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Filiera del tabacco, Cervesato (JTI Italia): “Per la sostenibilità economica serve un processo di semplificazione del sistema fiscale del nostro settore”

L' AD della società spiega a Il Giornale d'Italia i molti investimenti fatti in Italia anche per la promozione di pratiche agricole sostenibili

14 Ottobre 2021

“Oggi siamo qui per affrontare un tema che ci sta a cuore che è quello della sostenibilità nella filiera tabacchicola in Italia- afferma a Il Giornale d’Italia Gian Luigi Cervesato, AD JTI Italia-  un reparto molto importante non solo per il nostro settore però, per l’Italia come sistema Paese. Dopo la crisi è arrivato il momento di ripartire e questo significa farlo tutti insieme, quindi siamo qui per affrontare quel tema in uno spirito di collaborazione tra aziende e istituzioni.“

“I tre pilastri con i quali noi definiamo la sostenibilità sono: sostenibilità ambientale, sociale ed economica, quindi noi lavoriamo in modo molto intenso nelle tre direzioni con iniziative molto concrete. Se tocchiamo il terzo punto cioè quello della sostenibilità economica, noi investiamo in maniera importante da molti anni qui in Italia, solo negli ultimi dieci anni abbiamo investito 350 milioni di euro nella filiera, non solo nell’acquisto di tabacco ma anche per lo sviluppo e la promozione di pratiche agricole sostenibili e quindi l’intenzione è quella di continuare. La sostenibilità economica può solo risultare da un processo di semplificazione del sistema fiscale del nostro settore che ci permetterà di pianificare, programmare con più efficacia i nostri investimenti futuri. Una cosa semplice ma utile, molto importante non solo per le aziende internazionali come le nostre ma anche per l’Italia e il sistema Paese.”

“La struttura del nostro sistema fiscale è molto complessa, abbiamo esempi anche senza andare troppo lontani, in molti paesi europei il sistema è molto più semplice e facile da gestire. Ci sono elementi tecnici che possono essere risolti con un’interazione molto intelligente tra l’industria e le autorità. L’altro aspetto legato alla semplificazione è quello che riguarda la pianificazione, la programmazione, alla trasparenza della visibilità, per molti anni qui in Italia il sistema fiscale della nostra filiera è stato caratterizzato da interventi che chiamerei di “panico”, con un termine temporale molto corto - conclude Cervesato- che non ci permette di programmare nel medio termine la nostra attività e questi sono i due punti chiave.”

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