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Perchè il tecno-miliardario Peter Thiel ama il libro "La rovina di Kasch" di Roberto Calasso? Prove di svelamento

come il Potere oggi fatichi a trovare una sua giustificazione culturale, etica e spirituale che lo legittimi come nell'antichità

26 Marzo 2026

Perchè il tecno-miliardario Peter Thiel  ama il libro "La rovina di Kasch" di Roberto Calasso? Prove di svelamento

Peter Thiel ossia "l'occhio di Sauron", colui la cui azienda può entrare in qualsiasi computer e cellulare, colui che ha fondato uno dei sistemi di pagamento più utilizzati al mondo, appassionato di Apocalisse e colui che si presenta come il "Nuovo Ordine" che frena l'anticristo per via tecnologica ama uno dei libri più faticosi e colti di Roberto Calasso: La rovina di Kasch. Perchè? Per rispondere a questo legittima domanda occorre ricordare di cosa parla questo lungo e poderoso volume. Italo Calvino disse che parlava quasi solo di un politico francese anomalo: l'abate Talleyrand. Concordo e aggiungo: l'esoterista e dionisiaco Calasso in questo suo libro rivaluta anche un'altra figura insieme a Talleyrand: Joseph De Maistre, il paladino del legittimismo contro-rivoluzionario. Strano, no? Dal 1968 in poi l'esoterismo fa rima con il progressismo neo-dionisiaco. Che c'entra il principio di legittimità politica? Nella "Rovina di Kasch" Calasso parla solo di una cosa: del sacrificio quale principio, valore, struttura stessa del reale, necessità ineluttabile. Un "sacrificio" inteso in senso post-cristiano e neo-pagano, vedico, rituale, cruento. In questa logica inquietante la differenza tra Rivoluzione e Tradizione si sfalda e si scolora: tutto diventa processualità dialettica dove le polarità opposte diventano gradualmente sempre polarità complementari, simmetriche, affini e analoghe nel loro profondo. Talleyrand viene esaltato proprio per il suo trasformismo che lo vide al vertice del Potere in Francia dall'assolutismo a Napoleone e fino al Congresso di Vienna. Un vero camaleonte che Calasso ri-valorizza quale "sacerdote del potere quale rito", maestro di stile, iniziato ad un Cerimoniale fine a se stesso quale più profonda anima del Potere stesso. Un libro è un vero e proprio "trattato sul sacrificio" quale istanza vitale e necessità per ogni elite di potere. Ecco il tema! Oggi il Potere è la Tecnica più avanzata che pretende di porsi quale Potere Totale attraverso un approccio culturale ambiguo e paradossale: da una parte la Tecnica quale sostituzione del sacrificio e dall'altra quale estremo Rito-Ordine dominante, ultima forma del sacrificio stesso il quale richiede il consenso delle sue vittime: le masse controllate e manipolate dalla stessa Tecnica che ora vuole avere anche un volto spirituale e una legittimazione più profonda di un puro materialismo pragmatico. Non è un buona notizia quindi questo punto di riferimento culturale di uno degli uomini più potenti al mondo in quanto l'esoterismo di Calasso è un esoterismo elitario, snob, dispotico e classista al massimo grado. Altro che "Apocalisse": è il solito perenne problema dell'utopia di un Potere che vorrebbe imitare Dio auto-legittimandosi.

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