04 Gennaio 2026
Sale a 6 il numero delle vittime italiane nella strage di Capodanno a Crans-Montana. Tra i giovani morti nell’incendio del pub Le Constellation ci sono anche la 15enne italosvizzera Sofia Prosperi e il 15enne romano Riccardo Minghetti. Con il completamento delle identificazioni, si aggrava ulteriormente il bilancio italiano della tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’Italia. Le autorità confermano il rientro in patria delle salme e il trasferimento dei feriti.
È stato completato il riconoscimento delle 6 vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana. A riferirlo è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai 4 giovani già identificati nei giorni scorsi — il 16enne bolognese Giovanni Tamburi, il 16enne milanese Achille Barosi, il quasi 17enne genovese Emanuele Galeppini e la 16enne milanese Chiara Costanzo — si aggiungono dunque la 15enne italosvizzera Sofia Prosperi e il 16enne romano Riccardo Minghetti.
La conferma ufficiale è arrivata anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha fatto il punto sulla situazione delle vittime e dei feriti. “Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate”, ha dichiarato il titolare della Farnesina. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare. Per quanto riguarda i feriti, Tajani ha spiegato che “stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino”.
Nel corso della cerimonia di commemorazione svoltasi a Crans-Montana, l’ambasciatore Cornado ha espresso parole dure sulle circostanze dell’incendio. “Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po' di prevenzione e un minimo di buon senso”, ha affermato, riaccendendo il dibattito sulle misure di sicurezza del locale.
Intanto la Svizzera si prepara a una giornata di lutto nazionale. Il 9 gennaio sarà dedicato alla commemorazione delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita almeno 40 persone. L’annuncio è arrivato dal presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, che ha spiegato come alle 14 di venerdì prossimo sia previsto un minuto di silenzio in tutto il Paese, accompagnato dal suono a lutto delle campane.
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