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Covid 19, per fare "certezza" sull'origine la Cina analizzerà campioni di sangue di Wuhan

Alcuni esperti hanno dichiarato che il virus potrebbe aver infettato le persone prima di dicembre 2019

13 Ottobre 2021

Covid 19, per fare "certezza" sull'origine la Cina analizzerà campioni di sangue di Wuhan

Fonte: lapresse.it

La Cina, per fare chiarezza sull'origine del Covid 19, ha dichiarato di essere pronta a esaminare fino a 200mila campioni di sangue prelevati agli abitanti di Wuhan prima di dicembre 2019, cioè prima che l'epidemia esplodesse. Si tratta infatti di campioni degli ultimi mesi del 2019. Un'indagine sui campioni conservati nel centro ematologico di Wuhan era stata sollecitata già a febbraio dall'Oms, ma fino a questo momento poco o nulla si era mosso.

Origine Covid 19, Cina analizzerà campioni di sangue di Wuhan

I campioni della banca del sangue sono stati conservati per due anni, affermano i funzionari cinesi, come prova in eventuali azioni legali relative alla loro donazione. Come scrive Sky tg 24, quel periodo scadrà presto per i mesi chiave di ottobre e novembre 2019. É proprio in questo lasso di tempo che la maggior parte degli esperti pensa che il virus potrebbe aver infettato gli esseri umani prima di dicembre.

Un funzionario della Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto alla Cnn che la preparazione per i test è attualmente in corso. I campioni, Maureen Miller, professore associato di epidemiologia alla Columbia University, sollecitando la Cina a consentire agli esperti stranieri di osservare il processo, contengono "indizi assolutamente vitali". "Nessuno crederà ai risultati che la Cina riporta a meno che non ci siano osservatori qualificati", ha aggiunto il professore.

Liang Wannian, capo del team cinese che lavora all'indagine dell'Oms, già lo scorso luglio spiegò in una conferenza stampa che Pechino avrebbe testato i campioni. Wannian ha poi aggiunto che, una volta ottenuti, "i risultati sarebbero stati consegnati agli esperti cinesi e stranieri", mentre il pool di esperti aveva in corso valutazioni "sui metodi dei test e sul piano d'azione da attuare dopo" i due anni. I campioni potrebbero contenere elementi cruciali dei primi anticorpi prodotti dall'uomo contro la malattia (questo però solo se conservati nel modo corretto). Liang aveva precisato che mentre il primo caso segnalato a Wuhan era dell'8 dicembre 2019, "la nostra ricerca e i precedenti documenti correlati di scienziati cinesi suggeriscono pienamente che l'8 dicembre non è probabile che sia stato il caso principale. Potrebbero essercene altri che si sono verificati prima".

Intanto si è mossa anche l'amministrazione americana di Joe Biden. Esperti Usa hanno condotto una revisione di 90 giorni attraverso l'intelligence sull'origine del virus. Sono arrivati alla conclusione che sia la trasmissione naturale dall'animale all'uomo sia la fuga di laboratorio erano due teorie plausibili. Biden, sui risultati, rimarcò che le "informazioni critiche sulle origini di questa pandemia esistono nella Repubblica popolare, ma fin dall'inizio i funzionari di Pechino hanno lavorato per impedirne l'accesso a investigatori internazionali e della comunità globale di sanità pubblica".

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