A Vimercate, l’Abbazia Residenza e Centro di Studio dell’artista Massimo Meda sarà aperta per il FAI il 20, 21 e 22 marzo
Dall’esperienza e dal duro lavoro di 10 anni di Meda nasce l’Abbazia, concepita per convogliare l’energia del cosmo attraverso 33 guglie e una piramide d’acciaio e cristallo
A Vimercate, l’Abbazia residenza d'artista e Centro di Studio di Massimo Meda sarà aperta per il FAI il 20, 21 e 22 marzo. Dall’esperienza e dal duro lavoro di 10 anni di Meda nasce l’Abbazia, concepita per convogliare l’energia del cosmo attraverso 33 guglie e una piramide d’acciaio e cristallo. I lavori sono descritti dall'artista come "duro lavoro, sacrifici economici e sofferenze indescrivibili", firmato dal Professor Massimo Meda, artista che ha deciso di trasformare il cemento in una forma immortale di cultura.
Da piccolo Meda ammirava le maestose cattedrali ma è nell'adolescenza, tra le quinte del Teatro alla Scala, che la sua visione si definisce grazie all'amicizia con il tenore Gianluigi Colnaghi. Colnaghi fu il primo a credere nel suo talento, acquistando le sue opere e facendogli conoscere personalità come Luciano Pavarotti, Gianni Versace, Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler e Giorgio Armani, che divennero i suoi primi, illustri collezionisti.
Dopo decenni passati a gestire gallerie a Shanghai, Hong Kong, Florida, Porto Cervo e nella sua storica sede di Santa Margherita Ligure (aperta dal 1985), Meda ha scelto Vimercate per erigere il suo punto di riferimento. L’edificio è interamente costruito con i Medablock: blocchi di cemento tridimensionali ideati dall'artista e colati in stampi fatti a mano in acciaio e gomma. Questi blocchi sono formati da una miscela di pietrisco, sabbia, acqua, una dose massiccia di cemento e un materiale organico segreto. Ogni blocco nasce in un giorno e una notte, seguendo il ritmo della vita.
L’Abbazia è concepita per convogliare l'energia del cosmo attraverso 33 guglie e una piramide d'acciaio e cristallo. Spiccano i Campanili della Speranza, due sculture-belvedere alte 9 metri: le loro luci si accendono ogni notte come auspicio per i desideri dei visitatori, spegnendosi solo quando la speranza svanisce o diventa realtà. Il complesso è un baluardo contro le "negatività", protetto da sette portali in ferro saldati a mano con simboli cruciformi che formano un "gigantesco scudo crociato". Al centro del chiostro, nell'anfiteatro, si trova un altare che incastona una pietra sacra con reliquiario, donata a Meda dall'Arciconfraternita di San Bernardo e Santa Lucia (risalente al 1273) proprio per l'anno giubilare 2025. Qui, l'artista prevede di far celebrare messe all'aperto. Esternamente, l’Abbazia è circondata da alberi secolari, un laghetto con ninfee e pesci rossi, e una cascata che scende direttamente dalla struttura, protetta da sette "guardiani luminosi". Due ponti-scultura in ferro zincato collegano le diverse aree esterne, mentre il terrazzo offre una vista del paesaggio. Sotto la struttura si celano 1500 mq di fondamenta caratterizzati da 57 pilastri e aree con specchi convessi, progettati come una zona fresca dove rigenerare corpo e mente, sorreggendo fisicamente e spiritualmente l'intera visione dell'artista. All'interno dell'Abbazia, la Sala del Capitolato ospita la nuova galleria permanente, dove le opere del tridimensionalismo fluorescente continuano a vibrare.
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