25 Febbraio 2026
tre gru elettriche a portale di TerAlp
TerAlp, società di FS Logistix, ha completato il montaggio delle prime tre gru elettriche nel nuovo terminal intermodale da 120 milioni di euro a Milano Smistamento. Il terminal, che si estende su 240.000 mq e dispone di 15 binari, potrà gestire fino a 44 treni al giorno con una capacità annua di 395.000 UTI, rafforzando i corridoi merci tra Italia, Svizzera e Nord Europa e favorendo lo shift modale ferro-gomma.
Un investimento da 120 milioni di euro per rafforzare il ruolo dell’Italia nei corridoi logistici europei. Il nuovo Terminal intermodale di Milano Smistamento entra nel vivo: TerAlp, società di FS Logistix (Gruppo FS) e partecipata da Hupac, ha completato il montaggio delle prime tre gru elettriche a portale.
Si tratta di un passaggio chiave nella realizzazione di uno dei progetti più rilevanti per l’intermodalità ferroviaria del Nord Italia, destinato a potenziare in modo significativo la capacità di scambio ferro-gomma e a intercettare la crescita dei flussi merci lungo l’asse Italia–Svizzera–Nord Europa, anche grazie alle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri.
Le gru elettriche a portale, movimentabili su rotaia, saranno centrali nelle operazioni di carico e scarico dei container, assicurando elevati standard di efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale. L’installazione rientra nel contratto da circa 31 milioni di euro, firmato nell’agosto 2024 con la società austriaca Kuenz, che prevede produzione, montaggio e messa in servizio di sei gru complessive.
Parallelamente proseguono le attività di realizzazione dei sottoservizi e degli impianti tecnologici funzionali al Modulo 1, così come avanzano le opere di armamento ferroviario che definiranno progressivamente l’assetto operativo del terminal.
“Con il nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento rafforziamo l’impegno del Gruppo FS nelle grandi direttrici logistiche europee e acceleriamo una scelta strategica, spostare sempre più merci dalla gomma alla rotaia – ha detto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma - Un investimento industriale che unisce competitività e sostenibilità, potenziando l’asse con la Svizzera e il Nord Europa e contribuendo in modo concreto alla decarbonizzazione dei trasporti. Non realizziamo solo un’infrastruttura, ma un nodo chiave di una rete logistica a basse emissioni, integrata con il territorio e capace di generare valore economico, ambientale e sociale”.
“L’installazione delle prime tre gru elettriche a portale segna un avanzamento fondamentale nella realizzazione del nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento e conferma la solidità del percorso che stiamo portando avanti – ha dichiarato Sabrina De Filippis, AD di FS Logistix - i terminal rappresentano il cuore dell’intermodalità, trasformando capacità ferroviaria in valore reale per le imprese e per il sistema logistico. Milano Smistamento è un investimento strategico per l’integrazione dei trasporti e per sostenere la crescita dei flussi internazionali. Si inserisce in una visione europea che stiamo concretizzando attraverso interventi mirati lungo i principali corridoi logistici del continente. Ne è un esempio l’acquisizione del terminal Mainhub di Anversa, che ci consente di presidiare un hub strategico e di ampliare capacità e connessioni a livello internazionale”.
Il nuovo terminal sorgerà su un’area di circa 240.000 metri quadrati e sarà dotato di tecnologie di ultima generazione. L’infrastruttura sarà composta da 15 binari lunghi almeno 740 metri – 10 dedicati alle operazioni di trasbordo e 5 di supporto – organizzati in due moduli, ciascuno equipaggiato con tre gru elettriche a portale.
“Siamo molto orgogliosi della partnership tra il Gruppo Hupac, socio di TerAlp, e FS Logistix” - ha aggiunto Bernhard Kunz, Presidente TerAlp. “La nuova piattaforma del terminal di Milano Smistamento offrirà un’importante opportunità per collegare in modo ancora più efficiente il mercato italiano e i suoi porti, attraverso l’asse ferroviario di pianura e il corridoio alpino, ai principali mercati del Nord Europa, fino al Benelux, alla Germania e all’Europa orientale. L’incremento di capacità che ne deriverà costituirà inoltre un ulteriore incentivo al trasferimento di volumi di merce dalla strada alla ferrovia”.
A pieno regime potrà gestire fino a 44 treni al giorno, con una capacità potenziale di circa 395.000 UTI all’anno, contribuendo in modo concreto allo shift modale dalla strada alla ferrovia e allo sviluppo sostenibile del trasporto merci tra Italia ed Europa.
Il progetto si inserisce nel più ampio piano di investimenti di FS Logistix, orientato alla realizzazione di terminal intermodali tecnologicamente avanzati, in grado di rispondere in modo efficiente, competitivo e a ridotto impatto ambientale alla crescente domanda di trasporto merci internazionale.
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