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Costo lavoro in Italia, Ocse: "Tra i più cari e lasciato sulle spalle delle imprese"

Non solo i salari italiani sono tra i più tassati ma sono anche più bassi della media degli altri Paesi Ocse

29 Aprile 2021

Lavoro, Inps: "Persi in un anno 660.000 posti di lavoro"

Lavoro (fonte foto Lapresse)

Le tasse sul lavoro in Italia sono in calo ma sono ancora tra le più alte dei paesi Ocse. Il cuneo fiscale, infatti, pur essendo arretrato nel 2020 al 46% rispetto al 47,9% del 2019, resta ancora uno tra i più alti, ben 11,4 punti sopra la media Ocse, oggi al 34,6%.

Tasse sul lavoro in Italia al 46%: tra le più alte dei Paesi Ocse

Numeri, quelli riportati dal rapporto “Taxing Wages” dell’Ocse, che collocano il nostro Paese al quarto , con la Francia, posto tra quelli in cui il lavoro è più tassato: davanti Belgio (51,5%), Germania (49%) e Austria (47,3%).  In fondo alla classifica troviamo il Cile, con un cuneo fiscale al 7%.  La media dell'area Ocse è in calo dello 0,39% al 34,6%. Nel dettaglio, il cuneo fiscale,  sceso 1,91 punti in percentuale tra il 2019 ed il 2020, attestatosi appunto al 46%, è calcolato su un lavoratore medio single senza figli.

Lavoro tassato di più ma salari più bassi

Per quanto concerne l’Italia, il costo del lavoro in Italia è di circa 49.000 mila euro per ogni singolo lavoratore, sopra la media dell'area Ocse (quasi 45.000 mila euro), al diciannovesimo posto tra i paesi più avanzati.

Tasse più alte ma salari più bassi: dal rapporto emerge anche che in Italia il salario medio lordo è di oltre 37 mila euro (37.178 euro), al di sotto di quello medio Ocse pari a 39.188 euro. I salari lordi italiani sono tassati del 29% contro il 24,9% della media Ocse. Solo nel 2020, il costo del lavoro in Italia si attesta a 48.919 euro l'anno per ogni lavoratore single senza figli, considerando le tasse sul reddito e i contributi delle imprese e dei lavoratori. Si tratta del diciannovesimo costo del lavoro più alto tra i 34 paesi dell'area Ocse. Inoltre, in Italia il peso maggiore del costo del lavoro è sulle spalle delle imprese, i cui contributi rappresentano il 24% del totale, mentre i contributi dei lavoratori pesano per il 7,2% e la tassazione sul reddito per il 14,8%.

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