11 Marzo 2026
Cina, Russia, Usa e Iran
La Cina, secondo fonti amministrative, sarebbe pronta a sostenere l'Iran nella guerra contro Stati Uniti e Israele fornendo a Teheran soldi, armi, missili, assistenza e tecnologia. In cambio di questo aiuto nelle retrovie, Pechino chiederebbe il passaggio indisturbato delle sue navi e delle sue petroliere nello Stretto di Hormuz, controllato dai pasdaran.
Nuove informazioni di intelligence statunitense indicano che la Cina potrebbe prepararsi a fornire diversi tipi di assistenza all’Iran nel contesto della crescente tensione con gli Stati Uniti. Secondo quanto rivelato dall’emittente americana CNN, Pechino starebbe valutando l’invio di aiuti finanziari, pezzi di ricambio e componenti per sistemi missilistici.
La notizia si basa su informazioni fornite da tre fonti a conoscenza dei dossier di intelligence. Pur trattandosi di un sostegno potenzialmente significativo, le stesse fonti sottolineano che l’approccio cinese sarebbe molto più prudente rispetto a quello della Russia. Pechino, infatti, avrebbe un obiettivo prioritario: evitare che il conflitto si allarghi al punto da mettere a rischio le proprie forniture energetiche.
La Cina dipende infatti in misura rilevante dal petrolio iraniano e dalla stabilità delle rotte marittime del Golfo Persico. In particolare, un ruolo cruciale è svolto dallo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti al mondo per il commercio globale di greggio. Proprio per questo motivo, secondo le fonti citate dalla CNN, Pechino avrebbe esercitato pressioni su Teheran affinché garantisca il passaggio sicuro delle navi attraverso lo stretto.
In questo quadro, l’assistenza cinese potrebbe assumere diverse forme: supporto economico per sostenere l’economia iraniana sotto pressione, fornitura di componenti tecnici per sistemi militari e cooperazione tecnologica indiretta. Negli ultimi mesi, ad esempio, sono circolate immagini satellitari diffuse da società cinesi che mostrano con grande dettaglio basi e installazioni militari statunitensi in Medio Oriente, complete di coordinate Gps e informazioni sui mezzi presenti.
Secondo gli analisti, questo tipo di dati potrebbe consentire a Teheran di monitorare con maggiore precisione i movimenti delle forze americane, riducendo l’effetto sorpresa di eventuali operazioni militari.
Nonostante questi segnali, il Pentagono ha ridimensionato il peso diretto delle due potenze. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che Russia e Cina “non sono realmente un fattore determinante” nel conflitto in corso con l’Iran.
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