23 Marzo 2026
Luigi Lovaglio, Ceo Monte dei Paschi di Siena
Il Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena si è riunito da questa mattina per esaminare la posizione dell’Amministratore Delegato uscente, Luigi Lovaglio, dopo la sua candidatura per un nuovo mandato in una lista alternativa rispetto a quella presentata dal CdA. Se i vari punti non dovessero essere risolti il CdA potrebbe protarsi fino a domani. La decisione di riunursi, secondo quanto riportato da Bloomberg e altre fonti, sarebbe stata assunta "senza informare preventivamente il board" e sarà oggetto di valutazione in sede consiliare.
Il confronto si inserisce in un contesto articolato in vista dell’assemblea del 15 aprile, dove sono state presentate tre liste distinte per il rinnovo del consiglio. Da un lato, la lista del CdA uscente, che ha escluso Lovaglio e indicato una rosa alternativa di candidati per la guida della banca; dall’altro, una lista promossa da un azionista che propone la riconferma dell’attuale amministratore delegato; infine, la lista di minoranza espressione degli investitori istituzionali.
Al centro della riunione odierna vi è la valutazione della compatibilità tra il ruolo di amministratore delegato in carica e la partecipazione a una lista concorrente rispetto a quella del CdA. Tra gli elementi oggetto di attenzione vi sono il mancato coinvolgimento preventivo del consiglio e le possibili ricadute in termini di allineamento con gli indirizzi strategici della banca, che avevano già delineato un possibile ricambio del vertice nel prossimo mandato, escludendo l’attuale CEO dalla propria lista.
Secondo le indiscrezioni, la scelta di Luigi Lovaglio di presentare una propria lista, che vede, come anticipato da Il Giornale d'Italia, Massimo Bisoni indicato come presidente, potrebbe aprire anche a scenari di discontinuità immediata nella guida della banca. In particolare, tra le opzioni allo studio vi sarebbe anche quella di una possibile revoca anticipata dell’incarico di amministratore delegato, qualora il consiglio ritenesse la situazione non più coerente con gli equilibri di governance e con il rapporto fiduciario necessario per la gestione operativa.
La presenza di tre liste rende più articolato l’esito assembleare, anche alla luce delle recenti modifiche statutarie che prevedono una ripartizione dei seggi non più interamente maggioritaria. In questo contesto, il voto degli investitori istituzionali e dei principali azionisti sarà determinante per la definizione dei futuri equilibri di governance.
Dal punto di vista economico-finanziario, la situazione viene monitorata con attenzione dal mercato, in quanto la definizione del nuovo vertice e del consiglio incide sulla continuità del piano industriale e sul posizionamento strategico della banca. L’esito del CdA odierno potrà fornire indicazioni rilevanti sulle prossime mosse, in un passaggio considerato cruciale per la stabilità gestionale dell’istituto.
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