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Innovazione nel post covid, Hannappel (Philip Morris Italia): "Siamo pronti per il futuro"


Innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità ed economia circolare: il ruolo trainante dell’Emilia Romagna nell’economia italiana

Di Carola Desimio

15 Aprile 2021

Innovazione nel post covid, Hannappel (Philip Morris Italia): "Siamo pronti per il futuro"

Bologna (fonte:pixabay)

L’Emilia Romagna, attrattività e innovazione. Il Presidente Bonaccini: “Ho la fortuna di guidare una regione fatta da persone e imprese straordinarie”

Tra le regioni italiane con il più alto livello di competitività c’è sicuramente l’Emilia Romagna, grazie anche al suo sistema produttivo proiettato verso i mercati internazionali. Inoltre, la Regione copre il 10% del PIL italiano. E’ per sottolineare il ruolo trainante dell’economia italiana da parte dell’Emilia Romagna che oggi 15 aprile si è svolto l’evento online “Progetto Motore Italia, Edizione Emilia Romagna 2021”. L’iniziativa, rientra nel più ampio programma Motore Italia, nel quale si discutono le opzioni strategiche che riguardano la gestione delle PMI. 

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, durante l’evento, ha affermato: “Ho la fortuna e l’onore di guidare una regione che è fatta di persone straordinarie che l’hanno portata da essere nel 46, nel primo dopo guerra, una delle tre aree più povere del Paese. Questo non lo ricorda mai nessuno, da qui si migrava, non si veniva a cercare lavoro, si andava via perché c’era distruzione e povertà. Oggi siamo diventati una delle aree, pur con tutte le difficoltà dell’anno pandemico, tra le più avanzate in Europa e nel mondo. Una Regione che grazie ad imprenditori straordinari ha il primato dell’export pro capite, stacchiamo nettamente anche le grandi e forti Lombardia e Veneto. Il merito è delle persone e degli imprenditori che con le loro maestranze fanno prodotti che hanno un costo del lavoro molto più alto di molte parti del mondo. Le imprese riescono a competere e vincere la sfida perché abbiamo qui comparti manifatturieri che sono tra i primi al mondo: dalla meccanica alla meccatronica ai motori. Siamo nelle ore precedenti il Gran Premio che ritorna dopo pochi mesi a Formula 1, lo scorso anno è tornato dopo 14 anni. La meccanica, i motori, la motor valley, l’agroalimentare. Potrei citare la ceramica, la moda, il biomedicale. Cosa può fare la Regione in un momento così tragico? Anche noi abbiamo perso il 9% del PIL lo scorso anno".

"Se davvero l’Italia sarà capace di progettare e spendere in pochi anni oltre 200 miliardi di euro, diciamoci la verità, è un vero e proprio Piano Marshall.  L’attuale classe dirigente verrà giudicata molto da questa capacità. Questa è l’occasione per l’Italia di rilanciare e rilanciarsi, ripartire, io credo anche colmare qualche ritardo, qualche frattura del passato", prosegue.

"Lo dico con orgoglio e anche a merito, qui 5/6 anni fa si sottoscrisse il patto per il lavoro e per la legalità che credo abbia contribuito anche a quei 5 anni di crescita ininterrotta con l’Emilia Romagna prima in crescita ogni anno".

"Pochi minuti fa, l’assessore Vincenzo Colla e il sottosegretario alla Presidenza Baruffi, hanno fatto una conferenza stampa per presentare l’ennesimo investimento, o meglio attrattività di investimento, che arriverà in parte dall’estero e in parte da qui, tra questi c’è la Ferrari e altre imprese, perché come è avvenuto negli anni scorsi, noi con una legge apposita che si chiama Legge per l’attrattività degli investimenti, portiamo qui o puntiamo a portare qui imprese anche dall’estero che mai qui erano venute", conclude.

Emilia Romagna, la frontiera dell’innovazione. Marco Hannappel (Philip Morris Italia): "Il nostro impianto è già pronto per il futuro"

"Siamo cittadini dell’Emilia Romagna dal 1963, dall'acquisizione dello stabilimento in Zola Pedrosa, abbiamo una forte presenza sul territorio emiliano-romagnolo" ha affermato Marco Hannappel, Presidente e AD, Philip Morris Italia. "Philip Morris è un’azienda che quindici anni fa ha iniziato ad investire in una grande trasformazione, forse la più grande trasformazione delle aziende multinazionali degli ultimi 20 anni. Come sapete, Philip Morris è ed era un grande produttore di prodotti tradizionali di tabacco e decide di investire 7 miliardi di dollari ad oggi in ricerca e sviluppo per trovare prodotti alternativi alle sigarette tradizionali e, di conseguenza, costruire quello che noi definiamo un futuro senza fumo. Per raggiungere questo obiettivo, trova una modalità nuova che è il tabacco riscaldato e decide di costruire il più grande stabilimento del mondo di Philip Morris a Crespellano, in provincia di Bologna. Uno stabilimento che è costato oltre 1 miliardo di euro ed è uno stabilimento italiano non solo per la location ma che nasce e si sviluppa in Italia e con aziende italiane: 650 aziende hanno contribuito a costruirlo, 600 sono italiane e lo abbiamo fatto in Emilia Romagna perché c’è una grandissima tecnologia in meccatronica e di packaging".

"Quello di Crespellano non è solo il più grande stabilimento che abbiamo, ma è la base per tutti gli stabilimenti di prodotti di nuova generazione che vengono prodotti nel mondo", prosegue Hannappel. "Tra Zola Pedrosa e Crespellano lavorano oggi 1.600 persone che non si sono mai fermate neanche durante la pandemia, neanche le nostre assunzioni si sono fermate: abbiamo assunto tra marzo e maggio 2020 cento persone in più a tempo indeterminato, abbiamo rinnovato 200 contratti in scadenza. Questo perché crediamo in quello che facciamo e da Bologna non solo escono i prodotti che vanno in 40 paesi del mondo ma a Bologna costruiamo anche le fabbriche che vengono riprodotte negli altri paesi. La conoscenza che oggi Crespellano dà come impianto pilota costruisce non solo il futuro del nostro paese ma anche il futuro dell’export dei macchinari nei paesi dove andiamo ad impiantare le fabbriche. Dall’industria 4.0 si può passare all’industria 5.0, al 5G, attraverso il digitale. Il nostro impianto è già pronto per il futuro".

"Quando la connettività entra in azienda le dimensioni dell’impianto produttivo crescono attraverso l’innovazione di altri settori come l’intelligenza artificiale, il cloud, la gestione efficiente del mondo della logistica. Moltissime delle operazioni che oggi le macchine fanno, possono farle in modo ancora più efficiente attraverso il cloud. Lo stabilimento di Crespellano è già nato e costruito per il futuro. Con l’evoluzione delle macchine però ci vuole anche l’evoluzione delle persone e quindi le competenze che in Emilia Romagna ci sono ma sempre di più bisogna farle crescere, hanno bisogno di investimenti. Uno l’abbiamo annunciato a dicembre: L’IMC, istituto per le competenze di manifattura di Philip Morris, nasce proprio a Crespellano e sarà inaugurato a settembre con grandi partners. Sarà un polo di creazione di competenze per i nostri dipendenti ma anche per coloro che possono essere inseriti nel mondo aziendale. La sfida delle competenze professionali sarà parallela e contemporanea all’evoluzione della fabbrica 4.0", conclude.

Trasformazione digitale, Rigoni (TIM): "Supportare le imprese nel processo di trasformazione digitale"

Federico Rigoni, Chief Revenue Officer Tim, ha dichiarato:“Siamo in un momento particolare perché quella che noi chiamiamo digital transformation oggi è un fattore che la pandemia ha accelerato. Fino ad anno fa non tutte le aziende e i cittadini erano pronti ad ascoltare quando si parlava di digitalizzazione. Come Tim abbiamo un forte programma di investimenti nel mondo della connettività ultra veloce, sia nel mondo della fibra (FTTH) che il mondo mobile, quindi il 5G. Grazie a questa connettività abbiamo lanciato il nuovo Piano Industriale 2021/2023 che si chiama Beyond Connectivity perché conserviamo questo tipo di connettività come abilitatore ad alcuni servizi che permetteranno alle imprese di intraprendere un percorso di trasformazione digitale di ampio respiro. Oggi noi con la connettività ultra veloce e con le aziende del Gruppo, abbiamo lanciato il 31 marzo progetto a livello italiano sui distretti industriali, perché in Italia abbiamo 142 distretti industriali che rappresentano il 25% della produzione italiana ma soprattutto il 65% della manifattura italiana e riteniamo che poter mettere a disposizione dei distretti industriali, quindi dell’impresa, la connettività ultra veloce, il cloud, la cyber security, sia un forte abilitatore per le piccole imprese sia per competere a livello locale ma soprattutto a livello globale. Tim è un player italiano che sta investendo moltissimo dal punto di vista della connettività per supportare le imprese nel processo di trasformazione digitale", conclude.

Emilia Romagna, il trend dell’economia. Cristina Balbo (Intesa Sanpaolo): "Resilienza e spiccata capacità di reazione e di rimbalzo"

“Il 2020 è stato un anno veramente difficile, il compito della banca è stato sicuramente, in quella fase emergenziale, dare continuità e immettere liquidità e mettere le imprese nelle condizioni di superare quel momento”, ha affermato Cristina Balbo, Direttore Regionale, Intesa Sanpaolo Emilia-Romagna. “Tuttavia, ci sono stati dei settori che sono importanti per l’Emilia Romagna come la farmaceutica, l’alimentare e anche lo stesso turismo che hanno reagito meglio che in altre regioni. E ancora l’immobile, l’immobile imbottito che hanno addirittura visto dei segni positivi, nell'export soprattutto. Insomma, una regione che anche in questo momento così difficile ha dimostrato da un lato resilienza e dall'altro abbiamo visto anche che ogni momento in cui l’incertezza veniva meno, ad esempio a fine estate/ inizio autunno scorso, c’è una fortissima capacità di reazione e di rimbalzo. Questa è una caratteristica spiccata di questo territorio che anche a noi fa pensare che, e già lo stiamo vedendo, nella seconda parte di quest’anno si torneranno a vedere segnali positivi” .

BPER Banca, Stefano Rossetti: "Le banche sono state fondamentali durante la pandemia"

"Nel nostro nome c’è l’Emilia Romagna che per noi costituisce il cuore pulsante dei 153 anni di storia in cui abbiamo iniziato il nostro cammino", ha affermato Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario, BPER Banca. "Le banche in questa crisi credo siano state la soluzione, è attraverso le banche che un anno fa si sono riversati sull’economia reale oltre 150 miliardi di finanziamenti che hanno costituito certamente una boccata di ossigeno fondamentale per tutto il sistema economico".

"Sul tema export, la nostra banca da sempre si pone in un’ottica di avanguardia. L’export dell’Emilia Romagna l’anno scorso ha fatto un -8 contro un -10 di quello nazionale e si è attestato attorno ai 60 miliardi circa. Interessante però è vedere la velocità di uscita perché questa è una media, la velocità di uscita in realtà ci consegna una diminuzione solo dell’uno e mezzo%. Questo vuol dire che la macchina nel suo complesso si sta riprendendo e al di là del fatto che continua ad avere l’Europa come motore principale dei due terzi delle proprie esportazioni, trova anche due mercati molto importanti come gli Stati Uniti e la Cina, assolutamente fondamentali per le nostre esportazioni. I settori che soffrono di più sono la metallurgia e la moda, quelli che performano positivamente sono le imprese farmaceutiche e l’industria del tabacco" .

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