26 Gennaio 2026
Parte in Francia la guerra all'utilizzo dei social media da parte dei ragazzini. L’accesso, infatti, potrebbe essere vietato ai minori di 15 anni già dal prossimo esercizio scolastico. Lo ha annunciato Emmanuel Macron, con l’obiettivo di far entrare in vigore la normativa a settembre, in concomitanza con l'inizio delle lezioni negli istituti. “Il cervello dei nostri bambini e adolescenti non è in vendita”, ha dichiarato il presidente transalpino. Alla base della stretta c’è l’allarme sulla salute mentale degli adolescenti. Un rapporto consegnato all’Eliseo (reso pubblico a metà gennaio) mette in guardia dai rischi legati all’uso intensivo di piattaforme come TikTok, Snapchat e Instagram. Cyberbullismo, conflittualità permanente, esposizione a contenuti violenti, ma anche algoritmi cinesi progettati per catturare l’attenzione a scapito del sonno e della capacità di concentrazione. Un elenco che ha offerto all’esecutivo un assist scientifico e politico per lanciare la proposta. Uniche eccezioni per strumenti come enciclopedie online e contenuti educativi. Il provvedimento estende inoltre ai licei il divieto dei telefoni cellulari ora previsto nelle scuole medie. Sul piano politico la legge gode di un consenso ampio, con poche eccezioni. Nel frattempo il Governo ha diramato anche una direttiva per ridurre progressivamente la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti nei ministeri e nelle agenzie dello Stato, invitando a privilegiare piattaforme francesi. Sono previsti sostegni per sviluppare strumenti di lavoro online non legati agli Usa ...
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