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Crisi benzina Regno Unito: da domani l'esercito si occuperà del trasporto

Il premier Johnson promette che la situazione si sta stabilizzando, ma le immagini delle lunghe code e la crisi di manodopera post Brexit raccontano un'altra storia

02 Ottobre 2021

Crisi benzina Regno Unito: da domani l'esercito si occuperà del trasporto.

La crisi della benzina in Regno Unito risveglia lo spettro del 1973: da domani, per ovviare alla mancanza di autotrasportatori e rifornire le pompe di benzina rimaste inattive da giorni, lo stesso esercito inglese si occuperà del trasporto.

I conducenti dei mezzi militari sono stati cooptati in questi giorni in risposta all'emergenza che sta tenendo sotto scacco l'intero Paese. Un blocco che sta avendo ripercussioni importanti su tutta l'isola, e potrebbe presto degenerare in caos.

Per Downing Street la situazione "è sotto controllo"

Quasi 200 militari, tra cui 100 autisti, si sono avviati presso i siti dei trasportatori e inizieranno le consegne di carburante in tutto il Paese per aiutare ad alleviare la situazione. Nonostante ciò il Governo insiste che la situazione si sta stabilizzando. Da Downing Street arriva anche l'annuncio che un programma di visti temporanei per i conducenti di mezzi pesanti stranieri che sarebbe scaduto alla vigilia di Natale sarà ora esteso fino alla fine di febbraio. 

La misura nasce dal fatto che ora il regno Unito soffre di una grave carenza di lavoratori nel settore, forse uno degli effetti più gravi del post Brexit. Con la nuova direttiva, 300 conducenti di autobotti potranno venire nel Regno Unito dall'estero immediatamente con un visto temporaneo ad hoc che durerà fino a marzo 2022.

L'esercito come rimpiazzo per i lavoratori "buttati fuori" dalla Brexit

Il segretario alla Difesa Ben Wallace ha dato l'annuncio nella giornata di domenica 2 ottobre. Durante il fine settimana oltre 200 militari sono già stati mobilitati nell'ambito dell'operazione Escalin. "Mentre la situazione si sta stabilizzando, le nostre forze armate sono lì per riempire eventuali posti vacanti critici e aiutare a mantenere il Paese in movimento, supportando l'industria per fornire carburante ai cittadini inglesi".

L'allarme è scattato lo scorso venerdì 30 settembre, quando alle prime avvisaglie di scarsità gli automobilisti hanno assaltato le stazioni di benzina per ottenere il prezioso carburante. Secondo alcune indiscrezioni, il Governo si sta già preparando per mesi di caos energetico, carenza di carburante e scaffali vuoti di cibo.

La carenza di lavoratori stranieri si sta già facendo sentire anche in altri settori: insieme agli autotrasportatori saranno ammessi anche 5.500 lavoratori del settore avicolo per aiutare a mantenere gli scaffali dei supermercati riforniti di tacchini prima di Natale.

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