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21 marzo, la ricorrenza della nascita di Shri Mataji Nirmala Devi fondatrice della meditazione Sahaja Yoga

“Io sono lo Spirito Santo”: il messaggio di Shri Mataji Nirmala Devi tra esperienza e Realizzazione del Sé spirituale

Shri Mataji Nirmala Devi ha dichiarato la propria identità come Paraclito e ha reso possibile l'esperienza diretta del divino attraverso la percezione della brezza fresca manifestazione concreta dello Spirito Santo

20 Marzo 2026

“Io sono lo Spirito Santo”: il messaggio di Shri Mataji Nirmala Devi tra esperienza e Realizzazione del Sé spirituale

Nel giorno del 21 marzo 2026, ricorrenza della nascita di Shri Mataji Nirmala Devi, rammentiamo il nucleo più significativo del suo insegnamento: la possibilità, per ogni essere umano, di percepire direttamente lo Spirito Santo.

Nel discorso tenuto a Sydney nel 1983, Shri Mataji ha dichiarato la propria identità come incarnazione del Paraclito promesso nel Vangelo di Giovanni, indicando una via spirituale che non si fonda sulla teoria, ma sull’esperienza interiore.

Nel corso del suo intervento, ha chiarito che la questione spirituale non riguarda il credere, ma il verificare. Lo Spirito Santo, secondo quanto indicato, non è un concetto teologico, bensì una realtà vivente che può essere percepita direttamente da ogni essere umano, senza distinzioni di età, razza, credo religioso, posizione sociale o cultura.

Questa percezione si manifesta in modo concreto: inizialmente come una brezza fresca sulla sommità del capo e sulle mani, e successivamente come una presenza interiore capace di generare benessere, pace ed equilibrio psico-fisico, segno dell’avvenuta unione con il potere divino onnipervadente.

Rivolgendosi a un pubblico occidentale, Shri Mataji ha osservato che l’ostacolo principale alla sperimentazione di questo stato interiore non è la mancanza di ricerca spirituale, ma l’eccesso di analisi e l’intervento dell’ego individuale, che tende a mettere in discussione anche ciò che può essere vissuto in modo semplice e spontaneo.

In questo contesto, ha richiamato anche i limiti dei testi scritti. La verità spirituale, se ridotta a parole, concetti astratti o dogmi, rischia infatti di trasformarsi in un sistema o in una dottrina. Ha inoltre aggiunto che, se si fosse limitata a scrivere libri, questi sarebbero diventati “un’altra Bibbia”, ossia un insieme di parole da interpretare, discutere e spesso distorcere, senza giungere all’esperienza reale dell’unione tra la natura divina presente in ciascun essere umano e l’Essere divino onnipervadente.

Per questo motivo, ha sottolineato che il punto centrale della meditazione Sahaja Yoga non è la teoria, ma la Realizzazione del Sé spirituale, che avviene attraverso il risveglio della Kundalini, l’energia spirituale materna presente in ogni essere umano, situata nell’osso sacro.

Nel chiarire il significato di questa trasformazione, Shri Mataji ha evidenziato come l’uomo tenda a identificarsi con il proprio ego e con la propria mente: il primo come costruzione dell’identità personale, la seconda come flusso continuo di pensieri e reazioni. Tuttavia, nessuna di queste dimensioni rappresenta la vera natura spirituale dell’individuo.

Esiste invece una dimensione più profonda, lo Spirito, descritta come stabile, silenziosa, consapevole, serena e gioiosa. In questa prospettiva, l’essere umano non coincide con i propri pensieri, ma con ciò che li trascende, entrando in una dimensione concreta di unione con il Divino.

Nel descrivere il processo della Realizzazione del Sé spirituale, Shri Mataji Nirmala Devi ha illustrato il ruolo dei sette chakra e ha indicato nel Sahasrara, situato nella sommità del capo, il punto in cui avviene l’unione con il divino. L’apertura di questo centro, ha precisato, non è simbolica, ma reale e percepibile.

Parallelamente, ha descritto la condizione dell’uomo contemporaneo come segnata da una profonda confusione, priva di riferimenti assoluti, originata dall’ego, dai condizionamenti e dal senso di colpa. Il percorso spirituale consiste quindi nel liberarsi da questi limiti per riscoprire la propria autentica natura divina interiore.

Nella parte finale del discorso, Shri Mataji ha guidato direttamente il processo di Realizzazione del Sé spirituale, mostrando come si tratti di un’esperienza immediata e accessibile a tutti gli esseri umani, senza distinzioni e non riservata a pochi.

A distanza di oltre quarant’anni, gli insegnamenti di Shri Mataji Nirmala Devi risultano ancora attuali e sempre più sperimentati da un numero crescente di persone, in modo del tutto gratuito.

Comprendere che lo Spirito Santo non è un’idea astratta, ma una realtà vivente accessibile interiormente, apre infatti alla possibilità di un profondo benessere, di una maggiore armonia e di una vita più completa.

Perché, come indicato nel suo insegnamento, la verità spirituale non si dimostra attraverso argomentazioni astratte, ma si realizza e si sperimenta direttamente dentro ciascun essere umano.

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