14 Marzo 2026
Un raid iraniano con un drone ha colpito l'ambasciata statunitense a Baghdad, nel cuore della capitale irachena, in risposta ai continui attacchi di Usa e Israele sull’Iran. Lo ha reso noto un alto responsabile della sicurezza irachena, mentre un giornalista della France Presse ha riferito di aver visto del fumo nero levarsi dal complesso diplomatico. Nel frattempo Hamas ha rivolto un appello diretto a Teheran: “Fratelli, cessate gli attacchi ai Paesi vicini”.
È la seconda volta che l'ambasciata statunitense a Baghdad subisce un attacco da dopo i raid israeloamericani contro l'Iran. Diversi gruppi armati sostenuti da Teheran, riuniti sotto l'ombrello del movimento Resistenza Islamica in Iraq, hanno rivendicato attacchi quotidiani con droni e razzi contro le basi statunitensi nella regione.
Prima dell'attacco, due miliziani del gruppo Kataeb Hezbollah erano stati uccisi: uno di loro sarebbe una "figura chiave" della rete legata a Teheran.
Nel frattempo, Hamas ha esortato il suo alleato Iran a cessare gli attacchi contro i Paesi vicini del Golfo come risposta agli attacchi israelo-statunitensi. "Pur affermando il diritto della Repubblica islamica d'Iran a rispondere a tale aggressione con tutti i mezzi possibili - afferma il movimento islamico su Telegram -, in conformità alle norme e al diritto internazionale, il movimento invita i suoi fratelli in Iran a non prendere di mira i vicini".
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