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Filiera del tabacco, semplificazione normativa e programmazione fiscale per garantire il futuro del settore

Barrile: “La situazione di incertezza che non permette alle aziende e alle OP una programmazione e nuovi investimenti” Cervesato: “Crediamo nel potenziale dell'Italia, negli ultimi 20 anni abbiamo investito oltre 600 mln di euro nei territori in cui operiamo”

14 Ottobre 2021

Filiera del tabacco, semplificazione normativa e programmazione fiscale per garantire il futuro del settore

Ragionare sul futuro della filiera tabacchicola italiana: questo il fulcro dell’incontro che si è svolto a Villa Blanc, storica sede della Luiss Business School di Roma, a cui hanno partecipato il Sottosegretario al MeF Federico Freni, il Sottosegretario al MiPAAF Gian Marco Centinaio, il Direttore ADM Marcello Minenna, Annamaria Barrile, Responsabile relazioni istituzionali di Confagricoltura e Gian Luigi Cervesato, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia, ospiti dell’ateneo per confrontarsi su urgenze, priorità, interventi per mettere al sicuro il ciclo produttivo del tabacco Made in Italy.

Filiera del tabacco, semplificazione normativa e programmazione fiscale per garantire il futuro del settore

La filiera del tabacco rappresenta un’eccellenza del nostro Paese, che è infatti fra i principali produttori di tabacco in Europa con una quota di quasi il 30% del totale prodotto in UE. Una filiera storica, universalmente riconosciuta, che negli ultimi anni ha però mostrato segni di sofferenza, dovuti tanto ai mutamenti economici del comparto, quanto a una normativa che non è riuscita ad adattarsi ai cambiamenti intercorsi.

“La mancanza di certezze e di programmazione è nemica dell’innovazione e della sostenibilità perché non consente di programmare nel tempo gli investimenti e di adattarsi velocemente ai mutamenti del mercato” ha affermato Gian Luigi Cervesato, Presidente e AD JTI Italia. “Ciononostante JTI Italia da sempre crede nel potenziale di questo Paese e lo dimostra il fatto che negli ultimi 20 anni ha investito oltre 600 milioni di euro nei territori in cui opera di cui oltre 350 destinati allo sviluppo e il miglioramento della filiera del tabacco, seguendo i principi delle buone pratiche agricole, che vedono al centro sostenibilità ambientale ed economica, per garantire il futuro della filiera e delle persone che vi lavorano”.

Nodo cruciale del tavolo di confronto, la leva fiscale: il mercato negli ultimi 10 anni ha registrato una riduzione di quasi il 28% in termini di vendite delle sigarette tradizionali, anche e soprattutto a causa della progressiva espansione dei prodotti alternativi di nuova generazione. “La situazione richiede l’intervento congiunto di tutti i player a tutela di imprese e produttori, lavorando insieme per la semplificazione del sistema fiscale in modo che possa funzionare da stimolo per la programmazione degli investimenti con l’obiettivo di rendere il Paese più forte e attrattivo anche a livello internazionale” ha aggiunto Cervesato.

Filiera del tabacco, Cervesato (JTI Italia): “Per la sostenibilità economica serve un processo di semplificazione del sistema fiscale del nostro settore”

VIDEO - Filiera del tabacco, Cervesato (JTI Italia): “Per la sostenibilità economica serve un processo di semplificazione del sistema fiscale del nostro settore”

“Oggi siamo qui per affrontare un tema che ci sta a cuore che è quello della sostenibilità nella filiera tabacchicola in Italia- afferma a Il Giornale d’Italia Gian Luigi Cervesato, AD JTI Italia-  un reparto molto importante non solo per il nostro settore però, per l’Italia come sistema Paese. Dopo la crisi è arrivato il momento di ripartire e questo significa farlo tutti insieme, quindi siamo qui per affrontare quel tema in uno spirito di collaborazione tra aziende e istituzioni.“

“I tre pilastri con i quali noi definiamo la sostenibilità sono: sostenibilità ambientale, sociale ed economica, quindi noi lavoriamo in modo molto intenso nelle tre direzioni con iniziative molto concrete. Se tocchiamo il terzo punto cioè quello della sostenibilità economica, noi investiamo in maniera importante da molti anni qui in Italia, solo negli ultimi dieci anni abbiamo investito 350 milioni di euro nella filiera, non solo nell’acquisto di tabacco ma anche per lo sviluppo e la promozione di pratiche agricole sostenibili e quindi l’intenzione è quella di continuare. La sostenibilità economica può solo risultare da un processo di semplificazione del sistema fiscale del nostro settore che ci permetterà di pianificare, programmare con più efficacia i nostri investimenti futuri. Una cosa semplice ma utile, molto importante non solo per le aziende internazionali come le nostre ma anche per l’Italia e il sistema Paese.”

“La struttura del nostro sistema fiscale è molto complessa, abbiamo esempi anche senza andare troppo lontani, in molti paesi europei il sistema è molto più semplice e facile da gestire. Ci sono elementi tecnici che possono essere risolti con un’interazione molto intelligente tra l’industria e le autorità. L’altro aspetto legato alla semplificazione è quello che riguarda la pianificazione, la programmazione, alla trasparenza della visibilità, per molti anni qui in Italia il sistema fiscale della nostra filiera è stato caratterizzato da interventi che chiamerei di “panico”, con un termine temporale molto corto - conclude Cervesato- che non ci permette di programmare nel medio termine la nostra attività e questi sono i due punti chiave.”

La programmazione degli investimenti è necessaria per generare quel processo di innovazione sostenibile da cui dipende in buona parte la competitività del nostro sistema Paese, un processo che deve includere l’aspetto ambientale, ma anche quello sociale ed economico per garantire il futuro del settore. Un impegno da raggiungere solo tramite la collaborazione tra le diverse realtà della filiera in gioco: dai produttori diretti alle associazioni di categoria, dalle aziende al mondo della politica.

“L’importanza di proseguire nella coltivazione di tabacco in zone nevralgiche del Paese - ha affermato Annamaria Barrile, Direttore Relazioni Istituzionali di Confagricoltura - impone di mantenere alta la fiducia dei produttori e della cooperazione, provati dalla mancanza di uno scenario certo di medio e lungo periodo, di accordi con le manifatture non sempre rinnovati; una situazione di incertezza che non permette alle aziende e alle OP una programmazione delle operazioni colturali e dei relativi nuovi investimenti necessari”.

Filiera del tabacco, Barrile (Confagricoltura): "Sostenibilità si raggiunge con innovazione metodi produttivi"

VIDEO - Filiera del tabacco, Barrile (Confagricoltura): "Sostenibilità si raggiunge con innovazione metodi produttivi"

"La filiera del tabacco sta affrontando da tempo e con grande efficacia la sfida alla sostenibilità, che non è solo ambientale ma anche sociale ed economica", ha detto Anna Maria Barrile, responsabile relazioni istituzionali Confagricoltura, a Il Giornale d'Italia."

"È una sfida che si vince attraverso la prosecuzione di un virtuosissimo processo di innovazione dei metodi produttivi. Questo deve continuare, ovviamente con il sostegno di tutta la filiera: dal produttore, ai trasformatori, alle multinazionali del tabacco. Ovviamente è necessario anche il sostegno delle istituzioni italiane con strumenti come il PNRR."

"In futuro contiamo che la filiera sarà trasformata grazie ad alcuni strumenti specifici come i contratti di filiera, che premiano la capacità di aggregazione che abbiamo dimostrato in questi anni. Aiuteranno la trasformazione anche tutti quegli strumenti di innovazione: penso ad esempio al rinnovo del parco macchine, che sicuramente sarà sostenuto dal PNRR. La produzione in questo modo sarà più efficiente e sostenibile. Il rapporto con le imprese multinazionali del tabacco e in particolare JTI è indispensabile per la filiera poiché la loro propensione all'investimento incoraggia l'investimento dei nostri produttori. Più forte è il legame con le manifatture, più virtuoso diventa il processo produttivo. Lo abbiamo visto negli anni scorsi con l'introduzione di una serie di strumenti di innovazione, incoraggiati proprio da JTI".

Un impegno da raggiungere solo tramite la collaborazione tra le diverse realtà della filiera in gioco: dai produttori diretti alle associazioni di categoria, dalle aziende al mondo della politica.

"Il tabacco è parte della storia di questo paese, sia per la produzione che per la filiera distributiva” ha ricordato il Direttore Agenzia Dogane e Monopoli Marcello Minenna. “L'ADM sta lavorando per velocizzare i processi che interessano il settore. Abbiamo in questo momento un rimbalzo economico importante, che dobbiamo supportare con una stretta collaborazione tra pubblico e privato" ha affermato in conclusione dell’incontro Minenna.

 

Filiera del tabacco, Minenna (AdM): “Bisogna contrastare il contrabbando e creare una filiera controllata e un sistema di distribuzione regolato dall’Agenzia”

VIDEO - Filiera del tabacco, Minenna (AdM): “Bisogna contrastare il contrabbando e creare una filiera controllata e un sistema di distribuzione regolato dall’Agenzia”

“Le sfide sono nel creare una regolamentazione omogenea nel settore, che va dal tabacco tradizionale, al riscaldato, ai liquidi di inalazione e anche dei prodotti derivati dalla canapa sativa- dichiara a Il Giornale d’Italia Marcello Minenna, DG AdM-  bisogna evitare un arbitraggio di regole, bisogna fare in modo che il contrabbando venga contrastato, bisogna creare una filiera controllata e un sistema di distribuzione regolato dall’Agenzia. Su questo siamo ad un ottimo punto per quanto riguarda i prodotti tradizionali, liquidi, da inalazione e sui prodotti di tabacco riscaldato, bisogna ancora lavorare sui prodotti accessori e sui derivati di canapa sativa, ma abbiamo in questo senso delle proposte che abbiamo formulato al Governo e al Parlamento.”

“La pandemia in realtà non ha avuto un impatto più forte di quanto già avvenisse in passato perché la filiera logistica in questi prodotti è controllata, è chiaro che l’aumento del traffico dell’e-commerce dove spesso purtroppo si annida una distribuzione di prodotti non autorizzati, proporzionalmente ha generato un aumento anche in quella parte della distribuzione di qualche irregolarità. L’Agenzia però è vigile e anche attraverso apposite protocollazioni con le principali piattaforme dell’e-commerce contrastiamo eventuali irregolarità."

“JTI è uno dei grandi player del mondo del tabacco a livello nazionale, europeo e globale e quindi noi contiamo molto sulla collaborazione dei soggetti che operano legalmente nei paesi, anche per contrastare ciò che è illegale. Su questo la proposta di una nuova norma sugli whistleblowing, sono loro che dovrebbero informare, spifferare, eventuali irregolarità, credo possa aiutare e su questo c’è una proposta dell’Agenzia.”

 

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