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Nicole Gee, morta la marine della foto con il neonato tra le braccia

Lo scatto era diventato uno dei simboli dell'evacuazione dei cittadini afghani da Kabul. L'ultimo post: "amo il mio lavoro"

29 Agosto 2021

Nicole Gee, morta la marine della foto con il neonato tra le braccia

È morta Nicole Gee, la marine della foto con il neonato tra le braccia diventata uno dei simboli di queste tragiche settimane in Afghanistan. Il corpo della donna è stato identificato sabato tra gli altri 13 membri delle Forze armate degli Stati Uniti uccisi nell'attacco terroristico di giovedì 26 agosto a Kabul. "Amo il mio lavoro", aveva scritto la 23enne in un ultimo post dove mostrava al mondo la catastrofe umanitaria in Afghanistan.

"I membri del servizio militare degli Stati Uniti confortano i neonati all'aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, in Afghanistan", aveva scritto il Dipartimento della Difesa per accompagnare una serie di foto che mostravano i soldati, tra cui lo scatto che aveva reso Nicole Gee famosa in tutto il mondo. Tra due giorni avrebbe lasciato l'aeroporto di Kabul per rientrare a casa, come previsto dagli accordi stipulati tra Washington e i talebani.

Nicole Gee, morta la marine della foto con il neonato tra le braccia

Nicole Gee era un tecnico di manutenzione della 24esima unità di spedizione marina, e proveniva da Roseville, in California. Era stata assegnata all'assistenza di donne e ragazze all'aeroporto internazionale Hamid Karzai di Kabul, per aiutare le cittadine a raggiungere i voli che le avrebbero trasferite negli Usa.

Ha pubblicato l'ultimo post su Instagram il 22 agosto: una foto che la mostra armata e veglia su una lunga fila di sfollati mentre si imbarcano su un aereo per fuggire da Kabul di notte. "Scortando gli sfollati", ha scritto Gee con un'emoji a forma di cuore.

Gee era un "marine modello", come racconta il capitano Karen Holliday, che ha pianto la perdita dei suoi soldati in un post pubblicato su Facebook. "Stava facendo il lavoro di Dio...una guerriera", ha scritto Holliday, aggiungendo che Gee aveva recentemente guadagnato una meritoria promozione a sergente e aveva tutte le carte per avanzare nella sua carriera.

"La nostra famiglia non sarà più la stessa ora che non sei più con noi", ha scritto il cugino di Gee, Steffani Moody. "Sei stata un'eroina per le persone che hai aiutato a Kabul e non potremmo essere più orgogliosi della tua memoria". 

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