23 Marzo 2026
Jiangming Zhu, Ceo Leapmotor
L'asse industriale tra la Cina e l'Europa si rafforza con l'apertura a Monaco di Baviera del primo centro di ingegneria e design oltreoceano di Leapmotor. La scelta del quartiere di Schwabing-Freimann come base operativa risponde alla volontà della società, partecipata dal gruppo Stellantis, di adattare l'estetica e le specifiche tecniche dei propri veicoli elettrici ai gusti e agli standard Europei.
Il dinamismo del marchio è confermato dai volumi di vendita registrati nell'ultimo biennio, con oltre 67.000 unità esportate nel 2025 e il superamento della soglia delle 100.000 vetture cumulative all'estero nei primi mesi del 2026. Tali risultati collocano l'azienda tra i principali player cinesi nel segmento delle auto a zero emissioni in Europa, beneficiando della rete distributiva e delle strategie commerciali condivise con Stellantis. La progressione nelle consegne riflette una crescente accettazione del brand nei mercati internazionali, dove la competitività del prodotto si unisce a una logistica sempre più capillare.
I dati di bilancio evidenziano una svolta nella redditività del gruppo, che ha archiviato il 2025 con un utile netto di 540 milioni di yuan a fronte di un raddoppio del fatturato, salito a oltre 64 miliardi di yuan. La crescita esponenziale delle consegne, aumentate del 103% su base annua, ha portato la società a definire un target ambizioso per l'esercizio successivo, puntando a superare la quota di un milione di veicoli venduti. Questa espansione sarà sostenuta dal debutto del crossover A10, la cui distribuzione è pianificata in circa 40 paesi per intercettare la domanda globale di mobilità elettrica.
Sul fronte della manifattura, la collaborazione con Stellantis si concretizza in Spagna, dove è stata avviata l'integrazione delle linee per l'assemblaggio dei nuovi modelli attraverso il sistema dei componenti pre-lavorati. Il SUV compatto B10 ha già iniziato i cicli di pre-serie presso lo stabilimento di Saragozza, puntando a una produzione a pieno regime per l'autunno del 2026. Il cronoprogramma prevede inoltre l'ingresso nei test del modello B05 entro l'estate dello stesso anno, con l'obiettivo di avviare la commercializzazione e la fabbricazione industriale nel corso del 2027.
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