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Intesa Sanpaolo, utile nel primo semestre 2022 a 3,2 mld (+8,4%). Confermati target al 2022

La Banca conferma la guidance del piano industriale che prevede un utile netto a 6,5 miliardi al 2025. Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo: "Al netto di criticità su energia e materie prime, nel 2022 stimiamo di superare i 4 mld di utile"

29 Luglio 2022

Intesa Sanpaolo, primo semestre 2022: utile netto a 3,276 escludendo le rettifiche di valore per Russia e Ucraina (+8,4%)

IntesaSanpaolo, Carlo Messina (LaPresse)

Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato la relazione consolidata al 30 giugno 2022.

“I risultati del primo semestre 2022 confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di generare una solida redditività e di creare valore per tutti gli stakeholder anche in contesti complessi, come gli attuali eventi riguardanti Russia e Ucraina e la pandemia da COVID-19, grazie al modello di business ben diversificato e resiliente”- si legge nella nota stampa diramata dalla Banca- ” “La generazione di valore per tutti gli stakeholder si fonda anche sul forte impegno ESG di Intesa Sanpaolo, che nel semestre si è tradotto, tra l’altro, in un contributo economico straordinario di circa 50 milioni di euro alle persone del Gruppo (non dirigenti) per mitigare l’impatto dell’inflazione e in molteplici iniziative umanitarie a favore delle persone della controllata Pravex Bank e della popolazione dell’Ucraina”. 

Intesa Sanpaolo, risultati primo semestre 2022: utile a 2,3 mld dopo le rettifiche per Russia e Ucraina

Nel primo semestre 2022, per il Gruppo si registra: utile netto pari a 3.276 milioni escludendo le rettifiche di valore per Russia e Ucraina (+8,4% rispetto a 3.023 milioni del primo semestre 2021), utile netto contabile a 2.354 milioni;  

Risultato della gestione operativa in crescita del 4,2% rispetto al primo semestre 2021;

Proventi operativi netti in aumento dello 0,9% rispetto al primo semestre 2021;

Costi operativi in diminuzione del 2,5% rispetto al primo semestre 2021;

 Elevata efficienza, con un cost/income al 47,5% nel primo semestre 2022, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee;

Costo del rischio del primo semestre 2022 annualizzato a 61 centesimi di punto (da 59 nell’esercizio 2021), a 27 se si esclude lo stanziamento per l’esposizione a Russia e Ucraina al netto di circa 0,3 miliardi di euro di rilascio dei circa 0,7 miliardi residui di rettifiche generiche effettuate nel 2020 per i futuri impatti di COVID-19 (da 25 nell’esercizio 2021 se si esclude lo stanziamento per accelerare la riduzione dei crediti deteriorati);

 Miglioramento della qualità del credito :

  • riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, pari a circa 4,1 miliardi di euro da fine 2021 e a circa 54 miliardi dal picco di settembre 2015;
  • lo stock di crediti deteriorati scende, dal dicembre 2021, del 26,9% al lordo delle rettifiche di valore e del 13% al netto;
  • l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è pari al 2,3% al lordo delle rettifiche di valore e all’ 1,3% al netto considerando il dato contabile al 30 giugno , pari rispettivamente al 2,2% e all’ 1,2% pro-forma tenendo conto della riduzione per le ulteriori cessioni previste nel 2022 già oggetto di accantonamento nel quarto trimestre 2021. Considerando la metodologia adottata dall’EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati è pari all’ 1,8% al lordo delle rettifiche di valore e all’ 1% al netto considerando il dato contabile al 30 giugno, rispettivamente all’ 1,7% e all’ 1% pro-forma tenendo conto della riduzione per le ulteriori cessioni previste nel 2022 già oggetto di accantonamento nel quarto trimestre 2021;

Elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati:

  •   livello di copertura specifica dei crediti deteriorati al 44,8% a fine giugno 2022, con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze al 63,9%;
  • robusto buffer di riserva sui crediti in bonis, pari allo 0,6% a fine giugno 2022;

Patrimonializzazione molto solida, con coefficienti patrimoniali su livelli largamente superiori ai requisiti normativi. Al 30 giugno 2022, deducendo dal capitale  1.648 milioni di euro di dividendi maturati nel primo semestre e 3,4 miliardi di euro di buyback , il Common Equity Tier 1 ratio calcolato applicando i criteri transitori in vigore per il 2022 è risultato pari al 12,7%  e il Common Equity Tier 1 ratio a regime al 12,5% senza considerare circa 110 centesimi di punto di beneficio derivante dall’assorbimento delle imposte differite attive (DTA), di cui circa 40 nell’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025, rispetto a un requisito SREP da rispettare nel 2022

 - comprensivo di Capital Conservation Buffer, O-SII Buffer e Countercyclical Capital Buffer

- pari all’ 8,91%. Nel primo semestre, 10 centesimi di punto di impatti negativi regolamentari (nell’ambito dei circa 60 centesimi di punto stimati per l’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025) e 20 centesimi di punto di impatti negativi dovuti alla crescita dei Risk Weighted Assets per gli eventi riguardanti Russia e Ucraina;

Elevata liquidità e forte capacità di funding: a fine giugno 2022, attività liquide per 319 miliardi di euro ed elevata liquidità prontamente disponibile per 181 miliardi; ampiamente rispettati i requisiti di liquidità Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio di Basilea 3. Le operazioni di finanziamento con BCE per ottimizzare il costo del funding e supportare gli investimenti delle aziende clienti sono state pari al 30 giugno 2022 a circa 115 miliardi di euro, interamente costituite da TLTRO III;

supporto all’economia reale: circa 42 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo semestre 2022, con circa 32 miliardi in Italia, di cui circa 29 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese; circa 2.100 aziende italiane riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo semestre 2022 circa 135.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 10.000 e 675.000 posti di lavoro.

Intesa Sanpaolo: previsioni sull'Outlook 2022

Le iniziative industriali del Piano di Impresa 2022-2025 sono ben avviate ed è confermato l’obiettivo di 6,5 miliardi di euro di utile netto nel 2025. Per il 2022 si prevede una redditività ai vertici del settore:

utile netto di oltre 4 miliardi di euro assumendo che non intervengano cambiamenti critici nell’offerta di materie prime / energia;

utile netto ben superiore a 3 miliardi di euro anche con l’ipotesi molto conservativa di una copertura di circa il 40% dell’esposizione verso Russia e Ucraina, che implica il passaggio a Stage 3 della maggior parte dell’esposizione. Si prevede una solida posizione patrimoniale, con un obiettivo di Common Equity Tier 1 ratio fully phased-in superiore al 12% nell’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025 secondo le regole di Basilea 3 / Basilea 4. Si prevede una forte distribuzione di valore: - payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato in ciascun anno del Piano di Impresa (1.648 milioni di euro già maturati a valere sull’utile netto del primo semestre 2022);

 L’odierno Consiglio di Amministrazione ha previsto come acconto dividendi cash da distribuire a valere sui risultati del 2022 un ammontare non inferiore a 1,1 miliardi di euro e la delibera consiliare in merito all’acconto dividendi verrà definita il 4 novembre prossimo, in occasione dell’approvazione dei risultati consolidati al 30 settembre 2022, in relazione ai risultati del terzo trimestre 2022 e di quelli prevedibili per il quarto trimestre 2022;

ulteriore distribuzione agli azionisti di 3,4 miliardi di euro tramite buyback, di cui 1,7 miliardi in corso e 1,7 miliardi da eseguire subordinatamente alla delibera  entro l’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2022 da parte del Consiglio di Amministrazione;

eventuale ulteriore distribuzione da valutare anno per anno a partire dal 2023. Le prospettive per il 2022 sono soggette ad affinamento nei prossimi mesi in base all’evoluzione degli eventi riguardanti Russia e Ucraina.

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo: "Abbiamo raggiunto risultati significativi grazie al pieno avvio delle principali iniziative industriali del piano d'impresa"

Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, annuncia: "Presentiamo i risultati del primo semestre 2022 in un contesto straordinariamente complesso. Il conflitto scatenato dalla Russia in Ucraina ha causato una grave crisi internazionale. Il quadro economico è segnato dal notevole incremento dell’inflazione, che già a inizio anno mostrava le prime evidenze e dal conseguente aumento delle difficoltà sociali. Per questa ragione abbiamo deciso di destinare a tutte le nostre persone in Italia e all’estero, eccetto chi ha funzione di dirigente o equivalente, un contributo economico straordinario di circa 500 euro, per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di euro a favore di 82.000 persone del nostro Gruppo". 

Al contempo, aggiunge Messina, "Proseguiamo nel sostegno a favore della popolazione ucraina, grazie alla donazione di 10 milioni di euro decisa all’indomani dello scoppiare del conflitto, con iniziative significative di carattere umanitario. La nostra vicinanza alle persone della Pravex Bank è stata resa possibile dai numerosi colleghi che hanno attivato delle iniziative di accoglienza in Italia e nei Paesi confinanti dove siamo presenti. Siamo stati in grado di raggiungere risultati particolarmente significativi grazie al pieno avvio delle principali iniziative industriali di un piano d'impresa in grado di proiettarci nel prossimo decennio. Il contesto in cui operiamo, l’economia italiana -spiega Messina- continua a mostrare importanti segni di resilienza grazie a fondamentali robusti: l’elevato risparmio delle famiglie e delle imprese italiane a fronte dell’elevato debito pubblico; la forza del nostro sistema produttivo, in particolare quello delle imprese più orientate all’export che ci collocano ai vertici globali in termini di saldo commerciale; un settore bancario solido e in grado di giocare un ruolo importante nel mitigare le difficoltà di questa fase".

“Le nostre persone sono il centro vitale della Banca: da loro arriva l’impulso per la crescita, la spinta verso l’innovazione, la sensibilità per i progetti di solidarietà. La nostra leadership è costruita sulla loro professionalità e competenza. In un passaggio difficile con la capacità di spesa intaccata dai rialzi inflattivi, abbiamo voluto dare un segno di attenzione e di vicinanza, un sostegno concreto che mettiamo a disposizione delle nostre persone e delle loro famiglie”

“Le nostre persone sono il centro vitale della Banca: da loro arriva l’impulso per la crescita, la spinta verso l’innovazione, la sensibilità per i progetti di solidarietà. La nostra leadership è costruita sulla loro professionalità e competenza. In un passaggio difficile con la capacità di spesa intaccata dai rialzi inflattivi, abbiamo voluto dare un segno di attenzione e di vicinanza, un sostegno concreto che mettiamo a disposizione delle nostre persone e delle loro famiglie”

Intesa Sanpaolo, Messina: "Al netto di criticità su energia, stimiamo di superare i 4 mld di utile"

L'ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, commentando i risultati della semestrale del Gruppo: "Intesa Sanpaolo rimane ai vertici di settore nel 2022 per redditività: stimiamo infatti di superare i 4 miliardi di utile netto, in assenza di ulteriori criticità relative all’approvvigionamento energetico e delle materie prime" - e avverte - "In caso di ipotesi molto conservativa di copertura al 40% delle esposizioni nei confronti di Russia e Ucraina, stimiamo un risultato netto ben superiore a 3 miliardi di euro".

Nel primo semestre del 2022 "Abbiamo già maturato 1,6 miliardi di euro di dividendi da confermare". Lo ha detto l'ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, commentando i risultati della semestrale del Gruppo.

"Escludendo gli accantonamenti/svalutazioni relativi all’esposizione nei confronti di Russia e Ucraina pari a 1,1 miliardi -ricorda Messina- il risultato netto del semestre è pari a 3,3 miliardi di euro; 2,35 miliardi è il risultato netto contabile".

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