25 Febbraio 2026
Pubblicità in radio
Nel mese di gennaio 2026 gli investimenti pubblicitari nel mezzo radiofonico, monitorati dall’Osservatorio Fcp-Assoradio coordinato da Reply, hanno registrato un incremento del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nel dettaglio, l’avvio dell’anno evidenzia un andamento positivo dei principali indicatori: il volume degli annunci in secondi cresce del 5%, il numero degli inserzionisti del 5% e quello delle campagne del 10%. L’andamento risulta sostenuto dal contributo di diversi comparti merceologici, tra cui automotive, telecomunicazioni, abitazione, farmaceutico, turismo e tempo libero.
Secondo Monica Gallerini, Presidente di Fcp-Assoradio, l’andamento di gennaio segnala una crescita distribuita su tutti i principali KPI, dai volumi al fatturato, fino alla platea degli inserzionisti. L’aumento dei nuovi investitori, pari al 5%, viene interpretato come un ampliamento della base di aziende che scelgono la radio per le proprie strategie di pianificazione, in un contesto orientato alla ricerca di ambienti affidabili e capaci di garantire ritorni sull’investimento già nelle prime fasi dell’anno.
L’Osservatorio Fcp-Assoradio è lo strumento di rilevazione con cui Fcp-Assoradio monitora l’andamento degli investimenti pubblicitari sul mezzo radiofonico in Italia. La raccolta e l’elaborazione dei dati sono affidate a Reply, che cura il coordinamento metodologico e l’analisi statistica delle informazioni trasmesse dalle concessionarie aderenti.
Dal punto di vista economico, l’Osservatorio rileva mensilmente il fatturato pubblicitario generato dalla radio, espresso in valore assoluto e in variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati vengono consolidati su base mensile e progressiva (year to date), consentendo di valutare l’andamento del mercato sia nel breve sia nel medio periodo. Oltre al fatturato, vengono monitorati indicatori quantitativi che incidono direttamente sulla dinamica dei ricavi, come il numero di annunci trasmessi (in secondi), il numero di campagne attive e il numero di inserzionisti.
Le informazioni raccolte costituiscono un riferimento per analisi di mercato, pianificazione media e valutazioni sull’evoluzione della quota radio all’interno del mercato pubblicitario complessivo. L’Osservatorio rappresenta quindi una base statistica per stimare la capacità del mezzo di attrarre investimenti, la distribuzione settoriale della spesa e l’andamento congiunturale della raccolta pubblicitaria radiofonica.
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