19 Febbraio 2026
Meloni e Macron, fonte: imagoeconomica
Scontro Italia-Francia in merito all'omicidio del giovane militante di destra Quentin Deranque, con il presidente francese Emmanuel Macron che intimato all'omologa di non “intromettersi” in affari che non la riguardano. La presidente del Consiglio aveva scritto sui social: "L'uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l'intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia".
Quentin Deranque era un 23enne di destra morto a Lione lo scorso 14 febbraio dopo essere stato aggredito da un gruppo di collettivi francesi di sinistra. Il post social di Meloni che ha denunciato il clima d'odio che avrebbe travolto il giovane morto dopo una serie di calci e di pugni non è piaciuto a Macron, che ha risposto cercando di "ironizzare": "Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite", alludendo al suo recentissimo viaggio diplomatico a New Delhi. Dopodiché, ha proseguito dichiarando di sentirsi "sempre sorpreso dall'osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui".
La presidente avrebbe accolto tale affondo con particolare "stupore". E così ha aggiunto: "Vedo un clima che non mi piace, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti. Commentai anche l'omicidio di Charlie Kirk, e non perché ci sia volontà di ingerire nei fatti altrui, ma perché credo sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare su come si combatte un clima che può riportarci indietro di qualche decennio, una storia che l'Italia ha vissuto molto bene e che tra l'altro la Francia conosce molto bene, avendo dato asilo politico a fior fiore di brigatisti rossi per qualche decennio. Quindi voglio dire, io non l'ho vissuta come un'ingerenza".
Nel battibecco si è inserita anche Marion Maréchal, nipote della deputata dell’Assemblea nazionale della Francia Marine Le Pen e vicepresidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR): "Evidentemente Emmanuel Macron non possiede la cultura politica elementare per comprendere che, per Giorgia Meloni e per l'Italia, la questione della violenza politica e dell'assassinio di un giovane di destra da parte dell'estrema sinistra ha una risonanza particolare".
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