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Colloqui Trump-Zelensky su Ucraina alle 13 a Davos, al Cremlino incontro Witkoff-Kushner-Putin, sul tavolo anche “ricostruzione” Gaza

Nel discorso pronunciato ieri a Davos, il presidente americano ha ribadito la necessità di "mettere fine alle guerra" in Ucraina, rimarcando che Putin e Zelensky "sono a un punto in cui possono unirsi e raggiungere un accordo" e che, in caso contrario, sarebbero "stupidi"

22 Gennaio 2026

Trump, Putin, Zelensky

Trump, Putin, Zelensky, fonte: Wikipedia

Oggi alle 13 a Davos sono in programma i colloqui tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul conflitto in Ucraina. In contemporanea, al Cremlino, è previsto un incontro tra l’inviato speciale americano Steven Witkoff, Jared Kushner e il presidente russo Vladimir Putin. Sul tavolo anche il tema della “ricostruzione” di Gaza.

Colloqui Trump-Zelensky su Ucraina alle 13 a Davos, al Cremlino incontro Witkoff-Kushner-Putin, sul tavolo anche “ricostruzione” Gaza

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma di incontrare oggi, giovedì 22 gennaio, a Davos il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del Forum economico mondiale. Lo stesso Trump lo ha annunciato nel corso del suo intervento alla platea internazionale, confermando la volontà di imprimere una svolta ai negoziati sul conflitto in Ucraina.

Sto trattando con il presidente Zelensky e penso che voglia raggiungere un accordo”, ha dichiarato Trump, sottolineando come, a suo avviso, le condizioni per una intesa siano ormai mature. Nel discorso pronunciato ieri a Davos, il presidente americano ha ribadito la necessità di "mettere fine alle guerra" in Ucraina, rimarcando che Putin e Zelensky "sono a un punto in cui possono unirsi e raggiungere un accordo" e che, in caso contrario, sarebbero "stupidi". "E questo vale per entrambi", ha puntualizzato.

Secondo quanto filtra dagli ambienti diplomatici, una possibile svolta potrebbe arrivare già nelle prossime ore. L’incontro tra Trump e Zelensky dovrebbe tenersi attorno a mezzogiorno a Davos, mentre in contemporanea l’inviato speciale americano Steven Witkoff sarà al Cremlino per un faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin. Un doppio binario negoziale che conferma l’intenzione della Casa Bianca di muoversi su più fronti per accelerare una soluzione politica del conflitto.

Il dossier ucraino è stato anche l’occasione per Trump di lanciare una stilettata alla Nato e all’Europa, chiamate a fare di più sul piano diplomatico e strategico. Secondo il presidente americano, l’Alleanza atlantica e i Paesi europei devono "lavorare" maggiormente sul tema, mentre gli Stati Uniti restano "molto lontani", separati dal teatro del conflitto da "un oceano immenso e meraviglioso".

Sul fronte russo, il Cremlino ha confermato l’arrivo a Mosca dell’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero di Donald Trump, per una visita di lavoro finalizzata a proseguire il dialogo sul dossier ucraino, ma anche sulla "ricostruzione" di Gaza. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente russo Vladimir Putin nel corso di una riunione con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza.

"Intendo discutere con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, con il quale avremo colloqui domani, così come con i rappresentanti statunitensi Stephen Witkoff e Jared Kushner, che arrivano anch'essi domani a Mosca per continuare il dialogo sulle questioni relative alla soluzione in Ucraina", ha dichiarato ieri Putin, ampliando il perimetro dei colloqui anche al Medio Oriente.

Proprio in questo contesto si inserisce la proposta russa sull’utilizzo dei beni congelati. I beni russi bloccati negli Stati Uniti potrebbero infatti essere destinati alla ricostruzione di Gaza e dell’Ucraina una volta raggiunta la pace. Lo ha affermato lo stesso Putin durante l’incontro con il Consiglio di sicurezza russo.

"Considerando il rapporto speciale della Russia con il popolo palestinese, credo che potremmo destinare 1 miliardo di dollari di beni russi congelati sotto la precedente amministrazione statunitense al Board of Peace per Gaza", ha spiegato il capo del Cremlino. "I fondi rimanenti dei nostri beni congelati negli Stati Uniti potrebbero anche essere utilizzati per ricostruire i territori danneggiati dai combattimenti dopo la conclusione di un trattato di pace tra Russia e Ucraina", ha affermato.

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