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Eni, presentata Plenitude: la nuova società integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica

Claudio Descalzi, AD di Eni, al Capital Markets Day: “L'IPO di Plenitude è un caposaldo della nostra strategia di decarbonizzazione e un passaggio fondamentale della trasformazione in atto di Eni"

22 Novembre 2021

Eni, presentata Plenitude: la nuova società integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica

Eni-Plenitude (Plenitude), società che integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica, è stata presentata oggi in occasione dell’evento Capital Markets alla Borsa Italiana di Piazza Affari. A descriverne i dettagli Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, e Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude.

Eni ha stabilito che l’IPO sia la miglior soluzione per rendere evidente il valore del business e intende completare l'operazione nel 2022 in base alle condizioni di mercato. La nuova entità si inquadra nella strategia e nell’impegno a lungo termine di Eni a essere una compagnia energetica decarbonizzata e incentrata sulla sostenibilità. La decisione è inoltre in linea con uno scenario industriale favorevole, con la crescita della domanda di energie rinnovabili e di prodotti energetici verdi per clienti retail.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha commentato: “L'IPO di Plenitude è un caposaldo della nostra strategia di decarbonizzazione e un passaggio fondamentale della trasformazione in atto di Eni. È il primo passo nella creazione di un soggetto industriale e finanziario volto a ridurre le emissioni di CO2 Scope 3, e si inquadra nel nostro più ampio impegno volto a creare valore attraverso la transizione energetica. La transizione energetica è prima di tutto una sfida tecnologica. Lo sviluppo e la rapida implementazione da parte di Eni di tecnologie proprietarie ha creato un vantaggio competitivo nel nostro settore. Oggi, per valorizzare le nostre soluzioni tecnologiche e liberare il loro pieno potenziale, stiamo creando veicoli aziendali indipendenti, come Plenitude, con strutture finanziarie pienamente ottimizzate. Questa società attirerà nuovo capitale, libererà valore e accelererà la transizione energetica. Eni manterrà una quota di maggioranza in Plenitude e supporterà il nuovo veicolo con tecnologie proprietarie, competenze ingegneristiche e di project management. Tramite l’IPO, puntiamo a liberare più risorse per offrire maggiori ritorni ai nostri azionisti e disporre di capitale aggiuntivo per la transizione energetica”.

Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude, ha commentato: “Sono entusiasta di presentarvi Plenitude, l’avamposto della strategia di decarbonizzazione di Eni. La nostra proposta, unica sul mercato, combina la produzione di energia rinnovabile con la vendita di soluzioni energetiche e una rete capillare di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche. Ecco perché possiamo essere i migliori alleati delle persone nell’affrontare la transizione energetica. La nostra offerta fa leva su alcuni elementi strategici fondamentali: asset con presenza globale e tecnologicamente avanzati, 10 milioni di clienti e numerosi progetti di energia rinnovabile di prossima realizzazione. Possiamo contare su un bilancio solido, un accesso indipendente ai mercati finanziari, la disponibilità di cassa generata dal retail e un'organizzazione strutturata supportata da un forte azionista di riferimento. Il modello di business di Plenitude ci consentirà di generare valore in un mercato sempre più competitivo, di crescere, di fornire prodotti decarbonizzati ai nostri clienti e ridurre a zero le emissioni di CO2 Scope 3 entro il 2040”.

Eni, l'AD Claudio Descalzi: "Lancio in borsa Eni-Plenitude: l'obiettivo è azzerare le emissioni di CO2 Scope 3"

VIDEO-Eni, l'AD Claudio Descalzi: "Lancio in borsa Eni-Plenitude: l'obbiettivo è azzerare le emissioni di CO2 Scope 3"

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, a Il Giornale d'Italia, in occasione del lancio in borsa di Eni-Plentitude, società che integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica:

"Plenitude si pone all'interno degli obiettivi di Eni: intaccare, ridurre, fino ad azzerrare le emissioni di CO2 Scope 3. È il primo passo in un ampio numero di azioni.

Tutti questo continuerà perché l'unico modo di ridurre lo Scope 3, ovvero le emissioni che i consumatori producono quando utilizzano i prodotti, è dare ai consumatori dei prodotti completamente decarbonizzati. Ecco perché è un passo così importante.

Il valore aggiunto è ancora maggiore. In questo modo diamo la possibilità a Eni di estrarre e accrescere un valore aggiunto che, in questo momento, possiamo dire che è diluito nella società, sia nella parte rinnovabile che nella parte clienti.

Un valore diluito perché Eni ha dei multipli da oil and gas, da grande energy company, mentre le società che hanno retail and renewables hanno dei multipli molto più alti.

Questa quotazione dà inoltre la possibilità di aumentare lo spettro degli investitori. Plentitude ha da subito l'obbiettivo di vendere prodotti verdi, biogas, idrogeno, produzione in cui Eni è già molto avanti. Quindi la società punta sugli investitori ESG, un settore ben definito".

Eni-Plenitude, l'AD Stefano Goberti: "Previsioni 2030: 15 milioni di clienti e 15 Gigawatt di capacità installata"

VIDEO-Eni-Plenitude, l'AD Stefano Goberti: "Previsioni 2030: 15 milioni di clienti e 15 Gigawatt di capacità installata"

Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Eni-Plenitude, a Il Giornale d'Italia, in occasione del lancio in borsa di Plenitude, società che integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica:

"Plenitude ha un profilo di crescita al 2030 importante, sostanziato con la crescita delle energie rinnovabile. Abbiamo target molto sfidanti: arriveremo a più di 15 Gigawatt di capacità installata. Abbiamo profili di crescita sulla parte retail. I nostri clienti diventerrano 15 milioni al 2030. Inoltre, contiamo di arrivare prima a 27mila punti di ricarica già al 2025, per poi raggiungere le 31mila unità al 2030, quando poi l'utilizzo di queste infrastrutture dovrebbe aumentare con la penetrazione nel mercato dei veicoli elettrici.

Plenitude ha una presenza globale. Per quanto riguarda le rinnovabili siamo in Europa, Italia, Francia, Spagna, Mare del Nord, Spagna. Ma siamo anche negli Stati Uniti e in Asia, per esempio in Kazakistan, e in Australia. Il nostro modello di business si svilupperà in maniera integrata in Europa, dove abbiamo anche un'importante base di clientela retail, quindi in Italia, Francia e Spagna. Questa parte potrà integrarsi con la nostra base di energie da fonti rinnovabili.

Negli altri Paesi del mondo invece sfrutteremo un vantaggio competitivo, che sarà quello della capacità tecnologica, di project management e finanziaria. Quando parliamo dei progetti off-shore ed eolici nel Mare del Nord, per esempio. Oppure della presenza già consolidata in Kazakistan. Oppure delle alleanze strategiche che abbiamo con partner internazionali importanti come gli Stati Uniti.

Oggi 2000 persone lavorano per Plenitude. Di questi 2700 sono retail, 200 sono per la parte delle rinnovabili e quindi anche sviluppatori, mentre altri 100 sono sulla parte della mobilità elettrica.

La mobilità elettrica è sicuramente una parte fondamentale del nostro mercato. Abbiamo registrato i punti di ricarica delle nostre colonnine a gennaio e quello che è stato fatto in quel mese è stato ripetuto a novembre in un giorno. È quindi un mercato in grandissima evoluzione. Dal 2025 in poi ci aspettiamo una grande penetrazione nel mercato dei veicoli elettrici. Chiaramente l'integrazione della fornitura di energia elettrica pulita anche nelle colonnine è già un vantaggio competitivo.

Ma soprattutto la sinergia più importante si vedrà con la nostra clientela retail. Abbiamo già un portafoglio di clienti da dieci milioni a cui potremmo offrire l'opportunità di usare le nostre centraline di ricarica. Dall'altro lato, le centraline di ricarica sono un'occasione di visibilità molto importante per il marchio Plenitude.

Eni, la Presidente Lucia Calvosa: "Con Eni-Plenitude ulteriore passo avanti verso le energie pulite"

VIDEO-Eni, la Presidente Lucia Calvosa: "Con Eni-Plenitude ulteriore passo avanti verso le energie pulite"

Lucia Calvosa, Presidente di Eni, a Il Giornale d'Italia, in occasione del lancio in borsa di Plenitude, società che integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica:

"La giornata di oggi è molto importante. In Consiglio di Amministrazione, all’unanimità e con entusiasmo, ha approvato l’IPO di Planitude. L’ho definita una giornata storica perché è un passo importante nella direzione relativa alla decarbonizzazione, ormai presa da Eni da diverso tempo.

Questo è un momento cruciale perché la combinazione integrata del retail e delle rinnovabili porterà, con un’accelerazione maggiore, ad un obiettivo finale che è quello della decarbonizzazione integrale, quindi della neutralità carbonica al 2050, come per altro abbiamo previsto nel piano industriale.

La trasformazione è stata integrale. Io direi che innanzitutto la trasformazione fa parte del DNA di Eni. Uno degli elementi caratterizzanti la nostra società è proprio quello della continua innovazione e della continua trasformazione, ora in particolare verso un’adjusting transition.

Già il fondatore di Eni, Enrico Mattei, aveva una vision sulle varie tappe che poi avrebbe via via traguardato. Credo che il cambiamento sia stato continuo: siamo nati come società di fossil fuel e via via stiamo arrivando alle energie pulite, all’energia circolare. Non a caso tempo fa si è parlato di un cambiamento di pelle".

Il business retail contribuirà a finanziare i progetti di energia rinnovabile e mobilità elettrica

La proposta unica che integra produzione da rinnovabili, soluzioni energetiche per i clienti e una rete di impianti di ricarica per i veicoli elettrici ("EV") ha un portafoglio consistente e diversificato, supportato da un’ampia base clienti in crescita e da numerosi progetti di energia rinnovabile di prossima realizzazione.

Il profilo finanziario resiliente e caratterizzato da disponibilità di cassa generata dal retail e da una strategia di energy management che beneficerà delle coperture intrinseche del portafoglio integrato, di produzione a vendita di energia rinnovabile che permetterà di catturare la volatilità del mercato.

Plenitude ha una solida posizione finanziaria che punta a un profilo investment grade e alla capacità di accedere in modo indipendente ai mercati dei capitali, con un forte azionista di riferimento dalla consolidata impronta industriale e con un'organizzazione ben sviluppata.

Il modello ESG al centro della strategia punta alla crescita sostenibile con l'obiettivo di offrire prodotti decarbonizzati ai clienti e raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040.

Plenitude ha già una storia di lunga data nel servire clienti in Italia e in Europa, un portafoglio di impianti di energia rinnovabile in esercizio pari a 1,2 GW a fine 2021 ed è la seconda più grande piattaforma per la mobilità elettrica in Italia, con investimenti realizzati direttamente o tramite acquisizioni. Questa realtà integrata, con circa 2.000 dipendenti, opererà nell’ambito dell’intera catena del valore dell'energia elettrica.

L'integrazione apporterà benefici tangibili: il business delle rinnovabili potrà fare leva sull'accesso preferenziale ai clienti, con la flessibilità di stipulare contratti di “Power Purchase” (PPA) quando si concretizzano le più favorevoli condizioni di mercato. Nel business retail, la maggiore integrazione dei sistemi energetici e la crescente consapevolezza e interesse dei clienti nei confronti dell'offerta green rappresentano un'opportunità per creare valore aggiunto. Il business della mobilità elettrica contribuirà inoltre alla generazione di ulteriori volumi di vendita e di sinergie. La strategia di energy management avrà un ruolo centrale nel catturare valore mediante la gestione ottimale delle opzioni offerte dalla gestione integrata, a livello europeo, dei vari portafogli di generazione e commercializzazione di energia.

Il business retail, che genera flussi di cassa affidabili, contribuirà a finanziare i progetti di energia rinnovabile e mobilità elettrica. La società avrà una capacità di indebitamento sufficiente per raggiungere i propri obiettivi, indipendentemente da Eni, grazie a un bilancio solido con una posizione finanziaria netta prossima a zero al 1° gennaio 2022.

Plenitude, il quadro finanziario

Plenitude opererà secondo un quadro di riferimento finanziario che le consentirà di raggiungere gli obiettivi di crescita negli investimenti in rinnovabili potendo contare sui positivi flussi di cassa derivanti dalle attività retail, e avendo definito rigorosi parametri di ritorno sugli investimenti e solidi obiettivi per tutti i business.
La società punta a essere finanziariamente indipendente da Eni ponendosi ambiziosi obiettivi:

• EBITDA più che raddoppiato, da €0,6 miliardi nel 2021 a €1,3 miliardi nel 2025.
• CFFO di circa €1 miliardo entro il 2025.
• Crescita guidata da un piano di investimenti medi annui da €1,8 miliardi nel periodo 2022 - 2025, concentrati soprattutto sulle attività rinnovabili che attrarranno oltre l'80% della spesa complessiva.
• Durante il periodo di piano, la generazione di positivi flussi di cassa e l'emissione di debito copriranno ampiamente il fabbisogno per investimenti programmato.
• Il debito netto sarà prossimo a zero il 1° gennaio 2022
• Un profilo patrimoniale Investment grade con obiettivo di leva finanziaria nel medio termine pari a 3-4x l’EBITDA.
• Destinazione della cassa volta a considerare anche la remunerazione degli azionisti, pur mantenendo la necessaria flessibilità per accelerare gli investimenti nella crescita.

Plenitude, obbiettivi di sostenibilità

• Impegno a raggiungere il target di emissioni nette pari a zero entro il 2040, fornendo il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti.
• Nell’energia elettrica, vendite B2C completamente decarbonizzate già dal 2022 e, entro il 2030, tutte le vendite saranno decarbonizzate. La generazione da rinnovabili è attesa coprire la domanda dei clienti nel 2040.
• Nel gas, i clienti avranno a disposizione contratti di fornitura con emissioni Scope 3 azzerate tramite compensazione, con l'obiettivo di fornire il 100% di gas decarbonizzato entro il 2040.

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