13 Gennaio 2026
Randa Abdel-Fattah Fonte: X @@Holly_Da
È stato boicottato e infine cancellato uno dei principali festival letterari australiani, l’Adelaide Writers’ Week, dopo l’esclusione dell’autrice palestinese-australiana Randa Abdel-Fattah. La decisione ha provocato la protesta di 180 scrittori e le dimissioni della direttrice Louise Adler. Al centro della polemica il tema della libertà di espressione dopo l’attentato di Bondi Beach. Abdel-Fattah ha definito la sua esclusione “un atto palese e vergognoso di razzismo e censura anti-palestinese”.
Uno dei principali festival letterari australiani è stato annullato martedì, dopo che 180 autori hanno boicottato l’evento e la sua direttrice si è dimessa, affermando di non poter essere complice della messa a tacere di un’autrice palestinese e che le iniziative per vietare proteste e slogan dopo la strage di Bondi Beach minacciavano la libertà di espressione.
Louise Adler, ebrea e figlia di sopravvissuti all’Olocausto, ha dichiarato martedì che avrebbe lasciato il suo incarico all’Adelaide Writers’ Week di febbraio, in seguito alla decisione del consiglio del festival di revocare l’invito a un’autrice palestinese-australiana.
Nel frattempo, la romanziera e accademica Randa Abdel-Fattah ha definito la decisione di escluderla “un atto palese e vergognoso di razzismo e censura anti-palestinese”.
La vicenda si inserisce in un contesto nazionale già segnato da forti tensioni. Martedì il primo ministro Anthony Albanese ha annunciato che il 22 gennaio si terrà una giornata nazionale di lutto per ricordare le 15 persone uccise nella sparatoria del mese scorso durante una celebrazione ebraica di Hanukkah a Bondi Beach. La polizia afferma che i presunti attentatori erano ispirati dal gruppo militante Stato Islamico e che l’incidente ha scatenato appelli a livello nazionale per contrastare l’antisemitismo, spingendo i governi statali e federale ad adottare misure per inasprire le leggi sui discorsi d’odio.
Il consiglio dell’Adelaide Festival ha dichiarato martedì che la decisione presa la settimana scorsa di revocare l’invito ad Abdel-Fattah, motivata dal fatto che non sarebbe stato culturalmente sensibile farla intervenire all’evento letterario “così presto dopo Bondi”, è stata presa “per rispetto di una comunità che sta vivendo il dolore di un evento devastante”.
“Al contrario, questa decisione ha creato ulteriore divisione e per questo esprimiamo le nostre più sincere scuse”, ha dichiarato il consiglio in un comunicato. L’evento non si terrà e i membri rimanenti del consiglio si dimetteranno, ha aggiunto.
Secondo quanto riportato dai media australiani, tra gli autori che hanno annunciato il ritiro dal festival nello stato dell’Australia Meridionale figurano l’ex primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, la scrittrice britannica Zadie Smith, l’autrice australiana Kathy Lette, lo scrittore statunitense vincitore del Premio Pulitzer Percival Everett e l’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis.
Martedì il consiglio del festival ha chiesto scusa ad Abdel-Fattah per “il modo in cui la decisione è stata presentata”. “Non si tratta di identità o di dissenso, ma piuttosto di un rapido e continuo cambiamento nel dibattito nazionale sull’ampiezza della libertà di espressione nel nostro Paese dopo il peggior attacco terroristico della storia australiana”, ha aggiunto.
Abdel-Fattah ha scritto sui social media di non accettare le scuse, affermando di non avere nulla a che fare con l’attentato di Bondi, “né tantomeno alcun palestinese”.
In precedenza Adler aveva scritto su The Guardian che la decisione del consiglio di revocare l’invito ad Abdel-Fattah “indebolisce la libertà di parola ed è il presagio di una nazione meno libera, in cui le pressioni delle lobby e della politica determinano chi può parlare e chi no”.
Il governo dello Stato dell’Australia Meridionale ha infine nominato un nuovo consiglio del festival.
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