20 Febbraio 2026
Hamas, Trump, Netanyahu, fonte: Wikipedia
Dopo la prima riunione del Board of Peace per Gaza di ieri, la risposta di Hamas non si è fatta attendere. La milizia ha infatti precisato, bocciando il progetto dell'organismo internazionale presieduto dal presidente statunitense Donald Trump: "Nessun accordo sulla Striscia verrà accettato da noi finché continuerà l'aggressione israeliana, il blocco degli aiuti umanitari e della circolazione e la mancanza dei diritti fondamentali dei palestinesi".
Le discussioni sul futuro della Striscia di Gaza devono partire da una “completa cessazione dell’aggressione israeliana”. È la posizione espressa da Hamas in una nota diffusa nella notte, in risposta agli esiti della prima riunione del Board of Peace promossa a Washington dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nel comunicato, il movimento islamista palestinese afferma che “qualsiasi processo politico o accordo in discussione riguardante la Striscia di Gaza e il futuro del nostro popolo palestinese deve iniziare con la cessazione totale dell’aggressione, la revoca del blocco e la garanzia dei legittimi diritti nazionali del nostro popolo, in primo luogo il diritto alla libertà e all’autodeterminazione”. Una presa di posizione netta che fissa condizioni preliminari per l’avvio di eventuali negoziati.
La dichiarazione arriva all’indomani del primo incontro ufficiale del Board of Peace, organismo voluto dalla Casa Bianca con l’obiettivo dichiarato di favorire una nuova cornice diplomatica per il conflitto in Medio Oriente, fortemente contestato da osservatori internazionali perché volto soprattutto al profitto personale dei membri (del tycoon soprattutto, vista la sua presidenza a titolo personale a vita) senza il coinvolgimento dei palestinesi stessi.
Hamas ribadisce che non potrà esserci alcun accordo credibile senza la fine delle operazioni militari israeliane e senza la rimozione delle restrizioni imposte alla Striscia. Nel testo si sottolinea inoltre la necessità di garantire i “legittimi diritti nazionali” del popolo palestinese, richiamando esplicitamente il principio di autodeterminazione.
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