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Decreto aiuti, bonus 200 euro per 3 mln di Partite Iva

Arriva Bonus contro caro-carburante e stanziati investimenti contro emergenza siccità

10 Agosto 2022

Decreto aiuti, bonus 200 euro per 3 mln di Partite Iva

fonte: pixabay

Da oggi entra in vigore il Decreto Aiuti Bis, il Dl 115/2022 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che riconosce il bonus da 200 euro per gli autonomi. Grazie al rifinanziamento con 100 milioni del nuovo decreto, il bonus ha raggiunto i 600 milioni di euro che servivano per far fronte alle 3 milioni di Partite Iva con redditi fino a 35mila euro. I commercianti sono stimati in 973mila, seguono gli artigiani (859mila), i professionisti iscritti alle casse (477mila), i professionisti esclusivi (216mila) e i coltivatori diretti (30mila).

La relazione tecnica spiega dettagliatamente l'intervento sulle pensioni, articolato in due capitoli. Il primo riguarda tutti gli assegni, senza soglia di valore, e anticipa il conguaglio al 1° novembre: si riconosce uno 0,2% aggiuntivo per la rivalutazione legata al 2021, quando l'inflazione rilevata è stata dell'1,9% anziché dell'1,7% calcolato fin qui. Il costo sul 2022 è di 416 milioni di euro, mentre gli altri 1.031 milioni servono all'anticipo dell'indicizzazione, con un incremento di 2 punti percentuali per gli assegni fino a 34.996 euro che scatta da ottobre.

Tra le novità: bonus contro caro-carburante del trasporto locale e regionale

Tra le novità dell'ultimo testo spunta poi un bonus contro il caro-carburante del trasporto locale e regionale mentre sale a 600 euro (da 258 euro) il limite dei fringe benefit per 3milioni di lavoratori, con l'esenzione dalle tasse anche dei bonus per il pagamento delle utenze domestiche contro il caro-energia (al costo di 86,3 milioni). Una revisione normativa accelera poi l'attuazione dei programmi Pnrr sull'edilizia universitaria.

Il ventaglio di interventi finanziato con 17 miliardi: sul versante lavoro c'è il taglio per sei mesi di 1,2 punti del cuneo contributivo ai lavoratori dipendenti con redditi entro 35mila euro per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima, che costa 1.181,4 milioni di euro per il 2022 e 526,6 milioni di euro per il 2023. Il “bonus 200 euro” viene esteso ad un'ampia platea di lavoratori finora non coperti: 40mila cassintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità.

L'indennità è riconosciuta, in via automatica, per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione di ottobre, previa dichiarazione del lavoratore di non averne già beneficiato. Il bonus è riconosciuto anche a 56mila dottorandi e assegnisti di ricerca, 148mila collaboratori sportivi e, con decorrenza 1° luglio va anche a 50mila pensionati.

Investimenti per Alitalia, 1 mld a disposizione per Invitalia

Ex Ilva, 1 miliardo è messo a disposizione di Invitalia, per sottoscrivere aumenti di capitale o per diversi strumenti idonei al rafforzamento patrimoniale. Inoltre per Alitalia in amministrazione straordinaria i proventi della liquidazione dell'ex compagnia di bandiera destinati prioritariamente al soddisfacimento in prededuzione dei crediti verso lo Stato saranno calcolati fino a fine anno «al netto del completamento della liquidazione e degli oneri di struttura, gestione e funzionamento dell'amministrazione straordinaria, nonché dell'indennizzo ai titolari di titoli di viaggio, di voucher o analoghi titoli emessi dall'amministrazione straordinaria». Al finanziamento dei contratti di sviluppo vanno 40 milioni per il 2022, 400 milioni per il 2023 e 12 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2030.

Contro i rincari delle bollette e del prezzo dei carburanti, si rafforza il bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, con la tutela dei clienti vulnerabili nel settore del gas, sospendendo fino al 30 aprile 2023 le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas. Si prorogano, poi, i crediti d'imposta in favore delle imprese che acquistano gas ed energia elettrica (3,3 miliardi) anche nel terzo trimestre 2022 e la riduzione dell'accisa sui carburanti (fino al 20 settembre 2022).

Si estende l'azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico anche per il quarto trimestre 2022 (costo 1,1 miliardi) e la riduzione di Iva e oneri generali per il gas anche nel quarto trimestre 2022 (1,8 miliardi). Per il quarto trimestre 2022, l'Arera manterrà inalterati gli oneri generali di sistema nel settore del gas in vigore nel terzo trimestre.

Il Dl stanzia 200 milioni a favore delle imprese agricole colpite dalla siccità, accelerando gli affidamenti del servizio idrico integrato. Inoltre si consente alla Protezione civile di chiedere in anticipo lo stato di emergenza in caso di siccità. Contributi straordinari per 350 milioni vanno a comuni, 50 milioni a città metropolitane e province, e si proroga al 2023 la sospensione del rimborso delle anticipazioni di liquidità in favore delle Regioni a seguito del sisma del 2016. Sono inoltre stanziate risorse per favorire la ricostruzione post-sisma del 2012 in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

Assopetroli-Assoenergia:"Soddisfazione per l'estensione nel Decreto Aiuti Bis dell'aliquota Iva del 5% all'energia termica prodotta con gas metano" 

Assopetroli-Assoenergia afferma in un comunicato: "Soddisfazione per l'estensione nel Decreto Aiuti Bis dell'aliquota Iva del 5% anche alle somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia, contabilizzate per i consumi stimati o effettivi relativi al periodo dal 1° ottobre 2022 al 31 dicembre 2022. Un provvedimento che utenti ed operatori attendevano da tempo e per il quale l'associazione si è spesa in tutte le sedi istituzionali. Si tratta di un contratto Epc (Energy Performance Contract) che garantisce un risultato in termini di efficienza energetica nel riscaldamento delle abitazioni, combattendo gli sprechi con una riduzione delle emissioni climalteranti".

La misura introdotta, commenta Assopetroli-Assoenergia: "Fa sì che si evitino ingiustificate discriminazioni per gli utenti che hanno scelto una tipologia contrattuale spesso utilizzata all’interno di contratti poliennale stipulati con utenze di Istituti Case Popolari, condomini e pubbliche amministrazioni. Si pone così rimedio al rischio, più volte denunciato dall'associazione, di penalizzare e mettere irrimediabilmente fuori mercato una forma di consumo virtuoso, danneggiando cittadini e imprese ambientalmente responsabili".

 

 


 

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