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Cristiana Fiorini (Intesa Sanpaolo Private Banking): "A Miart approfondiremo gli impatti fiscali e la valorizzazione del patrimonio artistico"

Cristiana Fiorini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking, è stata intervistata dal GDI in occasione della presentazione di Miart 2026 dove ha messo in evidenza come Intesa Sanpaolo Private Banking affianchi i collezionisti nella valutazione del proprio patrimonio e nella creazione di fondazioni

25 Marzo 2026

Cristiana Fiorini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking, è stata intervistata da Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione di Miart 2026 presso le Gallerie d'Italia. Nell'intervista ha messo in evidenza come Intesa Sanpaolo Private Banking affianchi i collezionisti nella valutazione del proprio patrimonio e nella creazione di fondazioni.

Intesa San Paolo Private Banking che ruolo ha all'interno di Miart 2026?

Anche quest'anno Intesa Sanpaolo Private Banking affianca Miart, quindi è partner di Miart. Ormai sono diversi anni che collaboriamo con questa importante manifestazione. Intesa Sanpaolo Private Banking è da sempre molto attenta al mondo dell'arte, quindi alla valorizzazione del patrimonio culturale dei nostri clienti. L'occasione di Miart è importante perché ci consente di organizzare, all'interno del nostro stand, momenti di approfondimento su tematiche specifiche. Queste possono riguardare gli impatti fiscali di una collezione, piuttosto che tutto il tema del collezionismo e della valorizzazione del patrimonio artistico dei clienti che rappresenta.


Come il mondo del collezionismo si lega a quello del private banking?

Da sempre siamo molto attivi nell'ambito del servizio di Art Advisory, che mi sento di sottolineare non essere semplicemente un titolo di un servizio all'interno di una brochure, ma molto di più. Da tanti anni ci affianchiamo ai nostri clienti su tematiche che possono essere di consulenza personale, fiscale e legale (legate ovviamente al patrimonio artistico), ma anche più legate al tema del collezionismo e quindi a consigli di acquisto, di investimento o di disinvestimento, o di valorizzazione proprio del patrimonio artistico. Questo, sempre di più, rappresenta una componente importante all'interno del patrimonio complessivo del cliente.

Un'aspetto che mi piace sottolineare è che ormai molti clienti ci aprono le porte di casa proprio per effettuare delle valutazioni di quello che è il loro patrimonio, in momenti di passaggio generazionale. Altra cosa importante: assistiamo i nostri clienti nella costituzione di fondazioni proprio con la finalità della valorizzazione e della trasmissione del patrimonio artistico e culturale che una famiglia ha costruito nell'arco di generazioni.

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