22 Marzo 2026
Dopo meno di due anni di lavori e a fronte di un investimento pubblico pari a 31 milioni di euro, si è concluso un intervento di riqualificazione tra i più significativi dell'ultimo periodo nel panorama culturale italiano: quello del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia. Lo storico edificio è pronto a mostrarsi al pubblico nella sua veste completamente rinnovata in occasione della Biennale Arte 2026, al via il prossimo 9 maggio. Finanziata dal Ministero della Cultura attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR e inserita nel programma Grandi Attrattori Beni Culturali, l'operazione segna una tappa cruciale nel progetto di rafforzamento della Biennale di Venezia come polo permanente di eccellenza internazionale. L’accesso principale conduce alla Sala Chini, oggi fulcro distributivo dell’intero complesso, attorno alla quale si organizzano in modo ordinato le rinnovate sale e i servizi per il pubblico, tra cui bookshop, caffetteria e spazi didattici. Le aree espositive sono state concepite come ambienti neutri e flessibili, privi di interferenze impiantistiche, grazie all’integrazione totale degli impianti nelle strutture murarie e nelle coperture, anch'esse completamente modificate. Parallelamente, il progetto ha valorizzato elementi storici di pregio, come gli infissi disegnati da Carlo Scarpa, oggetto di un accurato intervento di restauro, e la Sala Brenno del Giudice, riportata alle configurazioni del progetto originario del 1928. Accanto alla riorganizzazione degli spazi, nel Padiglione Centrale sono state introdotte soluzioni tecnologiche avanzate e un approccio fortemente orientato alla sostenibilità. I nuovi lucernari, in vetro fotovoltaico e diffondente, garantiscono un’illuminazione naturale uniforme, contribuendo al contempo alla produzione energetica dell’edificio, mentre sistemi di ventilazione integrata e schermature motorizzate assicurano il controllo climatico e luminoso.
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