Cuba ha varato un piano straordinario di resistenza economica contro la crisi indotta dall’embargo USA sulle importazioni di petrolio verso l'Avana. La strategia punta alla tutela dei diritti essenziali, sulla diversificazione delle entrate e su una decisa accelerazione delle energie rinnovabili. Il ministro del Commercio Oscar Pérez-Oliva Fraga chiarisce la linea del governo e indica le priorità su risorse idriche, sanità e fonti rinnovabili mentre l’Avana riceve i primi segnali di solidarietà internazionale dal Messico.
Cuba, varato piano di resistenza contro la crisi indotta da embargo USA, ministro Fraga: "Necessario diversificare le entrate"
Il governo cubano ha adottato un pacchetto di misure straordinarie per affrontare la stretta energetica e finanziaria legata all’inasprimento dell’embargo statunitense. La destinazione prioritaria del combustibile disponibile riguarda acqua, sanità, produzione alimentare e attività economiche capaci di generare valuta estera. Garantite anche le funzioni di difesa. Il ministro Oscar Pérez-Oliva Fraga illustra il piano alla luce delle ridotte importazioni energetiche e punta il dito contro Washington per l’intensificazione delle pressioni, tra sanzioni e ostacoli alle forniture nella visione trumpiana della Dottrina Monroe. "Per questo è importante potenziare l’uso delle risorse che abbiamo nel nostro Paese, oltre a diversificare le vie per continuare a ottenere le entrate esterne di cui la nostra economia ha bisogno per garantire i programmi di sviluppo economico e sociale", afferma.
Inoltre, in un’ottica di risparmio energetico, gli uffici amministrativi restano aperti dal lunedì al giovedì, introducendo una settimana corta. Nonostante la crisi, il governo non rallenta la transizione energetica. Prosegue il progetto di una rete capillare di pannelli solari su tutta l’isola, con installazioni destinate a famiglie isolate, insegnanti, personale sanitario e servizi sociali. Per la prima volta si apre anche alla possibilità, per enti e famiglie produttrici, di vendere direttamente a terzi l’energia generata, favorendo la decentralizzazione della rete.
Il piano scommette sul turismo come leva per recuperare entrate nella stagione alta, puntando a rendere più efficienti gli impianti e a compattare l’offerta. L’obiettivo è invertire il trend negativo registrato nell’ultimo anno e rafforzare le riserve in valuta. L’appello di Díaz-Canel al Sud globale trova risposte. Arrivano segnali concreti di aiuti umanitari, in particolare dal Messico, mentre il governo ribadisce la volontà di difendere sovranità e autodeterminazione del Paese. La linea resta quella della resistenza organizzata, con misure mirate a proteggere la popolazione e a ridurre le vulnerabilità strutturali create dall’embargo.









