coinvolgimento dei Paesi del Golfo, e peggiorato dalla crisi energetica mondiale dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dei Pasdaran, ora però potrebbe arrivare ad inglobare anche l'Ucraina. Nonostante gli anni di conflitto e una posizione precaria nei confronti delle forze russe, il Presidente Zelensky sta ora "sostenendo" l'operato di Stati Uniti e Israele in Medio Oriente. Una scelta che non solo ha "stizzito" 'The Donald' ("non abbiamo bisogno di aiuto" ha detto il tycoon alla NBC aggiungendo "l'ultima persona di cui abbiamo bisogno è Zelensky"), ma che ha lanciato una chiara provocazione all'Iran.
In un messaggio social pubblicato su X, il deputato Ebrahim Azizi ha chiarito come l'Ucraina fornendo sostegno militare agli alleati occidentali si sia esposta ai contrattacchi iraniani. "L’Ucraina è di fatto entrata nella guerra e, in base all’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ha trasformato l’intero suo territorio in un obiettivo legittimo per l’Iran" ha dichiarato Azizi accusato Kiev di aver fornito assistenza con droni e sistemi di contrasto ai velivoli senza pilota. Da Kiev la debole risposta: "assurdo che i rappresentanti di questo regime minaccino l'Ucraina (...)", poi la sparata "È come se un serial killer giustificasse i suoi crimini richiamandosi al codice penale".
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