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Epstein Files, "Jeffrey morto il 9 agosto 2019", il DOCUMENTO del Dipartimento di Giustizia Usa che anticipa il decesso di un giorno

Un documento del Dipartimento di Giustizia Usa indica la morte di Jeffrey Epstein al 9 agosto 2019, un giorno prima della data ufficiale. L’anomalia riaccende dubbi su un caso mai chiarito del tutto

10 Febbraio 2026

Epstein Files, morte Jeffrey anticipata

Epstein Files, morte Jeffrey anticipata, fonte: Telegram, @estero_24h

Nell'ambito degli Epstein Files, è emerso un documento del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che riporta la data della morte di Jeffrey al 9 agosto 2019. Sarebbe tutto normale, se non che l'incartamento ha anticipato il decesso del finanziere di un giorno: lui si sarebbe tolto la vita in carcere, secondo la versione ufficiale, solamente il giorno dopo, il 10 agosto 2019. Questo mette in discussione ancora la morte di Epstein, su cui ci sono diversi dubbi.

Epstein Files, "Jeffrey morto il 9 agosto 2019", il DOCUMENTO del Dipartimento di Giustizia Usa che anticipa il decesso di un giorno

A quasi sei anni dalla morte di Jeffrey Epstein, il caso torna al centro dell’attenzione pubblica per una nuova incongruenza emersa dai documenti ufficiali. Un atto attribuito al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, presente negli archivi legati all’indagine Epstein, riporta infatti la data del decesso al 9 agosto 2019, mentre la versione ufficiale stabilisce che il finanziere sia stato trovato morto nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di New York il 10 agosto 2019.

La discrepanza, seppur limitata a 24 ore, ha immediatamente riacceso interrogativi e sospetti su una vicenda che, sin dall’inizio, è stata segnata da falle procedurali, omissioni e circostanze controverse. Secondo la ricostruzione ufficiale, Epstein si sarebbe suicidato nelle prime ore del mattino del 10 agosto, mentre era detenuto in attesa di processo per traffico sessuale di minori. Tuttavia, la presenza di una data precedente in un documento governativo solleva interrogativi sulla gestione delle informazioni e sulla catena di registrazione degli eventi.

Non è chiaro se si tratti di un errore amministrativo, di una compilazione automatica basata su informazioni preliminari, di una svista successivamente non corretta, in buona o cattiva fede. Il Dipartimento di Giustizia non ha finora fornito spiegazioni pubbliche dettagliate sull’anomalia, che emerge in un contesto già segnato da forti critiche alla gestione carceraria del detenuto.

La morte di Epstein ha avuto conseguenze istituzionali significative: il Dipartimento di Giustizia ha riconosciuto “gravi negligenze” all’interno del carcere federale, portando alla rimozione di funzionari e all’incriminazione di due guardie penitenziarie, il cui procedimento si è poi concluso senza condanne. Anche il sistema di sorveglianza del carcere risultava parzialmente non funzionante la notte del decesso, alimentando ulteriormente i dubbi sul suo suicidio apparente, che potrebbe essere stato un omicidio o potrebbe essersi proprio non verificato, venendo sostituito da un sosia.

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