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Mps, Lovaglio pronto a dcidere su lista alternativa a quella del CdA, con voti al 25%; Delfin, MEF e Banco BPM ipotesi astensione - RUMORS

Decisione imminente sulla lista alternativa, l’assemblea del 15 aprile terreno di scontro tra lista del CdA e lista Lovaglio: possibile "lista lunga" con 20 nomi da portare in Assemblea del 15 Aprile e andare alla conta dei voti; gli orientamenti dei Proxy Advisor Glass Lewis e ISS

20 Marzo 2026

Mps, decisione attesa da Londra sulla lista alternativa di Lovaglio; Delfin, MEF e Banco BPM verso l’astensione - RUMORS

Luigi Lovaglio e Francesco Gaetano Caltagirone

È attesa nelle prossime ore la decisione finale di Luigi Lovaglio in merito alla presentazione di una lista alternativa a quella del CdA per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). Secondo le informazioni raccolte da Il Giornale d’Italia, Delfin, MEF e Banco BPM, titolari rispettivamente del 17,533%4,863%3,741% (anche tramite Animasembrano dirigersi in modo probabile vero l’astensione.

Contro di lui Francesco Gaetano Caltagirone con 10,262% (anche se avrebbe anche lui preso a prestito un'altra % "tonda" del Monte), incerta Blackrock con il 5,021%, mentre il mercato con 58,58% potrebbe orientarsi in buona parte verso l'AD uscente.

La valutazione di Lovaglio riguarda la definizione di una “lista lunga” composta da circa 20 nomi, con ultime verifiche ancora in corso sui relativi membri.

Mps, decisione attesa ad ore per lista alternativa di Lovaglio alternativa a quella del CdA; Delfin, MEF e Banco BPM verso l’astensione - RUMORS

Tra i profili sondati figura anche Davide Serra, che avrebbe in mano l'1% del Monte, ovvero la soglia per poter presentare la lista, oltre ad un altro possibile pacchetto "preso in prestito" ai fini della valuuzione, che potrebbe sciogliere la progonosi e appoggiare anche lui Lovaglio, unitamente a Giorgio Girondi, patron di Ufi Filters, titolore del 3%; mentre restano aperti i dossier relativi ad altri candidati. Nelle ultime ore si registrano contatti e interlocuzioni tra i diversi soggetti coinvolti, in un contesto di "forte intensità operativa".

Posizionamento degli azionisti e scenario di voto per il rinnovo del board di Mos

Le indicazioni raccolte da il Giornale d'Italia evidenziano un orientamento verso l’astensione da parte di Delfin, Ministero dell'Economia e delle Finanze e Banco BPM, titoli congiuntamente di circa il 26%: il mercato, che rappresenta circa il 58% del capitale flottante (includendo circa il 4% detenuto da Serra e Girondi). Stime sul conteggio dei possibili voti indicano una base pro Lovaglio che potrebbe essere superiore al 25%, forte del risanamento del Monte (con un utile 2025 di € 2,74 miliardi al netto degli effetti del consolidamento di Mediobanca), riuscendo nell'acquiszione di Piazzetta Cuccia e di un piano industriale che vede ricavi target 2030 di € 4,8 miliardi, 700 milioni di sinergie, redditività dal 13% al 18% e € 3,7 miliardi di utile, con payout dividendi del 90%.

Il quadro resta fluido e subordinato alla presentazione ufficiale delle liste, con il comportamento dei fondi istituzionali che rappresenta una variabile determinante. In uno scenario che vede Delfin e Caltagirone indagati per un possibile "concerto" indicato esistente dal procuratore di Milano Marcello Viola "già dal 2019" (e da qui nascerebbe anche la volontà di astensione di Delfin), che coinvolge anche l'ad uscente, .

Scontro tra azionisti e ruolo di Francesco Gaetano Caltagirone, con l'obiettivo delle Assicurazioni Generali

La situazione si inserisce in una dinamica di confronto tra soci rilevanti, con il colpo di mano di Francesco Gaetano Caltagirone che ha estromesso l'ad uscente dalla lista del CdA, con l'obiettivo finale di tentare l'affondo sul Gruppo Assicurazioni Generali (il cui 13,5% è in mano a Mediobanca), come anticipato da il Giornale d'Italia.

MPS conquista Mediobanca e prepara l'affondo a Generali con oltre il 50% dei voti: si apre il risiko delle nomine tra "terzo polo allargato" e aziende pubbliche

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/economia/729815/mps-conquista-mediobanca-assalto-generali-50-voti-apre-risiko-nomine-tra-terzo-polo-allargato-e-aziende-pubbliche-retroscena.html

Assemblea del 15 aprile del Monte dei Paschi di Siena e confronto tra liste

L’assemblea degli azionisti, convocata a Siena per il 15 aprile, si configurerebbe come un confronto diretto tra la lista del CdA e un’eventuale lista alternativa promossa da Lovaglio, dove si andrebbe quindi alla conta.

La lista del consiglio include, tra gli altri, l'opzione di 3 candidati Ceo, Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi. Palermo è sostenuto da Caltagirone per il ruolo di amministratore delegato, mentre Passera sarebbe accreditato di un maggiore consenso tra alcuni fondi istituzionali. Diverso il caso di Vivaldi, esperto di banca commerciale e negli ultimi anni imprenditore nel settore del Padel (avendo acquisito lo Sporting Club 2001 di San Giacomo di Veglia in provincia di Treviso tramite la Rossor srl il cui socio unico).

Presidente designato è l'attuale Nicola Maione, ma gli incastri non sono tuttavia definiti neanche nel caso di vittoria della lista del CdA.  

In caso di presentazione della lista Lovaglio, si andrebbe a una conta assembleare. Storicamente i fondi si sono sempre orientati a votare a sostenere le liste espresse dal CdA, ma l’esito non appare scontato nell’attuale contesto.

Advisor e orientamento dei fondi

Il Giornale d’Italia ha contattato i proxy advisor Glass Lewis e ISS, che non hanno ancora espresso una raccomandazione di voto. La loro posizione è attesa dopo la pubblicazione ufficiale delle liste, elemento che influenzerà in modo significativo le decisioni dei fondi.

Il precedente intervento di Lovaglio a Londra

Il 19 marzo, intervenendo alla Morgan Stanley European Financials Conference organizzata da Morgan Stanley, Lovaglio ha ribadito agli investitori istituzionali la solidità del piano industriale di Mps, sottolineando che “i numeri sono sostenuti da un forte e dettagliato piano di azione” e che “l’istituzione è nella miglior forma di sempre”.

Il CEO ha confermato che il piano resta pienamente operativo indipendentemente dagli sviluppi sulla governance, con termine ultimo per la presentazione delle liste fissato al sabato precedente l’assemblea.

Contesto: esclusione dalla lista CdA e ipotesi alternativa

Il comitato nomine di Mps ha escluso Lovaglio dalla lista ufficiale del CdA, aprendo la strada alla possibile presentazione di una lista alternativa. Lo statuto consente ai soci con almeno l’1% del capitale di avanzare candidature.

Le divergenze strategiche, in particolare sull’integrazione con Mediobanca e relativa governance, hanno contribuito a determinare l’attuale fase di incertezza.

Strategia industriale e integrazione con Mediobanca

Il progetto di integrazione con Mediobanca resta centrale nel piano di sviluppo. Le sinergie attese sono stimate in almeno 700 milioni di euro, con potenziale revisione al rialzo. L’operazione mira alla creazione di un gruppo più competitivo e diversificato.

Sul fronte finanziario, Mps dispone di un surplus di capitale che potrebbe tradursi, in assenza di operazioni straordinarie, in una maggiore remunerazione degli azionisti fino a 16 miliardi complessivi.

Possibili sviluppi

L’eventuale presentazione della lista alternativa da parte di Lovaglio aprirebbe uno scenario di forte contendibilità in assemblea. La sua possibile ricandidatura, dopo l’esclusione dalla lista del CdA, viene descritta come un'uscita dalla porta e un rientro “dalla finestra”, in un passaggio che ricorda Giulio Cesare quando varcò il Rubicone.

L’esito finale resta legato alla composizione delle liste, all’orientamento dei proxy advisor e alle decisioni dei principali azionisti istituzionali.

La nuova lista di 20 nomi

Archiviata la brusca reazione del mercato alla presentazione del nuovo piano industriale da 16 miliardi di euro, Monte dei Paschi di Siena si avvicina a un passaggio assembleare ad alta intensità. Il gruppo è atteso alla definizione dei 20 candidati che confluiranno nella lista del consiglio di amministrazione da sottoporre al voto del 15 aprile, al termine di una selezione condotta dal comitato nomine presieduto da Domenico Lombardi e ricavata da una platea iniziale di circa 30 profili.

Il via libera del board, chiamato a esprimersi in un clima di tensioni interne, non appare del tutto scontato, l’inserimento dello stesso amministratore delegato Luigi Lovaglio nella lista finale sarebbe ancora oggetto di valutazioni, mentre circolano indiscrezioni su un possibile raggruppamento di soci, attorno al 5% e riconducibile all’imprenditore Giorgio Girondipronto a presentare una lista alternativa.

CdA MPS, predisposta long list da 30 nomi, con Maione e Lovaglio per il bis; Danish compromise per Generali verso l'ok da BCE ed EBA

Sul dossier senese, un orientamento favorevole alla continuità è riconducibile anche al Ministero dell'Economia e delle Finanze e in particolare al ministro Giancarlo Giorgetti, affiancato dal direttore generale del Tesoro Riccardo Barbieri Hermitte. La linea sarebbe quella di valorizzare il percorso compiuto sotto la guida di Luigi Lovaglio, ritenuto l’artefice della stabilizzazione dell’istituto dopo anni di turbolenze.

Tra i passaggi chiave del mandato figurano la gestione dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, l’acquisizione della quota dell’8,3% di Mediobanca, nonché il delisting della banca stessa, elementi che hanno contribuito a consolidare il ruolo di Mps come terzo operatore bancario italiano.

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