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Global Renaissance G20, Di Stefano: “Ad un giovane imprenditore chiedo oggi quello che sa fare di natura, credere nel futuro”

Durante il Summit G20 Young Entrepreneurs’ Alliance i giovani imprenditori hanno affrontato temi urgenti come innovazione, commercio ed investimenti, sostenibilità e inclusione

05 Ottobre 2021

Global Renaissance G20, DI Stefano: “Ad un giovane imprenditore chiedo oggi quello che sa fare di natura, credere nel futuro”

Presso l’Auditorium di Assolombarda a Milano si è svolto il Summit G20 Young Entrepreneurs’ Alliance, dal titolo GLOBAL RENAISSANCE. L’Alleanza dei giovani imprenditori dei paesi più industrializzati al mondo si è riunito nel paese che detiene la presidenza del G20: quest’anno è il turno dell’Italia e in particolare spetta ai Giovani Imprenditori di Confindustria ospitare l’evento. 

Global Renaissance G20, DI Stefano: “Ad un giovane imprenditore chiedo oggi quello che sa fare di natura, credere nel futuro”

Centinaia di giovani imprenditori del G20 Young Entrepreneurs' Alliance provenienti da Francia, Germania, Turchia, Arabia Saudita, Messico e Canada, e oltre 500 collegati da Cina, India, Giappone, Argentina, Regno Unito e Sud Africa si sono dati appuntamento per mettere a punto importanti proposte che verranno consegnate ai leader del G20 e ai loro governi.

L’obiettivo dei giovani industriali è condividere un percorso di sostenibilità, inclusione, digitalizzazione, commercio e investimenti per uscire da una pandemia che ha lasciato profonde cicatrici. La due giorni si è conclusa con la firma del Final Communiqué dove i Giovani imprenditori chiedono ai governi un necessario cambio di passo. Il documento di posizionamento finale racchiude le proposte dei giovani imprenditori per un nuovo rinascimento globale che passa da 4 pilastri:

1. Rimuovere gli ostacoli alla crescita - migliorando l’accesso ai capitali e le competenze digitali, facilitando la circolazione dei talenti, rimuovendo le barriere fiscali e riducendo la burocrazia.

2. Promuovere l'innovazione e l'upscaling – creando politiche in favore di Startup e Scaleup, e attraverso partnership pubblico-private tra scuola e impresa, implementando una maggiore partecipazione delle PMI al mercato globale.

3. Garantire pari opportunità – eliminando la disparità di genere e le differenze tra zone urbane e rurali, a favore di una maggiore partecipazione di giovani e donne in ruoli di leadership.

4. Sviluppare un'economia verde inclusiva – facilitando una transizione verde che non abbia effetti negativi sulle filiere industriali e sul lavoro.

Molti i relatori del governo, dell’industria e della società civile, a partire dai Ministri Luigi Di Maio e Elena Bonetti, la B20 Chair Emma Marcegaglia, la Vice Presidente di Confindustria Barbara Beltrame Giacomello, il Presidente dell’ICE Carlo Ferro e il Console Generale degli USA a Milano Robert Needham, Ugo Salerno, Chairman & CEO Rina, ospiti dei Giovani Imprenditori di Confindustria guidati dal Presidente Riccardo Di Stefano che ha detto: “I giovani imprenditori hanno affrontato tempi senza precedenti. Ci è stato chiesto di adeguarci in fretta: rispondere, digitalizzare, reinventarci, chiudere e riaprire le nostre attività. La pandemia ha esacerbato le disuguaglianze già in atto e dobbiamo tutti impegnarci per una globalizzazione più equa, sostenibile e inclusiva. Superare il digital divide, implementare le competenze e le infrastrutture digitali, promuovere l'educazione finanziaria e facilitare l'accesso agli strumenti finanziari: questa è la base di partenza per un mercato globale più aperto e inclusivo”.

Global Renaissance G20, Di Stefano: "Serve utilizzare bene le somme del PNRR e incentivare l'occupazione, soprattutto per donne e giovani"

VIDEO - Global Renaissance G20, Di Stefano: "Serve utilizzare bene le somme del PNRR e incentivare l'occupazione, soprattutto per donne e giovani"

"Serve un mix di interventi soprattutto quando parliamo di una generazione più colpita, lo era già prima della pandemia, ma certamente questa come abbiamo ricordato nella relazione, ha colpito soprattutto donne e giovani che avevano contratti precari. Ripartire vuol dire utilizzare bene le somme del PNRR, - afferma a Il Giornale d'Italia Riccardo Di Stefano, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria - incentivare l’occupazione attraverso sgravi fiscali, ma ancora prima agire alla base su un corretto orientamento del mercato del lavoro perché abbiamo un mismatch tra domanda e offerta di lavoro che è davvero inconcepibile. Orientare alle materie STEM quindi a quelle scientifiche e tecnologiche i giovani e tra questi in particolare le giovani donne che soffrono proprio questa mancanza di competenze, di skills, dovuta a un non coretto orientamento, una minore capacità di penetrare nel mercato del lavoro. E poi sempre sul tema femminile dell’inclusione un vero è proprio piano Marshall degli asili nido, perché dobbiamo dare la possibilità, alle giovani madri e alle giovani famiglie, di conciliare lavoro e creazione e crescita della propria famiglia.”

“Il Governo ha una missione principale che si riduce al PNRR, la capacità di execution, di mettere a terra i progetti del PNRR in maniera efficace, corretta, nei tempi molto stringenti previsti dal piano e soprattutto direi come prima cosa, attraverso l’introduzione delle riforme abilitanti che sono condizione per ottenere i grants dall’Unione Europea e che questo Governo deve andare avanti e realizzare con forza e velocità.”

“Dopo una crisi ci sono naturalmente tanti danni e tante opportunità. Un giovane imprenditore per ripartire dovrebbe secondo me continuare a formarsi, comprendere che l’evoluzione della tecnologia, le sfide della sostenibilità, della digitalizzazione e della ricostruzione sono sfide, sono grandi cambiamenti che vanno approcciati con uno studio corretto e una sana dose di rischio, ma de resto ad un giovane imprenditore chiedo quello che sa fare di natura e cioè credere nel futuro.”

Global Renaissance G20, Salerno (Rina): “Avremo successo se costruiremo delle filiere di tecnologia da rivendere e utilizzare per sostenere la crescita degli altri Paesi”

VIDEO - Global Renaissance G20, Salerno (Rina): “Avremo successo se costruiremo delle filiere di tecnologia da rivendere e utilizzare per sostenere la crescita degli altri Paesi”

“Il lavoro oggi è un problema che affronteremo anche grazie alla ripresa economica che stiamo vedendo, - dichiara a Il Giornale d’Italia Ugo Salerno, Chairman & CEO Rina- quindi in questo momento credo che la parte fondamentale sia che i giovani si preparino e seguano quelle discipline che possono sempre di più consentire a loro di trovare degli sbocchi. In questo momento non è difficile trovarli, anzi il problema è l’opposto, è difficile trovare delle persone qualificate da parte delle aziende e quindi per i giovani è una grandissima opportunità però si deve partire da una preparazione, da una formazione che sia adeguata per rispondere alle sfide di oggi.”

“Secondo me la chiave per lo sviluppo e per la sostenibilità e quando parlo di sostenibilità penso al tempo, anche alla sostenibilità economia, è quella di avere un’azienda che ha da offrire del valore, la cosa fondamentale è questa. Una cosa che è sempre stata importante ma oggi lo è sempre di più, quindi portarsi a casa competenza, capacità di fare e farlo nella maniera più corretta possibile e non solo perché si è persone corrette, ma anche perché la qualità e la serietà alla fine sono il miglior investimento possibile, quindi con serietà, competenza, disponibilità e poi cercare di guardare avanti e anticipare quelli che sono i cambianti di mercato, che oggi cambia ad una velocità impressionate.”

“Gli aiuti necessari dal Governo sono quelli per costruire una filiera, non dobbiamo ripetere gli errori che abbiamo fatto nel passato, ad esempio finanziando la produzione di energia rinnovabile, perchè finanziare la produzione vuol dire finanziare le filiere di qualcun altro, pensate alla Cina con i pannelli fotovoltaici. Allora secondo me è fondamentale che si finanzi lo sviluppo delle tecnologie. Noi in Italia avremo successo se saremo capaci di costruire delle filiere di tecnologia che poi potremo rivendere e utilizzare per sostenere la crescita degli altri Paesi, è importante quindi che si finanzi lo sviluppo e la ricerca. In particolare se parliamo di decarbonizzazione, che è uno degli argomenti di oggi, sicuramente è fondamentale che non si dimentichi nessuna tecnologia e non si faccia l’errore di dire “va bene ma questo è qualcosa che sarà utilizzata nel giro del prossimi dieci anni, occupiamoci dell’oggi” no, noi ci dobbiamo occupare dell’oggi e in particolare del domani. Se i finanziamenti saranno diretti in questo senso creeranno sviluppo non soltanto al momento perché sono scaricati a terra diciamo, ma poi creeranno sviluppo perché genereranno economia, lavoro e risorse e quindi ci permetteranno di ripagare i debiti, cosa estremamente importante.”

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