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Aumento benzina perché succede, i motivi dei rincari

Tutti i dati sull'aumento della benzina

05 Gennaio 2022

Aumento benzina perché succede, i motivi dei rincari

Benzina ai massimi (fonte Lapresse)

Il 2020 si è caratterizzato per un aumento generalizzato dei costi per i contribuenti, a partire dai rincari in bolletta di luce e gas fino a quelli di benzina e di prodotti affini.

I dati sull'aumento della benzina

Secondo le rivelazioni del Ministero dello Sviluppo Economico di settembre 2021 il costo della benzina ha visto un aumento del +19,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: questo si traduce in un aumento di 13,5 euro per riempire il serbatoio. Il prezzo del gasolio, invece, ha subito un aumento del 18,5% rispetto al settembre 2020, con una spesa di 11,8 euro in più per un pieno.

Questo determina una spesa media per famiglia di 324 euro in più.

Ma da cosa dipende questo aumento dei prezzi? 

Secondo gli analisti, le cause di questi rincari generalizzati sono di vario ordine, a seconda del punto di vista dal quale si voglia analizzare la questione.

Non vi è infatti una linea di pensiero comune, perché le oscillazioni dei prezzi dipendono spesso da un insieme di fattori concatenanti e che si intersecano fra loro.

Motivi di carattere economico aumento benzina

Dal punto di vista macroeconomico, la lenta ripresa economica del 2021 e le conseguenze di due anni di pandemia di Covid-19 hanno hanno determinato ritardi nella manutenzione e nella lavorazione degli impianti petroliferi, oltre che un calo della domanda di petrolio dovuta a lockdown prolungati nel tempo e blocco della produzione mondiale.

Motivi di carattere geopolitico aumento benzina

A livello geopolitico, a pesare sono anche le difficoltà di giungere a un accordo, riscontrata dai Paesi dell’Opec (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) su un incremento della produzione di greggio, con preoccupazioni dovute ai fattori di rischio legati alla domanda sul lungo termine. Preoccupazioni che, a ricaduta, coinvolgono i paesi consumatori. Ad aggiungersi a questo, il parallelo scontro tra Emirati Arabi (produttore emergente del cartello Opec) e Arabia Saudita (primo paese produttore al mondo) durante il summit di Vienna dello scorso luglio 2021.

Un parere istituzionale

Secondo i vertici di Unem (Unione Energie per la Mobilità) "le dinamiche dei prezzi dei carburanti sono strettamente legate all’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati (Platts)". E, in effetti, benzina e gasolio sono soltanto una parte dei numerosi prodotti derivati che possono essere lavorati e commercializzati a partire dal barile di greggio. Questi prodotti assumono poi una "loro autonoma valorizzazione economica essendo commercializzati su mercati diversi e distinti".

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