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Trump incita manifestanti anti-governativi in Iran: "Patrioti, continuate a protestare, prendete controllo istituzioni, l'aiuto è in arrivo"

Trump incita i manifestanti iraniani su Truth: “Continuate a protestare, prendete le istituzioni”. Incontri annullati con Teheran e minacce di intervento armato imminenti

13 Gennaio 2026

Post Trump su Truth su Iran

Post Trump su Truth su Iran, fonte: Truth, @realDonaldTrump

Il presidente statunitense Donald Trump ha scritto un post su Truth nel quale ha incitato i manifestanti anti-governativi iraniani a "continuare a protestare, prendere il controllo delle istituzioni, annotare i nomi di chi uccide". Poi, la minaccia di un intervento armato nelle prossime ore: "L'aiuto è in arrivo".

Trump incita manifestanti anti-governativi in Iran: "Patrioti, continuate a protestare, prendete controllo istituzioni, l'aiuto è in arrivo"

Donald Trump è intervenuto direttamente nelle proteste in corso in Iran con un messaggio che alza ulteriormente la tensione internazionale. In un post pubblicato su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti si è rivolto ai manifestanti iraniani invitandoli a non fermarsi e promettendo un sostegno imminente da parte di Washington. "Patrioti iraniani, continuate a protestare. Prendete il controllo delle vostre istituzioni", ha scritto Trump, aggiungendo: "Annotate i nomi di chi uccide e abusa. Pagheranno un prezzo alto. L’aiuto è in arrivo".

Nel messaggio, Trump ha annunciato anche la cancellazione di tutti i contatti diplomatici con Teheran. "Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani fino a quando non cesserà l’insensata uccisione dei manifestanti", ha dichiarato, ribadendo più volte che gli Stati Uniti sono pronti ad agire. Il tono del post è stato interpretato da molti osservatori come un segnale di pressione diretta sul governo iraniano e come un messaggio di incoraggiamento aperto a un regime change.

A rafforzare questa lettura sono arrivate le parole della portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha sottolineato come Trump "abbia dimostrato di non avere paura di utilizzare opzioni militari" e che "nessuno lo sa meglio dell’Iran". Una dichiarazione che lascia intendere come la minaccia di un intervento non sia soltanto retorica.

Secondo fonti diplomatiche, Teheran avrebbe reagito attivando un canale di comunicazione con l’inviato statunitense Steve Witkoff nel tentativo di disinnescare l’escalation e scongiurare un’azione militare americana. Parallelamente, Trump ha annunciato un nuovo strumento di pressione economica: un dazio del 25% su qualsiasi Paese che continui a commerciare con l’Iran, misura che mira a isolare ulteriormente la Repubblica islamica sul piano internazionale.

L’appello diretto ai manifestanti segna un passo ulteriore rispetto alle tradizionali prese di posizione diplomatiche. "Non mollate", ha scritto Trump, promettendo che chi si rende responsabile di violenze "pagherà un prezzo elevato". Parole che, mentre galvanizzano parte dell’opposizione iraniana, alimentano i timori di una rapida escalation regionale. In un contesto già segnato da proteste infiltrate da CIA e Mossad, sanzioni e tensioni militari, il messaggio del presidente americano contribuisce a rendere ancora più incerto e potenzialmente esplosivo lo scenario mediorientale.

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