20 Febbraio 2026
Principe Andrea
L'ex principe Andrea Mountbatten-Windsor è stato rilasciato nella serata di ieri, dopo 12 ore di fermo e interrogatorio. Il membro della famiglia reale inglese sarebbe indagato per "condotta illecita durante l'esercizio di funzione pubblica" e per abuso d'ufficio, in quanto, secondo Scotland Yard, avrebbe passato informazioni statali riservate a Jeffrey Epstein, il milionario americano morto in circostanze misteriose nel 2019 mentre era in attesa di processo per traffico e cospirazione sessuale di minori.
È tornato a casa in serata, dopo dodici ore di fermo e interrogatorio, l'ex principe Andrea, fratello di Carlo III, arrestato nella mattinata di ieri nella residenza di Wood Farm, nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk. Il rilascio è avvenuto presso la stazione di polizia di Aylsham, da cui l’ex duca di York è uscito in auto, in silenzio, seduto sul sedile posteriore e visibilmente provato dall’assedio dei media.
Il fermo, disposto nell’ambito di un’indagine per presunta “condotta illecita nell’esercizio di una funzione pubblica”, si è concluso senza incriminazione formale. Andrea Mountbatten-Windsor resta tuttavia indagato a piede libero. Secondo fonti investigative, la misura rientra nelle procedure standard britanniche: in assenza di precedenti penali e di rischi immediati per la collettività, il sospettato può essere rilasciato in attesa di ulteriori sviluppi.
L’arresto era scattato all’alba, con sei veicoli civili della polizia giunti a Wood Farm. Contestualmente sono state avviate perquisizioni anche nel Berkshire, presso altre proprietà riconducibili all’ex principe. Al centro dell’inchiesta vi sarebbe la presunta condivisione, tra il 2010 e il 2011, di informazioni riservate con Jeffrey Epstein, quando Andrea ricopriva il ruolo di inviato commerciale del governo britannico in Asia.
La polizia della Thames Valley ha confermato che l’indagine è in corso e che ulteriori aggiornamenti saranno forniti “al momento opportuno”. Nessun dettaglio è stato diffuso sui contenuti dell’interrogatorio. Il rilascio dopo circa dodici ore, spiegano fonti legali, non equivale a un proscioglimento, ma segna una fase interlocutoria in cui gli investigatori continueranno ad analizzare documenti e materiali sequestrati.
Da Buckingham Palace non vi è stato alcun intervento preventivo. Re Carlo III, informato a operazione avvenuta, ha dichiarato che “la legge deve fare il suo corso”, evitando ulteriori commenti. Anche il principe William e la principessa Kate avrebbero espresso sostegno alla linea di fermezza del sovrano.
Per la prima volta nella storia moderna, un membro senior della famiglia reale viene arrestato e poi rilasciato sotto indagine.
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