05 Gennaio 2026
Papa Leone XIV ha espresso profonda preoccupazione per la situazione in Venezuela, invitando a mettere al centro il bene della popolazione e a intraprendere percorsi di pace, giustizia e riconciliazione. Nel corso dell’Angelus, il Pontefice ha affermato: "Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell'amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica".
Nel suo intervento, il Papa ha anche ricordato la conclusione imminente del Giubileo della speranza, collegandola al significato del Natale: "Dopodomani, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, concluderemo il Giubileo della speranza, e proprio il Mistero del Natale, in cui siamo immersi, ci ricorda che il fondamento della nostra speranza è l'incarnazione di Dio".
La speranza cristiana, ha spiegato il Pontefice, "non si basa su previsioni ottimistiche o calcoli umani, ma sulla scelta di Dio di condividere il nostro cammino, affinché non siamo mai soli nella traversata della vita. Questa è l'opera di Dio: in Gesù si è fatto uno di noi, ha scelto di stare con noi, ha voluto essere per sempre il Dio-con-noi".
Il Pontefice ha infine sottolineato le implicazioni concrete dell’incarnazione nella vita sociale: "l'incarnazione ci chiede anche un impegno concreto per la promozione della fraternità e della comunione, perché la solidarietà diventi il criterio delle relazioni umane, per la giustizia e per la pace, per la cura dei più fragili e la difesa dei deboli. Non c'è culto autentico verso Dio senza la cura per la carne umana".
Nel corso dell’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto anche un pensiero alle vittime dell’esplosione avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera: "Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia venuta a Cras-Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti per i feriti e per i loro familiari".
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