21 Marzo 2026
Milano, 21 mar. (askanews) - Da venerdì 20 marzo 2026, Platea Palazzo Galeano inaugura Fivefold Tuning, il nuovo palinsesto espositivo affidato alla curatela di Giovanna Manzotti. Ad aprire la stagione è Liliana Moro con senza soluzione di continuità: un intervento architettonico e installativo che diventa asse portante dell'intera programmazione. Un gesto artistico che mette al centro la vetrina, spingendola a rinegoziare la propria funzione di spazio statico e puramente ospitante, sfondando simbolicamente le pareti con delle superfici specchianti. La curatrice e l'artista hanno raccontato ad askanews il progetto complessivo e l'opera.
Liliana Moro spiega le scelte della sua azione sulla vetrina: "Ho deciso di lavorare più sull'architettura, per cui ho messo questo materiale specchiante alle pareti che proprio aprono e cambiano il punto di vista anche di questo luogo, che si chiama Platea proprio perché il pubblico guarda le opere senza entrare. Mi piaceva pensare invece di aprire e di pensare che tutti noi diventiamo parte di questa opera che fornisce diversi punti di vista dello spazio esterno, lo spazio che riflette per cui entrano chiaramente anche tutta la vita e tutto il tempo che scorre in questa piazza per nove mesi".
Giovanna Manzotti introduce il tema dell'interno palinsesto: "L'idea di quest'anno è stata quella di abbattere un po' il concetto di vetrina. L'intervento di Liliana lo testimonia a tutti gli effetti e resterà per quasi dieci mesi per tutta la durata del mio programma. Il titolo Fivefold Tuning fa riferimento a un'accordatura a cinque voci, a cinque toni, dentro la quale a partire da maggio andranno poi a inserirsi anche gli interventi di artisti più giovani che all'interno di un unico lungo piano sequenza, in questo caso è dettato dall'opera di Liliana, andranno a convivere con i loro interventi".
All'interno di questa struttura temporale estesa si inseriscono i quattro artisti emergenti: Federica Balconi, Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea Di Lorenzo che entreranno progressivamente in scena tra la primavera e l'autunno 2026, intervenendo all'interno dell'ambiente generato da Liliana Moro. Il titolo del progetto Fivefold Tuning evoca un'accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimità e tensione condivisa. La voce iniziale, quella di Moro, stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità. Liliana Moro: "È stata un po' una mia idea di chiedere agli artisti che intervengono dopo di me, sono artisti più giovani, di provare ad accumulare i nostri lavori: alla fine del progetto avremo tutti i lavori che vivono insieme all'interno di questo spazio".
All'interno della vetrina specchiante si inserisce un elemento scultoreo essenziale ma fondamentale: un tubo giallo traffico disposto verticalmente e leggermente decentrato, che connette pavimento e soffitto. Da questa presenza emerge una deviazione inattesa: un altro piccolo tubo verde traffico che, nelle ore notturne, lascia scorrere un lieve rigagnolo d'acqua. Il suono dell'acqua evoca l'Adda poco distante e introduce nello spazio un elemento sonoro che porta altrove fuori dalla vetrina.
Il progetto Platea Palazzo Galeano è realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi con Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa come main partner. Il progetto grafico di Fivefold Tuning è a cura di Carolina Incerti.
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