Venerdì, 16 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Addio ad Arlindo de Souza “Anomalia”, morto a 55 anni per insufficienza renale e liquido nei polmoni il bodybuilder dai muscoli con Synthol

“Anomalia”, come veniva soprannominato, aveva costruito la propria notorietà su muscoli fuori scala, in particolare sui bicipiti gonfiati artificialmente attraverso infiltrazioni di Synthol, un olio utilizzato per aumentare il volume muscolare

16 Gennaio 2026

Addio ad Arlindo de Souza “Anomalia”, morto a 55 anni per insufficienza renale e liquido nei polmoni il bodybuilder dai muscoli con Synthol

Arlindo de Souza “Anomalia” Fonte: X @AGazetaES

Arlindo de Souza, conosciuto come “Anomalia” e “Montanha”, è morto a 55 anni. Il bodybuilder brasiliano era diventato famoso per i suoi bicipiti dalla circonferenza di 73 centimetri, ottenuti con infiltrazioni di Synthol. A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia. Secondo quanto riferito, la morte è sopraggiunta per una grave insufficienza renale, con i polmoni pieni di liquidi.

Addio ad Arlindo de Souza “Anomalia”, morto a 55 anni per insufficienza renale e liquido nei polmoni il bodybuilder dai muscoli con Synthol

È morto all’età di 55 anni il bodybuilder brasiliano Arlindo de Souza, noto in tutto il mondo per il suo aspetto estremo. “Anomalia”, come veniva soprannominato, aveva costruito la propria notorietà su muscoli fuori scala, in particolare sui bicipiti gonfiati artificialmente attraverso infiltrazioni di Synthol, un olio utilizzato per aumentare il volume muscolare.

De Souza non aveva mai nascosto di aver fatto uso di pratiche e prodotti vietati per modificare il proprio corpo. Solo in un secondo momento aveva ammesso di essersi pentito, arrivando persino a mettere in guardia i più giovani dai rischi legati a queste scorciatoie estreme. Un dietrofront, però, giunto troppo tardi. In Brasile e nell’ambiente del bodybuilding, la sua storia è stata spesso citata come esempio della cosiddetta “battaglia dei muscoli”, una sorta di competizione non ufficiale in cui si cerca di esibire masse muscolari sempre più grandi, anche a costo della salute.

Una gara silenziosa ma pericolosa, in cui l’aumento di volume non passa solo da allenamento e dieta, bensì da infiltrazioni che possono avere conseguenze gravissime. Ed è proprio questo il contesto in cui si inserisce la morte del 55enne, diventata simbolo dei rischi estremi di questa pratica.

Come spiegato dalla famiglia di “Anomalia”, Arlindo de Souza è morto martedì 13 gennaio perinsufficienza renale, con i polmoni pieni di liquidi. Non è servita nemmeno l’emodialisi e non c’è stato più nulla da fare”. Un quadro clinico drammatico che non gli ha lasciato scampo e che riaccende i riflettori sui pericoli legati all’uso di sostanze come il Synthol.

Il caso di de Souza non è isolato. Nel giugno 2025, il 28enne Kirill Tereshin, soprannominato “il Braccio di Ferro russo”, era stato ricoverato in ospedale dopo essersi iniettato olio nei bicipiti nel tentativo di gonfiarli artificialmente.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x