24 Febbraio 2026
Trump Fonte: X @GlobeEyeNews
I dazi del 10% paventati dal Presidente Usa Donald Trump dopo la dura bocciatura della Corte Suprema delle sue politiche tariffarie, sono da oggi, 24 Febbraio, ufficialmente in vigore. La nuova misura coincide con lo stop alla riscossione dei dazi precedenti considerati illegali dai magistrati della Corte Suprema, e si pone a "misura sostitutiva" in conformità ad una diversa autorità legale. Intanto, il Presidente Usa non arretra sulla vicenda e, con un post social, ha incalzato: "La Corte mi ha accidentalmente e inconsapevolmente conferito (...) poteri e forza molto maggiori di quelli che avevo prima della loro ridicola, stupida e divisiva sentenza".
Donald Trump continua a scagliarsi contro la magistratura statunitense. Oggi, martedì 24 Febbraio, sono scattate le nuove tariffe del 10% che erano state "promesse" dal tycoon quattro giorni fa, contestualmente alla bocciatura, da parte della Corte Suprema, dei suoi dazi globali, imposti senza alcuna legittimità. Il livello dei dazi è inferiore rispetto a quel 15% annunciato, in seconda battuta, dal tycoon, sebbene - a quanto emerge - la Casa Bianca starebbe lavorando per aumentare il 10% portandolo all'ultimo livello percentuale voluto da Trump. Ma non è sufficiente: il Presidente Usa ha minacciato i Paesi che, secondo lui, proveranno ad approfittare della sentenza della Corte, affermando che saranno colpiti da "tariffe molto più alte e peggiori di quelle concordate di recente".
La durata dei nuovi dazi si protrarrà fino alla fine di Luglio, così come previsto dalla legislativa del Section 122 del Trade Act del 1974, adottato dal tycoon in sostituzione di quell'International Emergency Economic Powers Act il cui utilizzo i magistrati hanno considerato al di fuori dell'autorità del Presidente Trump. Ogni possibile estensione di tali dazi dovrà passare al Congresso, sebbene il democratico Chuck Schumer abbia rassicurato su come il partito farà di tutto per evitare che le tariffe si estendano oltre.
"La Corte Suprema degli Stati Uniti (userò le lettere minuscole per un po', per una totale mancanza di rispetto) mi ha accidentalmente e inconsapevolmente conferito, in qualità di Presidente degli Stati Uniti, poteri e forza molto maggiori" ha commentato il tycoon su Truth lasciando intendere che è pronto ad adottare ogni mezzo legislativo disponibile pur di permettere l'applicazione delle tariffe.
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