11 Marzo 2026
Jet Usa in base Romania Fonte: Us Airforce
La Romania si schiera con Stati Uniti e Israele nel crescente confronto con l’Iran e apre alla possibilità di ospitare velivoli militari americani sul proprio territorio. Bucarest sarebbe infatti pronta a concedere a Washington l’utilizzo temporaneo di una base aerea affacciata sul Mar Nero per sostenere le operazioni statunitensi in Medio Oriente. Al centro della questione c’è la base di Mihail Kogălniceanu, già utilizzata da tempo dalle forze armate statunitensi.
Il Consiglio supremo di sicurezza della Romania ha approvato una richiesta degli Stati Uniti per schierare temporaneamente sul proprio territorio aerei militari e attrezzature, al fine di supportare le operazioni americane in Medio Oriente. A renderlo noto è stato il presidente rumeno Nicușor Dan.
Secondo il capo dello Stato, anche il parlamento rumeno dovrebbe discutere e votare sulla richiesta nel corso della giornata di mercoledì. Dan ha inoltre precisato che l’equipaggiamento destinato alla Romania avrebbe un “ruolo strettamente difensivo” e includerebbe aerei cisterna per il rifornimento in volo.
Secondo persone informate sui colloqui, che hanno chiesto di rimanere anonime parlando di questioni militari sensibili, Washington intenderebbe inviare diversi velivoli alla base aerea di Mihail Kogălniceanu Air Base, sul Mar Nero, oltre a dispiegare fino a 500 soldati in Romania.
La decisione arriva in un momento delicato per gli equilibri della sicurezza europea. Lo scorso ottobre gli Stati Uniti avevano infatti annunciato una riduzione del numero di truppe presenti in Romania, nell’ambito di una più ampia revisione delle priorità strategiche di Washington. Una scelta che aveva alimentato preoccupazioni tra i Paesi della NATO sul fianco orientale dell’Alleanza, timorosi di un possibile ridimensionamento del sostegno militare americano.
La richiesta avanzata dagli Stati Uniti a Bucarest arriva inoltre dopo il rifiuto della Spagna di concedere l’utilizzo delle proprie basi militari per sostenere l’operazione militare americana in corso contro l’Iran. Il no di Madrid avrebbe spinto Washington a cercare nuove soluzioni logistiche all’interno dell’Europa.
Dan ha spiegato che la richiesta americana comprende anche alcune apparecchiature di monitoraggio e sistemi di comunicazione satellitare, destinati a essere utilizzati insieme al sistema Aegis Ashore Ballistic Missile Defense System installato in Romania oltre dieci anni fa per contrastare potenziali minacce provenienti dall’Iran. Il presidente non ha invece menzionato lo schieramento dei 500 soldati.
“Sottolineo che queste attrezzature sono difensive e che non sono dotate di armi vere e proprie”, ha dichiarato Dan, aggiungendo che il materiale contribuirà a rafforzare ulteriormente la sicurezza della Romania.
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