10 Marzo 2026
Vaccino Covid (fonte foto Lapresse)
La Svizzera renderà pubblici i contratti d'acquisto del vaccino Covid senza omissis. La decisione è arrivata in seguito ad una sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) dopo dei ricorsi presentati da tre cittadini. Il Tribunale ha sostenuto che nessuna delle eccezioni previste dalla legge sulla trasparenza è applicabile al caso in esame. Berna aveva già reso pubblici i contratti d'acquisto nel 2022 ma con alcune parti oscurate. Parti che potrebbero nascondere qualcosa di molto importante, soprattutto se relative agli effetti avversi. L'UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica della Confederazione svizzera) ha rinunciato a impugnate la sentenza, ma i produttori di vaccini interessati possono decidere di fare diversamente.
Una sentenza del Tribunale amministrativo federale impegna la Svizzera a rendere pubblici i contratti d'acquisto dei vaccini Covid, senza omissis. Il Paese elvetico li aveva già pubblicati nel 2022, ma all'interno dei contratti stipulati con Moderna, Novavax, Pfizer, Janssen, AstraZeneca e CureVa c'erano delle parti oscurate. Parti che potrebbero rappresentare un dettaglio non da poco.
Basti pensare al contratto d'acquisto tra la Commissione Europea e Pfizer, con 25 articoli "omissis", tra cui l'art 1.4: "Possibili reazioni avverse e ignoti effetti a lungo termine" e l'art I.12: "Stati membri si assumono le responsabilità". Per mesi la copia del documento non è stata pubblicata sul sito ufficiale della Commissione (come prassi vorrebbe) e quando si è infine proceduto a condividerlo sul sito ufficiale della Commissione Europea gli omissis sono stati decine.
Dalla sentenza del Tribunale sono passate circa tre settimane. In questo arco di tempo l'UFSP ha rinunciato a impugnate la sentenza. L'accesso ai contratti potrà essere concesso non appena la decisione del TAF sarà passata in giudicato.
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