14 Gennaio 2026
Cyane Panine Fonte: X @GossipRoomOff
Sulla strage di Crans-Montana sono intervenuti i genitori di Cyane Panine, la ragazza con il casco ripresa in alcuni video diffusi dopo l’incendio. Essi hanno riferito che la 24enne era addetta all’accoglienza dei clienti e non avrebbe dovuto lavorare al bar. Secondo quanto dichiarato, la giovane era scesa nel seminterrato solo per aiutare i colleghi. Nel caos dell’incendio avrebbe tentato di favorire la fuga dei presenti, ma una porta che non si apriva le avrebbe però impedito di mettersi in salvo.
“Certo che voleva scappare. Voleva anche aiutare i clienti a uscire, ma sfortunatamente c'era questa porta che non si apriva”. Parlano i genitori di Cyane Panine, la giovane cameriera del bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, morta nell’incendio che ha devastato il locale nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.
Secondo quanto ricostruito dalla famiglia tramite il proprio legale, la ragazza non avrebbe dovuto trovarsi dietro al bancone. “La sera del 31 dicembre, il suo ruolo al piano terra era quello di accogliere e far accomodare i clienti. Non era previsto che lavorasse al bar”, ha spiegato l’avvocato Sophie Haenni. “Jessica Moretti le chiese di scendere nel seminterrato per aiutare i colleghi a causa dell'elevato numero di bottiglie ordinate”.
Nelle ore successive alla tragedia, sui social e in alcune ricostruzioni non ufficiali, Cyane è stata indicata come possibile responsabile dell’innesco del rogo, per aver avvicinato una candela pirotecnica accesa al soffitto. Un’accusa respinta con fermezza dalla difesa della famiglia. “È altamente probabile che l'incendio sia stato causato dalla moltitudine di bengala accese simultaneamente nello stesso luogo. L'indagine dovrà tuttavia accertarlo”, ha replicato Haenni.
“Il punto centrale – ha aggiunto il legale – è che la morte di 40 persone e i feriti di oltre cento avrebbero potuto essere evitati se fossero state rispettate le norme di sicurezza e fossero state effettuate ispezioni adeguate. Cyane non è responsabile”. Un messaggio che sposta l’attenzione dalle condotte individuali alle condizioni strutturali e organizzative del locale.
In alcuni video diffusi online si vede la giovane con un casco sulle spalle di un collega mentre agita in aria una bottiglia di champagne con all’interno una fontana pirotecnica, quella che si sospetta abbia contribuito a innescare l’incendio. Immagini che, secondo la famiglia, non raccontano il contesto né il ruolo reale della ragazza quella sera.
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