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Cavalieri del Lavoro, Mattarella consegna le onorificenze dell'Ordine: "Lustro del Paese, grandi intuizioni e sacrifici compiuti"

Maurizio Sella, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro: "I Cavalieri del Lavoro che con le loro aziende rappresentano una parte eccellente dell’economia italiana, consapevoli dei loro doveri, operano come se avessero firmato un ‘patto morale di responsabilità’ sul futuro del Paese, per continuare a migliorarlo in tutti i campi"

26 Ottobre 2021

Cavalieri del Lavoro, Mattarella consegna le onorificenze dell'Ordine: "Lustro del Paese, grandi intuizioni e sacrifici compiuti"

Consegnate questa mattina al Quirinale le onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai cinquanta Cavalieri del Lavoro nominati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella nel 2020 e nel 2021.

Sergio Mattarella consegna le onorificenze dell'Ordine "Al Merito del Lavoro" ai 50 Cavalieri del Lavoro

“Lavoro, impresa, sviluppo, giovani e futuro. Tutto questo – ha affermato nel corso della cerimonia Maurizio Sella, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – è oggi di fronte a una questione ineludibile, su cui non si può più transigere e non si può più perdere altro tempo: la sostenibilità. Di tutte le transizioni, quella che riguarda l’ambiente e il clima è la più urgente. Fare finta di nulla o considerare eccessivo l’aumento di costi, ci porterebbe al disastro. Quindi è nostra responsabilità – individuale e come capi azienda – investire sulle soluzioni e le tecnologie attuali e su quelle che la ricerca renderà man mano disponibili in futuro per determinare una decisa inversione di rotta”.

“I Cavalieri del Lavoro – ha continuato Sella –, che con le loro aziende rappresentano una parte eccellente dell’economia italiana, consapevoli dei loro doveri, operano come se avessero firmato un ‘patto morale di responsabilità’ sul futuro del Paese, per continuare a migliorarlo in tutti i campi. Bisogna dare il buon esempio. Bisogna mettere ancora più in evidenza come l’onestà, il rigore etico e il contrasto a ogni forma di corruzione siano garanzia di futuro”.

 

“L’etica – ha concluso il presidente dei Cavalieri del Lavoro – tiene assieme un altro elemento centrale: l’equità intergenerazionale. Agire eticamente nella vita dell’impresa significa inoltre permettere la crescita dei giovani. Oggi più che mai, con le sfide e le opportunità che il Next Generation EU ci propone, l’istruzione e la formazione dei giovani sono basi per il futuro e di una nuova crescita, fondata su una visione dello sviluppo incardinata sui pilastri del lavoro, del merito, della responsabilità e della sostenibilità. I pilastri, cioè, di una società giusta, inclusiva, meritocratica, ricca di opportunità per tutti”.

“Ai Cavalieri del 2020 e del 2021 – ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - rinnovo le congratulazioni che ho appena rivolto loro poc'anzi: il successo delle loro imprese e l’eccellenza raggiunta costituiscono un elemento di grande rilievo per il Paese, perché la forza che conferiscono all'economia e alla presenza italiana sui mercati irrobustisce la coesione di una società che guarda al futuro”.

 

“L’Ordine al merito del Lavoro – ha continuato il Capo dello Stato – compie 120 anni. Ha dato lustro al Paese, ha memoria di grandi intuizioni, di grandi sacrifici compiuti, di traguardi importanti dovuti alla creatività e all’impegno italiano. Sono certo che questa storia continuerà con successo.

I 25 Cavalieri del Lavoro nominati nel 2021 ad aver ricevuto oggi le insegne dell’ordine Al Merito del Lavoro sono: Renato Ancorotti (Industria/Cosmetica – Lombardia), Angiola Beltrame (Industria siderurgica/laminati – Veneto), Marco Checchi (Industria metalmeccanica – Abruzzo), Giuseppina Di Foggia (Tecnologie informazione e comunicazione – Lazio), Philippe Donnet (Assicurazioni – Veneto), John Philip Elkann (Industria automobilistica – Piemonte), Battista Faraotti (Industria materie plastiche – Marche), Giampiero Fedele (Industria automobilistica – Puglia), Pietro Ferrari (Industria Metalmeccanica - Emilia Romagna), Alessandro Garrone (Energia – Liguria), Graziella Danila Gavezotti (Servizi aziendali – Lombardia), Paolo Gentilini (Industria alimentare/prodotti da forno – Lazio), Luigi Gubitosi (Servizi/ telecomunicazioni – Lazio), Giovanni Manetti (Agricoltura/Vitivinicolo – Toscana), Antonio Palmieri (Agricoltura/Allevamento bufalini – Campania), Salvatore Pilloni (Commercio/articoli cura della persona – Sardegna), Maria Cristina Piovesana (Industria/Arredamento - Friuli Venezia Giulia), Francesco Pizzocaro (Industria/chimica farmaceutica – Lombardia), Rino Rappuoli (Ricerca/Sviluppo prodotti farmaceutici – Toscana), Emanuele Remondini (Logistica intermodale – Liguria), Nicola Risatti (Servizi turistici alberghi – Lombardia), Paola Togni (Industria alimentare bevande – Marche), Grazia Valentini (Industria chimica/sistemi filtranti - Emilia Romagna), Giuseppe Vicenzi (Industria alimentare/prodotti da forno – Veneto), Gianluigi Carlo Viscardi (Industria meccatronica – Lombardia).

 

I 25 Cavalieri del Lavoro nominati nel 2020 ad aver ricevuto oggi le insegne dell’ordine Al Merito del Lavoro sono: Maria Allegrini (Agricoltura/vitivinicolo - Veneto), Antonio Campanile (Industria chimica - Umbria), Giuseppe Castagna (Credito - Lombardia), Lorenzo Coppini (Industria trasduttori elettroacustici - Toscana), Anna Maria Grazia Doglione  (Industria siderurgica - Piemonte), Ferruccio Ferragamo (Alta moda - Toscana), Nicola Fiasconaro (Artigianato prodotti dolciari  - Sicilia), Mario Frandino (Industria alimentare - Piemonte), Maria Laura Garofalo (Sanità privata - Lazio), Alessandro Gilardi (Industria edile - Piemonte),  Guido Roberto Grassi Damiani (Gioielleria di alta gamma - Estero),  Giuseppe Maiello (Commercio articoli profumeria - Campania),  Enrico Marchi (Attività aeroportuali - Veneto), Luciano Martini (Industria alimentare - Emilia Romagna), Paolo Merloni (Industria elettrodomestici - Marche), Marco Nocivelli (Industria impianti per refrigerazione - Lombardia), Guido Ottolenghi (Logistica portuale - Emilia Romagna), Gian Battista Parati (Industria alta specializzazione - Lombardia), Umberto Pesce (Industria metalmeccanica - Basilicata), Federico Pittini (Industria siderurgica - Friuli Venezia Giulia), Giovanni Ravazzotti (Industria ceramica – Estero; non presente alla cerimonia), Giorgia Serrati (Commercio conserve ittiche - Liguria), Silvia Stein (Maglieria di alta gamma - Veneto), Maurizio Stirpe (Industria componentistica - Lazio), Guido Valentini (Industria metalmeccanica - Lombardia).

 

SELEZIONATI ANCHE I PIÙ BRAVI STUDENTI D’ITALIA

In occasione del conferimento dell’onorificenza in Quirinale ai neo Cavalieri del Lavoro, vengono premiati anche gli “Alfieri del Lavoro”, i più bravi studenti d’Italia.  Istituito nel 1961 in coincidenza del centenario dell’Unità d’Italia, il Premio “Alfieri del Lavoro” è promosso dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed è destinato ogni anno a 25 studenti che abbiano terminato la scuola secondaria superiore con il massimo dei voti. Il numero dei premiati è legato a quello dei Cavalieri del Lavoro, a rimarcare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita. Agli Alfieri del Lavoro va l’attestato d’onore e la Medaglia del Presidente della Repubblica.

 

I 25 Alfieri del Lavoro selezionati nel 2021 insigniti oggi della Medaglia del Presidente della Repubblica sono: Alessandro Andreucci (Roma), Francesco Barcherini (Terni), Gianni Bellu (Sassari), Elizabeth Cotrozzi (Pisa), Giorgia Cucinotta (Messina), Nicol D’Amelio (Chieti), Luana D’Anna (Agrigento), Nataly Debellis (Bari), Francesco Derme (Frosinone), Mario Ferrante (Caserta), Gaia Frassati (Biella), Michele Giammarrusti (Matera), Claudia Giuliani (Latina), Marian Alexandru Isacov (Mantova), Gurjit Kaur (Barlettta Andria Trani), Angelica Quinzi (Ascoli Piceno), Martina Risi (Ferrara), Marco Romano (Campobasso), Margherita Rossi (Perugia), Giulia Russo (Foggia), Leonardo Lamberto Scaglione (Asti), Lucia Schiavone (Cosenza), Alessandro Tasca (Catania), Ilaria Lucia Villa (Milano), Emanuele Volpini (Teramo).

La provenienza territoriale dei 25 Alfieri 2021 è rappresentata da 5 Province del Nord, 7 del Centro e 13 del Sud distribuite in 15 Regioni. Dei premiati 14 sono donne e 11 sono uomini; 21 hanno conseguito un diploma liceale, 3 un diploma tecnico e 1 un diploma professionale. Le medie dei venticinque Alfieri del Lavoro del 2021 vanno da 9,80 a 10; tutti hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.

 

I 25 Alfieri del Lavoro selezionati nel 2020 insigniti oggi della Medaglia del Presidente della Repubblica sono stati: Alessio Baldini (Lucca), Alice Bastianelli (Viterbo), Rosaria Cavallaro (Catania), Diego Ciccarelli (Macerata), Alberto Coppa (Modena), Marco Di Mambro (Frosinone), Valeria Antonella Di Teodoro (Campobasso), Giulia Maria Falciglia (Enna), Eleonora Fontana (Milano), Alessio Giuffrida (L’Aquila), Giovanni Goggi (Alessandria), Maria Pia Guerrera (Vibo Valentia), Viviana Labanca (Potenza), Alessandro Lavelli (Bergamo), Mariagrazia Losurdo (Barletta Andria Trani), Giacomo Manfredi (Savona), Malvina Marcon (Svizzera), Salvatore Mongiovì (Agrigento), Marco Orli (Udine), Diego Pastour (Aosta), Riccardo Penci (Cremona), Giuseppe Steduto (Foggia), Edoardo Toma (Lecce), Sara Vicinanza (Salerno), Samanta Zabarella (Piacenza).

La provenienza territoriale dei 25 Alfieri 2020 è rappresentata da 9 Province del Nord, 5 del Centro, 10 del Sud e 1 Estero distribuite in 16 Regioni. Dei premiati 11 sono donne e 14 sono uomini; 20 hanno conseguito un diploma liceale e 5 un diploma tecnico. Le medie dei venticinque Alfieri del Lavoro del 2020 vanno da 9,804 a 10; tutti hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.

 

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