24 Marzo 2026
Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia in occasione della presentazione di Miart presso le Gallerie d’Italia di Milano. Nell’intervista ha messo in evidenza la volontà di Fiera Milano di integrare attività culturali.
Quest'anno Fiera Milano ospita Miart 2026, cosa può dirci in merito?
La trentesima edizione, la sesta del curatore attuale Nicola Ricciardi è ancora una volta la dimostrazione di quanto Fiera Milano desideri nel suo ruolo e nel suo scopo contaminare la propria attività con eventi di cultura, di storia e di arte in generale. Noi crediamo molto in questo progetto, crediamo talmente, questa cosa che anche in occasione dell'Olimpiade abbiamo ospitato uno dei quadri più famosi della pittura lombarda del Seicento del maestro Morazzone "Lotta di Giacobbe con l'Angelo", proprio per rimarcare e sottolineare il fatto di come l'integrazione fra il nostro lavoro e le arti e le culture in generale sia una parte fondamentale di quello che noi pensiamo essere il nostro ruolo.
Quali sono le aspettative in merito a Miart 2026?
160 gallerie, il 35% che arrivano da un mondo internazionale, quindi ancora una volta è un appuntamento per noi fondamentale, cambia di destinazione, quindi l'importante per noi è fare le cose che abbiano un filo conduttore e abbiano una storia e un racconto dietro, questo è quello che noi vogliamo che sia Miart.
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