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Riforma fiscale 2021, da settimana prossima si decide. Arriva la proposta "mini"

Il Governo prevede di velocizzare l'iter e andare cauto sulle riforme più controverse. In primo piano ritornano catasto e pressione fiscale per i redditi medio-bassi

19 Settembre 2021

Riforma fiscale 2021, da settimana prossima si decide. Arriva la proposta "mini"

Inizia il conto alla rovescia per la riforma fiscale del 2021: da settimana prossima si decide, confermano da Palazzo Chigi, mentre arriva la proposta per trasformare le urgenze in "mini" provvedimenti. Il fisco doveva essere rivisto già durante l'estate, ma il caos legislativo e l'emergenza sanitaria hanno fatto slittare il tutto in autunno. Un periodo anche peggiore per mettere d'accordo le differenti istanze dei partiti, dato che le elezioni comunali del 3 e 4 ottobre rendono ancora più incerta la divisione delle influenze nello Stivale.

Legge delega e provvedimenti "light"

Come già anticipato da alcuni esponenti dell'Esecutivo nelle precedenti settimane, è ora prevedibile che il Cdm sceglierà la via della legge-delega per velocizzare l'iter e rendere operative le misure più urgenti. La proposta sembra quella di una versione più leggera della riforma fiscale 2021, che prevede di andare a toccare le tematiche più importanti (nonché divisive) quanto prima per procedere con serenità verso le misure attuative del Pnrr.

Il primo punto dolente è la riforma del catasto, tema su cui rimangono le maggiori pressioni da parte di maggioranza e opposizioni. Il compromesso a cui punta il premier Mario Draghi sarebbe, secondo fonti vicine al Palazzo Chigi, quello di inserire solo dei principi ispiratori delle future riforme. Questa scelta potrebbe aiutare l'Esecutivo a prendere più tempo per cercare una mediazione con i partiti, mentre ripensa a come rivedere la questione del valore degli immobili, ancora ferma alla riforma del 1989.

Ospite (nemmeno troppo) imprevisto è anche il rincaro sulle bollette di gas e luce, che rende ora urgente un piano per non gravare eccessivamente sulle tasche degli italiani. Il Consiglio dei ministri prevede, infatti, di sbloccare prima i 3,5 miliardi di euro per contenere l'impennata dei prezzi sull'energia. Da questo si evince una certa volontà a correre ai ripari sulla riforma fiscale, ma senza perdere la prudenza intorno ai tanti problemi collaterali che necessitano una risposta immediata.

Poche le novità sulle pensioni, sebbene la scadenza di dicembre della Quota 100 necessiterà misure immediate per introdurre nuove forme di pensionamento che non aggravino la situazione dei lavoratori italiani. Probabilmente crescerà l'attenzione sul tema dei redditi medio-bassi, una riforma che il Centrodestra teme possa trasformarsi in un boom di tasse sulla seconda casa e sui redditi più alti.

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