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Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo, rimosse sanzioni, Zelensky minaccia: "Non comprate il greggio"

Un'autorizzazione che si estende anche ad altri Paesi, anche se a beneficiarne sarà soprattutto il Vecchio Continente. Ad annunciare la decisione è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent

13 Marzo 2026

 Zelensky minaccia: "Non compratelo"

Piattaforma petrolifera, fonte: imagoeconomica

Gli Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo. Rimosse le sanzioni a Mosca e via libera all'acquisto del greggio fermo in mare. Un'autorizzazione che si estende anche ad altri Paesi, anche se a beneficiarne sarà soprattutto il Vecchio Continente. Ad annunciare la decisione è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent: "Per ampliare la portata globale delle forniture esistenti di petrolio il dipartimento del Tesoro ha concesso un'autorizzazione temporanea che consente ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare". Dopodiché ha aggiunto che si tratta di "una misura, circoscritta e di breve durata che si applica solo al petrolio già in transito e non apporterà significativi benefici finanziari al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione".

Usa autorizzano l'Europa ad acquistare il petrolio russo, rimosse sanzioni

Washington ha autorizzato l'Europa all'acquisto di petrolio russo fermo in mare. Il via libera potrebbe estendersi anche al gas, che rimane al momento semi-monopolizzato da Usa e Qatar. Si tratta tuttavia di un problema minore visto che il 70% del gnl che vende gli Usa arriva dalla Russia, come già ricostruito da un retroscena del Giornale d'Italia.

Secondo Bessent una decisione di questo tipo non porterà nessun beneficio al Cremlino, perché le entrate di Mosca derivano principalmente dalla tassazione applicata al momento dell'estrazione e non dai carichi già spediti.

Il Segretario al Tesoro ha poi continuato nel suo post asserendo che "il presidente Trump sta adottando misure decisive per promuovere la stabilità dei mercati energetici globali e si sta impegnando a mantenere bassi i prezzi, affrontando al contempo la minaccia e l'instabilità causate dal regime terroristico iraniano. Le politiche energetiche del presidente hanno portato la produzione di petrolio e gas negli Stati Uniti a livelli record, contribuendo a ridurre i prezzi dei carburanti per i lavoratori americani. L'aumento dei prezzi del petrolio è temporaneo e di breve durata e, nel lungo periodo, si tradurrà in un enorme vantaggio per la nostra nazione e la nostra economia". 

Sul tema si è espresso anche l'inviato russo Kirill Dmitriev, che ha dichiarato come il mercato energetico globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo. "Gli Stati Uniti stanno di fatto riconoscendo l'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato energetico globale non può rimanere stabile", ha scritto su Telegram.

Zelensky minaccia: "Non comprate il greggio"

Anche Zelensky ha voluto dire la sua, mettendo in mezzo il conflitto in Ucraina e minacciando: "Se Usa ed Europa sono forti, se non acquistano petrolio e gas russi, la guerra finirà il più rapidamente possibile".

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